Gelo e intestino: la colite da freddo

Nonostante che in estate le temperature siano elevate e la maggioranza delle persone soffre per il caldo, ci sono soggetti che hanno un senso di freddo insopportabile: tutti sono concordi che avere freddo di frequente e andare a letto coi piedi ghiacciati in questo periodo non è normale. Se, oltre a lamentarsi e dire costantemente che fa freddo, si aggiungono altri sintomi come dolore addominale e lombare, potrebbe anche qualcosa che ha a che fare con irritazioni intestinali.

Si pensa che sia l’inverno il periodo peggiore per chi è affetto da colon irritabile, tanto che questa malattia viene anche definita colite invernale. Certamente, in Italia non si verificano situazioni climatiche estreme come nella steppa in Siberia, ma anche dai noi il legame freddo e male all’intestino è spesso evidente. Le nostre latitudini e il clima italico portano brividi e vertigini quando ci si accinge ad alzarsi dal letto, oltre alle coliche che si fanno sentire nella zona addominale specie quando fuori fa più freddo. .

In realtà, pericoli del genere sono sempre in agguato, visto che più che nel pieno della stagione invernale, il periodo clou in cui si scatenano certi malesseri è in Ottobre e Marzo, ovvero durante il tempo delle allergie.

Chi è più esposto ai disturbi di colite prova i rischi maggiori a primavera inoltrata, a causa degli sbalzi climatici che facilmente caratterizzano giornate di sole a freddi improvvisi. E’ anche vero che pure durante il tepore estivo si possono avere dei problemi analoghi, soprattutto a causa dell’uso smodato dei condizionatori inverter, anche in situazioni ambientali in cui non ci sarebbe reale bisogno.

Ad ogni modo, chi mostra debolezze di questa natura farebbe bene a ripararsi assolutamente dalle correnti d’aria per evitare il pericolo di andare incontro ai cosiddetti raffreddori addominali. Le conseguenze del raffreddamento da colite spastica sono molteplici, come ad esempio:

  • malessere generale,
  • mal di testa,
  • dolori al basso ventre,
  • piedi freddi
  • febbre fredda
  • cacca verde e liquida

Inoltre, si possono accusare sporadici episodi di lombalgia. Il dolore in questo caso parte dalla zona bassa della schiena per scendere lungo le gambe, in quanto l’irritazione del tratto intestinale interseca le vertebre lombari e provoca un grande fastidio sull’intera colonna vertebrale. Non è un caso che, quando si soffre di stipsi o diarrea, si possa percepire dolore in direzione della colonna vertebrale.

Cosa fare se si sta male

Chi soffre di coliche renali sa bene che questi dolori lancinanti al basso ventre provocano brividi di freddo, anche se ci sono 40 gradi all’ombra. Si sa che il corpo umano è una macchina perfetta, perciò la sensazione di gelido è il segnale che il sistema immunitario si trova in difficoltà. È un campanello d’allarme da non sottovalutare, mentre spesso e volentieri si crede di aver contratto il virus del raffreddore o di essere l’ennesima vittima dell’aria condizionata e degli sbalzi di temperatura, nonostante la sintomatologia non corrisponda. La prima difesa del corpo umano per contrastare gli organismi patogeni che attaccano il sistema respiratorio è la copiosa produzione di muco, mentre se si tratta di raffreddore, la caratteristica principale sono gli occhi lucidi e il naso gelato che cola.

Sono soggetti a questo disturbo anche i turisti che vengono in vacanza nel Belpaese, in quanto si devono abituare alle condizioni atmosferiche: spesso all’estero il clima è più umido rispetto a quello italiano e questa condizione atmosferica aiuta a convivere col colon irritabile. Le condizioni più difficili sono date da chi fa lavori manuali, tipo il manovale o il giardiniere, perché il sudore peggiora le proprie condizioni fisiche, oltre ad essere più soggetti agli sbalzi di temperatura e a pressione bassa. L’insieme può dare luogo a vere e proprie neuropatie a livello lombare in quanto vengono coinvolti i nervi della zona.
Oltre al dolore cronico all’intestino, si avranno dolori neuropatici, formicolii, intorpidimento agli arti superiori e inferiori, debolezza muscolare. Se si continua a trascurare questa patologia dell’intestino, essa può sfociare in una malattia cronica come il morbo di Crohn o ulcere talmente gravi che solo il chirurgo e il reparto di proctologia in ospedale potranno tentare di risolvere il problema del proprio apparato digerente.

