Problemi dopo la rinoplastica

La rinoplastica consiste in un’operazione di chirurgica plastica che permette di modificare la forma del naso, per sopperire a problemi estetici oppure funzionali.
L’intervento di rinoplastica in genere, grazie all’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, non è doloso e quasi mai risulta problematico. Tuttavia in alcuni casi possono insorgere alcuni problemi dopo essersi rifatti il naso.
In particolare questa operazione può creare delle difficoltà a coloro che si sottopongono ad un intervento estetico per modificare il naso, generalmente per assottigliare il c.d. ‘naso a patata’.
In generale, dal punto di vista statistico, sono moto più numerosi i pazienti che si rivolgono al medico a causa di problemi estetici, come nel caso di naso ricurvo, a causa di una gobbetta o di un rigonfiamento, rispetto a al numero di tutti gli altri pazienti, attirati da qualche “ritocchino”.

Solo molti gli individui che guardandosi allo specchio si ripetono ogni giorno:

“ Non voglio un naso a patata”

E accade così che un bel giorno, quando si accorgono di avere soldi a sufficienza, decidano di percorrere questa strada.

Provare odio verso la forma del proprio naso non è gratificante dal punto di vista della propria personalità e rischia di creare delle notevoli difficoltà nelle relazioni con gli altri. Ecco perchè moltissime persone ogni giorno ricercano informazioni sul miglior chirungo estetico, in grado di porre un rimedio a questo difettuccio, che rischia di tramutarsi in vero e proprio complesso.

rifare naso bisturi strumentiGli stessi teenagers, con la loro mania per tatuaggi e orecchini, provano una certa reticenza nel farsi un piercing sul naso a patata, perchè timorosi di poter essere presi in giro dagli altri amici. Di conseguenza, senza tanta ipocrisia, sarebbe auspicabile assecondare questo desiderio e non essere così drastici, negando qualunque possibilità di contattare un medico in grado di intervenire sul nasino del proprio figlio.

Anche perchè, seppur esista qualche segreto per ridurre il naso a patata in maniera naturale, non possiamo certo nasconderlo con una sciarpa anche quando è estate.
Soprattutto quando abbiamo un problemino talmente evidente, che se fossimo stati bambini, se ne sarebbero certamente accorti dalle radiografie, è il caso di intervenire e fare giustizia, anche ricorrendo al bisturi.

Un difetto da correggere

L’intervento di rinoplastica in genere è molto veloce, non dura solitamente più di un’ora. Il chirurgo interviene con delle incisioni nelle narici per modificare la massa ossea e quella cartilaginea; oppure, nei casi meno difficili, opererà recidendo la columella, ovvero quella striscia di pelle che separa le narici.
La tecnica chirurgica permette di rimodellare i difetti del setto nasale, ma anche di eliminare problemi estetici come cunette o situazioni di naso a patata, intervenendo sulla punta del naso o sul dorso.

La rino plastica si rende necessaria anche nel caso si abbiano subito dei traumi, a seguito di incidenti stradali, in tutte quelle situazioni in cui risulta danneggiata l’estetica del passeggero.

Una volta terminato l’intervento, che come abbiamo detto è abbastanza veloce, il paziente dovrà andare a casa, sdraiarsi e mantenere la testa sollevata, con del ghiaccio sulla fonte e soprattutto sugli occhi, in modo tale da ridurre il gonfiore, causato dall’operazione.
Ovviamente, a seguito di questa prarticolare situazione di disagio, non sarà possibile respirare con il naso, a causa del tipico gonfiore, che caratterizza i primi giorni che seguono quelli dell’intervento di chirurgia.

Altre conseguenze

Un’altro spiacevole effetto negativo post operatorio riguarda la possibilità che si possano formare anche delle fastidiose croste nel naso. Il miglior rimedio, in questi casi, è quello di porre della crema idratante nella zona investita dal trauma, il maniera tale da ammorbidire la pelle e ricevere giovamento.
I lividi sotto gli occhi, segno inconfondibile di chi si sottopone ad un operazione di rinoplastica, se ne vanno nel giro di una settimana-dieci giorni. Anche se le donne risultano terrorizzate da questo effetto collaterale legato al “bisturi”, in realtà si tratta di un problema estetico di poco conto.

Sarà necessario mantenere un piccolo gesso sul naso per dieci giorni.
Il paziente potrebbe andare incontro a qualche effetto secondario di portata minore, una volta terminato l’intervento. Alcuni soggetti segnalano di aver avuto la febbre, anche se non dovrebbe mai essere eccessivamente alta, non superando quasi mai i 38 gradi e durando non più di un paio di giorni.

Altri effetti negativi dell’intervento al naso sono il gonfiore del labbro, che potrebbe durare circa una settimana, ma anche disturbi della pelle o il sanguinamento del naso stesso.
Queste problematiche connesse alla rinoplastica, sicuramente fastidiose, tendono a scemare naturalmente man mano che trascorre il tempo. Solo se i disturbi persistono per diversi giorni oltre la fase normale che vi ha descritto il medico sarà meglio rivolgersi al dottore per chiedere consiglio su come comportarsi.

Uno dei problemi più ricorrenti per chi affronta la rinoplastica, e che quindi vale la pena trattare, è quello dei problemi respiratori. Colui o colei che si è sottoposto alla rinoplastica potrebbe sperimentare fastidi durante il sonno, mancanza d’aria, difficoltà a respirare dal naso. Non è un caso se le maggiori resistenze psicologiche, che impediscono a molte donne e uomini di risolvere il proprio problema di “naso tuberoso”, nascano proprio dalla paura di respirare male. Nel caso dei soggetti con asma, questa ipotesi, si rivela un vero incubo!

Si sottolinea come. soprattutto nel corso della stagione estiva si potrebbero sperimentare dei disagi di natura respiratoria, resi maggiormente acuti dall’afa e dal calore, tipici dei mesi di Luglio e di Agosto. Ancora una volta, per non correre alcun rischio e vivere la riduzione del naso in maniera meno traumatica, si suggerisce un controllo dell’apparato respiratorio, prima di decidere circa l’opportunità di operarsi al naso.
Modificare un naso a patata è un intervento abbastanza semplice, ma sarebbe sempre meglio evitare qualsiasi forma di complicazione che potrebbe pregiudicare non tanto l’esito dell’operazione, quanto il nostro stato psicologico dopo un intervento di questo tipo.

Leave a Reply