Come sopportare i dolori da colite

Molti hanno provato i classici segnali dolorosissimi della colite. Di che si tratta?

donna che ha dolori da colite

Sono più fastidi o fitte?

Dipende molto dalle occasioni e dalla sensibilità di ogni singolo paziente. Non esiste risposta a tale domanda in quanto la percezione della sofferenza percepita è molto soggettiva nonostante tutti i disturbi sono noiosi. Ci sono alcuni sintomi e dolori che non ti fanno stare in piedi come le forti fitte alla pancia. Allo stesso tempo problemi di nausea o diarrea sono i classici sintomi che non ti fanno chiudere occhio.

Molto importante è essere consapevoli del fatto che i sintomi della colite peggiorano se il subconscio non è tranquillo. Gli accumuli di ansia e preoccupazioni quotidiane non sono assolutamente positivi e sono spesso causa di problemi a livello gastrointestinale. Anche i problemi in famiglia o semplicemente l’ansia di uscire con una ragazza nuova potrebbero essere fattori scatenanti di un grave attacco di colite.

I fattori psicosomatici ed emotivi influiscono fortemente sulla scala e sulla percezione del malessere Focalizzarsi sui propri dolori, infatti, contribuisce solo a peggiorarne la percezione. Anche alcuni disagi psicologici come soffrire di acne in età adulta, possono influire.

E’ vero che alcuni provano anche dei fastidi articolari?

La risposta è affermativa in quanto chi soffre di infiammazioni all’intestino riferisce talvolta di dolori articolari ricorrenti. Esiste infatti una correlazione tra articolazioni dolenti e problemi a livello gastrointestinale. I dolori di natura articolare saranno avvertiti soprattutto verso il gluteo o nella zona dell’anca come si trattasse di una sciatalgia, una sorta di nervo scoperto che dalla parte posteriore si irradia sulla gamba.

Molto spesso accade anche si parli di colite sorda. Di cosa si tratta?

In sostanza come dice lo stesso termine si tratta di un disturbo asintomatico. Nonostante si sia affetti dalla sindrome da colon irritabile, infatti, non si avverte alcun tipo di sintomo evidente, che viene invece sviluppato interiormente, diventando sempre più impellente.

Quando si sente un risentimento al fianco destro?

La situazione di indolenzimento del lato destro è abbastanza diffusa. Può capitare talvolta di avvertire un intenso e preoccupante dolore localizzato in corrispondenza della zona posteriore.

Che cosa succede esattamente?

Il disturbo può avere una natura difficilmente interpretabile. E’ sicuramente da tenere sotto controllo in quanto potrebbe essere legato a distinte cause che potrebbero essere tanto un affaticamento, quanto un problema al rene destro o addirittura un tumore.

Cosa è quando il dolore è più alto o più basso?

Quando è più alto si tratta molto spesso di dolori correlati alla schiena, mentre quando viene percepito dal paziente in maniera più tenue si tratta di sintomatologie correlate ai reni.

Nel caso in cui si fosse inconsapevolmente in gravidanza, ad esempio, è bene sapere che il malessere sarebbe molto probabilmente scatenato dal follicolo che preme su una terminazione nervosa oppure il liquido o sangue che fuoriesce dal follicolo scoppiato che a contatto con la cavità peritoneale provoca dolori.

Quando si sente dolore verso sinistra che cosa succede?

Quando il dolore si localizza nella zona sinistra dell’addome la sintomatologia può essere legata ad una patologia o a un momentaneo malessere. E’ questa la ragione per cui un tale sintomo necessita di essere attentamente analizzato. Sintomatologie tipiche sono spasmi o fitte all’ano.

Quando si soffre di infiammazione intestinale si avvertono i dolori tipici da infiammazione intestinale. I segnali che si verificano in queste situazioni sono:

  • diarrea,
  • crampi addominali,
  • febbre
  • feci con sangue
  • a livello addominale si avverte anche bruciore.