Perché fa freddo con la colite

Quando si parla di colon e freddo non bisogna citare solamente il clima atmosferico. Il senso di freddo insopportabile è dato anche dalla temperatura dei cibi consumati di frequente. Quando fuori si gela si tende a mangiare più alimenti caldi, mentre durante la stagione estiva avviene il contrario. Per contrastare l’afa, si mette l’acqua in frigo e si bevono bevande e frullati ghiacciati, birra e cibi freddi.

Spesso, i malati di colite pensano di essere affetti da intolleranze alimentari, perché tendono a dimagrire velocemente a causa della diarrea. Qualora si sia cambiato il modo di alimentarsi, ma si tende ugualmente ad avere un senso di freddo insopportabile e dolori continui, sarebbe meglio rivolgersi al medico. Anche perché la continua dissenteria potrebbe indebolire l’organismo, rendendolo vulnerabile agli agenti patogeni provenienti dall’esterno.

Di solito, lo specialista consiglia di assumere fermenti lattici, in quanto questi microrganismi hanno lo scopo di regolarizzare la funzione dell’apparato gastrico. Si ottiene quindi una corretta digestione mediante scomposizione degli alimenti assunti, oltre che riuscire a potenziare le difese immunitarie e rafforzare la flora batterica.

bibite fredde fanno male alla colite

Per la salute del colon è sconsigliato assumere bevande e alimenti ricchi di zucchero, con troppe calorie e carboidrati raffinati, in quanto possono acutizzare le infiammazioni intestinali. I cibi da evitare con la colite sono soprattutto il brodo di carne, gli insaccati, le carni grasse, la cacciagione, pesce grasso come il salmone, l’anguilla, i crostacei e i molluschi, alimenti in scatola, le verdure crude e la frutta acerba o che tende a fermentare, il cioccolato, la panna, alimenti contenenti lattosio, pomodori, spezie come pepe e peperoncino, il pane fresco e gli alimenti che contengono molto glutine.

I semi di lino, gli alimenti contenenti fermenti lattici sono ben accetti, perché sono un toccasana per il colon irritabile, mentre le spezie sopra citate sono ottimi come vasodilatatori e per la sensazione di caldo, ma deleteri per l’infiammazione. Ovviamente, sono vietati i gelati, i sorbetti e le granite perché ghiacciati e pericolosi per l’intestino irritato.

Consigli per scaldarsi

Durante i pasti, si consiglia di abbracciare una tradizione orientale e quindi prendere la buona abitudine di accompagnare il cibo con una bevanda calda. Questo servirà per stimolare una digestione regolare, specialmente la sera a cena. Se l’alimento non viene digerito, poi il sonno verrebbe compromesso e di conseguenza anche l’umore del soggetto. Inoltre, assumendo liquido caldo, si può percepire che nell’ambiente circostante ci sia meno freddo. La spiegazione della sensazione di avere il ghiaccio all’interno del corpo è legata dalla stimolazione del nervo valgo. Si tratta di una reazione del colon quando si accorge di avere qualcosa che non va, inoltrando all’organismo una sensazione di gelo.

L’input e la stimolazione di questo nervo genererà una percezione quasi polare nel malcapitato. Chi soffre di infiammazioni analoghe tende a coprirsi molto, soprattutto nelle ore notturne. Capita che durante la notte si sentano molti brividi, nonostante si vada a letto ricoperti di vestiti, con molte coperte e il riscaldamento acceso. Ci sono vari rimedi per contrastare le basse temperature, come quello di bere una tisana calda mezz’ora prima di andare a letto e, quando capitano le fitte, una soluzione rapida può essere quella di mettere in corrispondenza della zona addominale la borsa dell’acqua calda. Allo stesso scopo, si consiglia di acquistare un coprimaterasso in lana merino e di indossare anche in estate la maglia della salute. La lana, a differenza del cotone, si asciuga più velocemente e non si ha la sensazione tipica di bagnato, legata al sudore.