Come mai ho le perdite rosa

Che cosa sono le macchie da impianto

Che cosa sono le macchie da impianto
Cosa è lo spotting
Quando si verificano le perdite rosa
Si può fare sesso?
Quando centrano con l’ovulazione e la gravidanza
Gli effetti secondari delle perdite vaginali

Spiegazione scientifica e comune

Le macchie da impianto sono delle piccole perdite ematiche, di colore rosa o marroncino, che la donna può avere nei primi giorni della gravidanza quando avviene l’impianto dell’embrione nell’utero.
Spesso però le persone, proprio perché sono molto simili d’aspetto, le confondono con le mestruazioni.

Impianto: facciamo un po’ di chiarezza

Se c’è stato un concepimento, l’uovo fecondato si sposta dalla tuba di Falloppio verso l’utero. Qui, a distanza di circa 3-4 giorni, avviene l’impianto nella parete uterina, che provoca quindi (ma non sempre) delle perdite rosate o marroncine.
Non è sangue rosa dunque, ma un segnale dato dal corpo alla donna per dirle che è iniziata una gravidanza e che tra nove mesi diventerà madre.
Queste perdite sono molto più tenui e scarse rispetto alle mestruazioni e al muco vaginale, che è più appiccicoso, di colore biancastro o giallastro e abbondante, soprattutto dopo il concepimento e durante la prima settimana di gestazione.

Sono conosciute comunemente anche con il nome di false mestruazioni, in quanto non appaiono ogni 28-35 giorni come il ciclo mestruale, non sono mai abbondanti e sono seguite da un aumento del seno e del gonfiore addominale, questo proprio per preparare un ambiente adatto ad accogliere prima l’embrione, poi il feto.

Cosa è lo spotting?

Lo spotting è una perdita ematica anomala di sangue uterino di colore scuro, che di solito si verifica prima o dopo il ciclo mestruale, durante la gravidanza o quando si inizia ad assumere la pillola anticoncezionale.
Se però avviene lontano dal giorno in cui iniziano le mestruazioni, non si è in attesa di un figlio e non si stanno assumendo degli ormoni, è meglio recarsi dal ginecologo per fare un test, in quanto potrebbe essere il primo segnale di allarme di una patologia come il cancro al collo dell’utero, il fibroma uterino o la ciste ovarica.

Quando si verificano

Le perdite rosate o marroncine si verificano all’inizio della gravidanza quando avviene l’impianto dell’embrione nell’utero tra il terzo e il settimo giorno della prima settimana.
Tuttavia se le mestruazioni sono in ritardo, ma voi non siete sessualmente attive o avete preso delle precauzioni, non dovete preoccuparvi perché il ciclo mestruale non è sempre regolare e, in caso di forte stress, può anche tardare di qualche giorno.
Se al contrario, a meno che non abbiate deciso di diventare mamme in modo consapevole, non usate il profilattico, è meglio che prendiate un appuntamento con il vostro ginecologo, soprattutto se il ritardo si prolunga oltre la settimana.

Dopo un rapporto

Le perdite vaginali di colore rosa o rosso possono capitare anche dopo un rapporto completo: di solito succede alle ragazze che hanno avuto la loro prima esperienza sessuale o alle donne che soffrono di secchezza vaginale o che hanno subito delle abrasioni della mucosa vaginale, soprattutto dopo un rapporto violento o particolarmente intenso.

Attenzione: se non si è vergini e c’è stata una corretta lubrificazione, è meglio ricorrere anche in questo caso al parere di un ginecologo, in quanto le perdite ematiche potrebbero essere causate dalle presenza di polipi o di lesioni precancerose.

Si può avere un rapporto completo quando si è incinta?

Sì, durante il secondo trimestre, quando il livello di testosterone nella donna torna ad aumentare: durante i primi tre mesi infatti non è raro che la futura madre non abbia voglia di fare l’amore, mentre durante gli ultimi tre spesso l’ingombro del pancione e la preoccupazione del parto possono indurre la coppia a frenare il proprio desiderio.
Per quanto riguarda le posizioni, le più indicate sono quelle a quattro zampe e quelle con la donna sopra l’uomo. Le altre infatti, a causa del rischio di schiacciare la pancia o di fare troppa leva sulle braccia, possono risultare pericolose.