Quanto brucia? Dove si sente bruciare?

Dipende molto dal soggetto e da quanto è elevata la gravità dell’infiammazione. In merito alla localizzazione del dolore, come già detto, il bruciore è concentrato soprattutto nella zona addominale.

Si può sopportare il dolore o è troppo intenso?

Anche in questo caso la risposta è molto soggettiva e variabile a seconda delle distinte situazioni. Ogni soggetto ha una diversa soglia di sopportazione del male.

L’alimentazione può influenzare ?

Certamente sì. In caso di problemi di colon irritabile seguire una corretta alimentazione è il primo passo per alleviarne i sintomi evitando al contempo l’acutizzarsi. Alla luce di questo è fondamentale sottolineare l’importanza di alcuni ottimi consigli a tavola. Tra questi importantissima è una corretta idratazione, volta a dare alle feci una consistenza più morbida e ad eliminare le tossine in eccesso. Bisogna poi preferire cibi poco elaborati, mangiare molta frutta e verdura, evitare una quantità eccessiva di grassi.

E’ bene essere consapevoli del fatto che l’intestino è un organo molto delicato e che per questo motivo bisogna stare particolarmente attenti a non sottoporlo a sforzi eccessivi. Al suo interno vi sono nervi speciali, responsabili della percezione del dolore.

Perché si gonfia? Cosa accade al suo interno?

Il gonfiore intestinale è spesso definito tensione ed accompagnato al concetto di meteorismo. Si tratta di una situazione derivante maggiormente da disfunzioni dell’apparato digerente. Ciò che accade internamente è la creazione di un accumulo di gas nel tubo digerente. I gas possono provenire dall’esterno o derivare da un alto metabolismo batterico.

Come raggiungere la distensione addominale?

Diminuire lo stress è un passo fondamentale così come lo è seguire una corretta alimentazione che contenga anche yogurt e fermenti lattici vivi.

uomo con dolori all'addome

Vi sono solo farmaci per curare la tensione addominale o anche altro?

Dipende dalle occasioni. I farmaci devono essere assunti in casi estremi e sotto stretta supervisione del proprio medico di fiducia. Uno stile di vita equilibrato ed una dose giusta di attività sportiva sono alcuni consigli per contribuire ad alleviare i problemi di tensione addominale.

Con il meteorismo dove duole di più?

Il gonfiore intestinale provoca un dolore maggiormente nella zona addominale ed appunto intestinale che può essere più o meno fitto e più o meno diffuso.

Il dolore cambia con alcuni piatti specifici?

Come detto precedentemente il fattore cibo è importantissima e va tenuto in considerazione nella cura del malessere.
Attacchi di colite possono essere causati anche dai cambiamenti climatici e dagli sbalzi di temperatura. Si pensi, ad esempio, ai classici dolori da colite da freddo e a quanto sia più facile soffrire di mucose irritate nel periodo invernale.

Da chi andare quando si sta male?

Bisogna rivolgersi al medico specializzato ovvero il gastroenterologo. In tale ambito vi sono alcuni professionisti molto seri. Tra questi il famoso Dottor Lombardi, specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.
La soluzione farmacologica esiste. Esistono molti farmaci per la cura di questo male.

Quali sono i migliori?

Ad esempio il NOFAM, un farmaco che serve a favorire il normale tono dell’umore e rilassamento. E’ un coadiuvante nel controllo dell’appetito realizzato a base di Rhodiola rosea e vitamina B6. Altri farmaci su cui hanno espresso recensioni positive sono nux vomica, FODMAPS, spasmomen o il magnesio.

Qualora il dolore non passasse nell’immediato sarebbe opportuno imparare a conviverci nonostante le sofferenze e la riduzione di qualità della propria vita. Bisognerebbe anche tenere conto che lo scambio di esperienze e consigli tra malati è importante.