Quando la lombalgia si dice acuta

La lombalgia è un dolore che si presenta nella colonna vertebrale ed è il risultato di una serie di patologie che hanno in comune il diffondersi del dolore nella zona lombare. Il disturbo può presentarsi in forma acuta e cronica, scopriamo di seguito quando si dice acuta, i sintomi, le cure e cosa fare per alleviare il dolore.

La lombalgia si dice acuta quando il dolore nella zona lombare della schiena compare all’improvviso, in maniera brusca e la durata del dolore è a breve termine, ovvero che va da pochi giorni a qualche settimana.

uomo con dolori alla schiena

I tempi di recupero della lombalgia acuta, infatti, permettono dopo una settimana di notare un certo miglioramento. Invece, quando il dolore non passa e tende a perdurare a lungo viene detta lombalgia cronica.

Questa forma di lombalgia può durare anche oltre tre mesi e le cause sono più difficili da identificare. E’ dunque importante che nella fase più intensa venga trattata nel modo corretto perché se non si cura o si persevera in abitudini sbagliate è facile che si trasformi in lombalgia cronica.

Sintomi della lombalgia

I sintomi della lombalgia si possono avvertire con dolori nella zona lombare a seguito di sforzi fisici. Il segnale d’allarme è un risentimento acuto percepito a livello del rachide, che si manifesta dopo una lesione e che induce il soggetto a reagire, sentendo la necessità di cambiare posizione.

Altri piccoli sintomi sono l’affaticamento muscolare, quindi fatica a stare in piedi, dolori che si diffondono verso le gambe o intorno alle cosce, ai glutei e all’inguine, spasmi muscolari. Se il dolore non viene trascurato la guarigione è rapida e già dopo qualche settimana il mal di schiena si attenua.

I fattori di rischio che predispongono al mal di schiena sono tanti, a cominciare dalla vita sedentaria, condizione che facilita anche il manifestarsi della pancia gonfia. Altri fattori di rischio riguardano i traumi causati dal sollevamento di oggetti pesanti da terra, i movimenti che si svolgono nel ruotare, spingere e tirare, le condizioni fisiche precarie, l’abuso di farmaci, l’obesità, alcol, droga.

Come prevenire la lombalgia

La prevenzione può fare molto per evitare gli episodi di lombalgia e oltre a praticare abitudini di vita corrette bisogna anche praticare gli sport giusti.

L’attività consigliata a tutti è la camminata, da eseguire indossando scarpe comode e mantenendo una postura corretta durante il passo, quindi spalle rilassate e schiena dritta. Anche il nuoto è consigliato per la lombalgia, così come lo yoga e il pilates. Al contrario invece, attività come la bicicletta e il kayak, a causa di una postura che tende a “schiacciare” le vertebre l4-l5 sono da evitare.

Qualunque sia l’attività scelta è importante considerare che per tenere lontano il mal di schiena bisogna praticarla con moderazione. Sono invece da evitare sport come la corsa, il ciclismo e la pesistica.

Differenza con colpo della strega

La lombalgia viene intesa comunemente anche come colpo della strega, ma invece non è la stessa cosa. Il colpo della strega si manifesta con un dolore molto intenso localizzato nella parte bassa della schiena e quando si manifesta il soggetto avverte una rigidità estrema lungo il muscolo lombare.

La forte compressione tende a far rimanere l’individuo nella posizione in cui ha avvertito il colpo, simile a quella di una befana a cavallo della sua scopa. La lombalgia invece, anche se esplode all’improvviso come il colpo della strega, generalmente si presenta con il dolore diffuso nell’area e non localizzato principalmente in un punto.

Cosa fare per alleviare il dolore

Per curare la lombalgia bisogna individuare la causa del dolore e la sua intensità e intervenire di conseguenza. Ad ogni modo, vi sono delle terapie che vanno bene nella maggior parte dei casi, da seguire ovviamente sotto controllo del medico. Ecco alcuni rimedi da seguire:

  • Riposo

Sospendere per alcuni giorni le attività quotidiane è un ottimo modo per ridurre il dolore e far guarire il tessuto danneggiato e le radici nervose, preservando la qualità del nervo sciatico. Evitare comunque un eccessivo riposo che potrebbe indebolire la muscolatura.

  • Ghiaccio

A volte ci si domanda se è meglio applicare cose calde o fredde. In genere è il ghiaccio a ridurre l’infiammazione, tuttavia si possono usare impacchi caldi e freddi alternati.