Prime mestruazioni: i segnali

Se il fenomeno dello spotting capita dopo essere andate in bagno e dopo essersi pulite, a meno che non si abbia una malattia della cervice, allora in quel caso è il primo segnale che si è fertili e che presto arriveranno le mestruazioni.
Queste perdite marroni, oltre che prima, possono arrivare anche dopo il ciclo quando il corpo termina di espellere lo strato superficiale dell’endometrio con cui ha rivestito l’utero in previsione di una gravidanza.

La prima sensazione che si può avere quando le si notano, soprattutto se si è delle ragazze molto giovani, può essere di sorpresa o di disgusto, ma come già detto in precedenza, a meno di non avere qualche malattia non bisogna preoccuparsi.

Centrano con l’ovulazione?

No, anzi, se la donna nota una corrispondenza tra le perdite marroni e l’ovulazione potrebbe essere necessaria una visita ginecologica più approfondita, perché potrebbe esserci un piccolo disequilibrio ormonale o un cattivo funzionamento delle ovaie.

evoluzione pancione di donna incina

Prendere la pillola aumenta la possibilità di averle?

Sì, perché il corpo, proprio perché è sottoposto a dei nuovi ormoni, potrebbe necessitare di alcune settimane prima di abituarsi al cambiamento.
Si tratta di un fenomeno normale e che può insorgere nei primi mesi di assunzione della pillola anticoncezionale.

Effetti secondari

  • Mal di pancia: se si verificano perdite marroni in concomitanza con il mal di pancia, significa che sicuramente il giorno dopo arriveranno le mestruazioni.
  • Prurito irrefrenabile: possono esserci due cause: o una scarsa igiene intima o la comparsa di una malattia genitale da non sottovalutare, come la Candida, la Gardnerella e l’Herpes.
  • Dolori tipici da impianto. In alcune donne le perdite marroni possono essere precedute da piccoli crampi al basso ventre. Se si è in attesa di un bebè, sono i sintomi della nidazione, ovvero dell’impianto dell’embrione a livello della mucosa uterina.
  • Perdite vaginali.

Differenza tra perdite bianche e perdite gialle

Le perdite vaginali di una donna in salute non presentano alterazioni di colore né tanto meno di odore, ma appaiono bianche, trasparenti, filamentose e non sono associate a prurito, bruciore e irritazioni.
Possono comparire durante l’eccitazione sessuale, la gravidanza, nei mesi che precedono il primo ciclo mestruale o quando si assumono degli anticoncezionali per via orale.
Se invece le perdite sono gialle o, peggio ancora, verdi, grigiastre, purulente o ben aderenti alle pareti, allora bisogna preoccuparsi perché un’alterazione del colore o dell’odore è il primo segnale di un’infezione in corso.

Un esempio? Le perdite gialle nascondono spesso un’infezione gonococcica, mentre quelle verdi, che spesso sono accompagnate da prurito e da irritazioni, da Trichomonas.

Se le perdite vaginali appaiono bianche, grigiastre, schiumose o odorano di fetido, in questo caso la donna potrebbe essere affetta da vaginosi batterica (o Gardnerella vaginalis).
Quelle ben aderenti alle pareti vaginali, che hanno la consistenza simile ad un formaggio molle e che spesso sono accompagnate da bruciori o prurito, richiedono un consulto tempestivo dal ginecologo, in quanto sono provocate dalla Candida, una malattia sessualmente trasmissibile che può essere contratta sia dagli uomini sia dalle donne, soprattutto durante i rapporti non protetti.
Lo stesso discorso vale per le perdite vaginali purolente: se si presentano, vuol dire che c’è un’infezione da Clamidia, pertanto si dovrà prendere al più presto un appuntamento con uno specialista.

Cistite

Se invece le perdite non presentano alterazioni di colore o di odore, ma durante la giornata dovete correre più volte al bagno e le urine appaiono torbide e, in alcuni casi, maleodoranti, anche questo è un segnale a cui bisogna prestare attenzione.
Sono infatti i sintomi più evidenti della cistite, un’infiammazione fastidiosa della mucosa vescicale che colpisce soprattutto le donne e che, se non curata, può diventare cronica ed estendersi pericolosamente anche ai genitali e alle vie urinarie superiori.

Possono essere mestruazioni marroni?

Se avvengono quando il mestruo sta per giungere al termine, ma nella vagina sono rimasti ancora dei pezzi di endometrio, allora sì, possono essere mestruazioni marroni.
Queste perdite sono normali in quanto il colore più scuro è dovuto al tempo che il sangue già prodotto e rimasto all’interno dell’apparato genitale femminile prima di essere espulso.

Vagina rossa: perché succede?

Può dipendere da molte cause, ma in generale la vagina rossa, o arrossata, è provocata da un’infezione come la micosi o la vaginosi batterica. Non sono malattie sessualmente trasmissibili, ma se non trattate, possono condizionare in modo importante i rapporti intimi con il partner, rendendoli poco appaganti e, nei casi più gravi, addirittura fastidiosi.
L’arrossamento vaginale, oltre che da un’infezione batterica, può anche essere determinato da un’igiene intima insufficiente o da una reazione allergica ad una o più sostanze contenute negli assorbenti, nei deodoranti, nei profumi, nella carta igienica, nei bagnoschiuma, etc.

Quando c’è da preoccuparsi

Se le perdite sono minime, inodori e di colore trasparente, non bisogna preoccuparsi.
Se invece al contrario risultano abbondanti, recatevi subito dal ginecologo per un controllo, perché se non avete cercato un figlio con il vostro partner, potreste trovarvi davanti ad una gravidanza indesiderata.
Un’alterazione del colore, della consistenza o dell’odore invece, come già detto in precedenza, è spesso sintomo di un’infezione batterica più o meno grave.
Anche in questi casi è meglio recarsi dal proprio ginecologo di fiducia per una visita e anche per farsi prescrivere la terapia più adatta per curare l’infezione.

Se le perdite sono rosa invece, non serve recarsi dal ginecologo: sono normali, perché possono verificarsi qualche giorno, o addirittura qualche settimana, prima del ciclo mestruale, durante la gravidanza e, in certi casi, anche durante la menopausa.
Sono infatti secrezioni vaginali in cui è presente una piccola quantità di sangue che, mescolandosi con il muco e i fluidi corporei, assume un colore rosato anziché rosso o marrone.

Se le perdite vaginali non vengono con il ciclo mestruale né tanto meno con la gravidanza, e sono di colore marrone o rosso vivo, possono essere dovute invece a stress, cattive abitudini alimentari (anoressia, bulimia o obesità) o all’utilizzo di contraccettivi ormonali, come la pillola.
Infine non si possono avere le mestruazioni in gravidanza, perché oltre a non seguire il ciclo abituale dei 28-35 giorni, queste perdite sono meno abbondanti e non sono accompagnate da tensione mammaria, gonfiore generale, sudorazione eccessiva, brufoli e umore irritabile.

Segnale che si è incinta

I segnali che si è incinte variano da donna a donna, ma il più evidente è senza dubbio la mancanza di mestruazioni e, più in generale, tensione al seno e all’addome, dolori al basso ventre, stanchezza, nausea, aumento della sensibilità agli odori e ai sapori e tendenza ad urinare sempre più spesso.
Secondo l’opinione più diffusa, una donna dovrebbe avere un figlio prima dei 35 anni, perché altrimenti rischia di non rimanere incinta.

Si tratta però di una credenza vera soltanto in parte: vero che, con l’avanzare dell’età, gli ovuli diminuiscono e, di conseguenza, si abbassano le probabilità di concepire, ma non sono rari i casi di donne che hanno portato avanti una gravidanza a 40, 45 e, addirittura, a 50 e a 70 anni.

Gli episodi più eclatanti?
Nel 2016 un’indiana di 70 anni ha partorito un bambino, diventando la mamma più vecchia del mondo, mentre nel 2010 Gianna Nannini, a 56 anni, ha avuto la figlia Penelope, scatenando in Italia un dibattito sulla possibilità di avere figli in età avanzata.

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