  • Esercizi per la lombalgia

Gli esercizi fisici possono fare tanto per alleviare il disturbo. Un programma di trattamento del dolore lombare prevede esercizi per la postura, per il potenziamento della zona lombare, esercizi di stretching e anche aerobici a basso impatto per stabilizzare la zona lombosacrale, sia nell’area destra che in quella sinistra. Ottimi sono anche gli esercizi in acqua, molto consigliati perché diminuiscono il carico sulla schiena.

  • Voltaren

Uno dei farmaci che sembra abbia efficacia nella cura della lombalgia è il Voltaren, un antinfiammatorio ad uso topico che agisce dall’esterno e che va applicato sulla zona lombare. Il farmaco agisce a largo spettro, infatti allevia il dolore e al tempo stesso combatte l’infiammazione che è appunto la causa del dolore, accelerando la guarigione.

Come curare la lombalgia

Oltre ai rimedi elencati in precedenza, è possibile curare la lombalgia grazie alla disciplina del tai chi, basata sull’esercizio fluido e ritmico di movimento interiore ed esteriore che agisce su equilibrio e consapevolezza. La disciplina si pone come la soluzione ideale per chi non vuole usare farmaci per guarire dalla lombalgia.

Il tai chi è utile per il miglioramento della postura, per allenare l’elasticità di tendini e muscoli e favorire la riduzione dell’infiammazione tramite la tonificazione dei muscoli della colonna vertebrale.

Altre soluzioni per combattere il mai di schiena sono il materasso adatto e la giusta posizione da assumere durante il riposo. La scelta del materasso spesso è difficile, anche perché è condizionata dalle innumerevoli versioni presenti sul mercato.

Per andare sul sicuro e avere un materasso che si adatta meglio al corpo un’ottima scelta è quello memory foam, noto perché aderisce al corpo e si adatta meglio di altri alle esigenze di chi soffre di mal di schiena. Anche il materasso in latex è molto diffuso e garantisce un elevato confort, e come il precedente si adatta bene al corpo, anche se più lentamente.

Per quanto riguarda la posizione da assumere durante il sonno ovviamente anche in questo caso bisogna evitare quella che peggiora il mal di schiena. Una posizione ideale per non aggravare il mal di schiena è quella a pancia in su, con gli arti superiori posizionati dritti lungo i fianchi.

In questo modo collo, testa e colonna vertebrale sono allineati e il peso viene distribuito in maniera uniforme lungo tutto il corpo. Dormire in questo modo è indicato sia per prevenire i dolori alla schiena che per alleviarli quando sono presenti.

Una delle soluzioni più efficaci per mantenere una postura corretta è quella di usare il cuscino lombare del metodo mc-kenzie, che consente di mantenere una postura eretta della schiena e che si può utilizzare durante il riposo, al lavoro o mentre si guida.

Differenza fra lombalgia e lombosciatalgia

Spesso si tende a confondere la lombalgia con la lombosciatalgia, invece è importante sottolineare che sono due cose diverse. La lombalgia è un disturbo che coinvolge la zona lombare e sacrale, mentre viene definita lombosciatalgia quando il dolore continua anche nella gamba.

Riconoscere l’origine del disturbo a volte è complicato, infatti la causa può essere dovuta a problemi dell’apparato muscolo-scheletrico oppure può derivare da malattie pelviche che si diffondono nell’area lombosacrale.

Per una diagnosi corretta bisogna affidarsi ad uno specialista del settore, che può essere il neurochirurgo, il fisiatra, il fisioterapista o ancora il massaggiatore, da scegliere a seconda del dolore avvertito e del livello d’infiammazione dell’area.

Quale analisi fare per diagnosticarla

Per una diagnosi corretta della lombalgia il professionista esegue un esame radiografico della colonna lombo-sacrale. Si tratta di un esame radiologico che viene eseguito tramite i raggi X che attraversano il corpo umano e fanno una sorta di fotografia della zona lombare.

L’immagine ottenuta consente al professionista di avere una visione accurata del tratto lombare e sacrale della colonna vertebrale e di individuare anomalie e processi post-traumatici o degenerativi.

Cosa succede se si tratta di discectomia

Si parla di discectomia quando i trattamenti conservativi, farmaci o terapia fisica, non hanno effetto sul mal di schiena e il dolore si presenta in forma sempre più grave. L’intervento chirurgico viene eseguito in caso di ernia del disco e consiste nella rimozione di porzioni di diversa entità del disco intervertebrale lesionato dopo che viene asportata l’ernia originata da esso.

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