Perdite bianche: non solo problema da mamma

Quasi tutte le donne almeno una volta nella vita a avuto a che fare con perdite bianche, queste nella maggior parte dei casi costituiscono secrezioni di muco vaginale e non devono destare particolare preoccupazione. Ecco come sono e come riconoscere le diverse tipologie di perdite biancastre, senza farsi prendere dal panico.

Perdite bianche e secrezione di muco vaginale

Spesso ci si accorge di avere perdite bianche filamentose, quando si va in bagno, si fa la pipì o quando si fa la cacca. Molte donne essendo disinformate si preoccupano inutilmente e magari si vergognano a parlarne con il proprio medico, così affollano i vari forum in rete allarmate da questo fenomeno. Spesso proprio questo comportamento invece di aiutare a chiarire i dubbi, confonde ancora di più.

Le perdite bianche dovute a secrezione di muco vaginale possono essere riconosciute perché in un primo momento sono trasparenti e filamentose per trasformarsi poi in lattaginose. In questo caso sono normali componenti del ciclo mestruale dovute ad una modifica degli equilibri ormonali. In realtà una donna nell’arco dei 28 giorni del ciclo, presenta abitualmente delle modifiche degli ormoni sessuali che rappresentano il sintomo delle diverse variazioni fisiologiche del corpo della donna nell’arco di un mese.

Durante l’ovulazione, che solitamente avviene intorno al 14simo giorno dall’ultimo ciclo, il muco della vagina subisce delle modificazioni dovute al fatto che il corpo si prepara ad accogliere gli spermatozoi per la riproduzione. La presenza di questo muco facilita il passaggio e la sopravvivenza degli spermatozoi nel canale vaginale. Le perdite durano solitamente un paio di giorni, in situazioni normali e quasi mai di più. Eppure le donne terrorizzate da questa presenza che potrebbe mettere a repentaglio la vita del loro bambino esistono, fomentate da qualche signora che ha erroneamente accostato le perdite vaginali bianche ad un aborto.

Perdite bianche in gravidanza
Si possono avere in menopausa?
Perdite bianche e malattie sessuali
Cosa fare per migliorare l’igiene intimo

Molto simili a queste sono le perdite bianche dovute all’eccitazione sessuale, che hanno come scopo quello di favorire una piacevole penetrazione. Si tratta di quel liquido biancastro, dall’odore molto pungente, che serve per lubrificare meglio la zona.
Le secrezioni vaginali dovute all’ovulazione sono invece inodori e certamente possono generare fastidio perché, se abbondanti, fanno provare alla donna una sensazione di disagio, legate alla condizione di sentirsi sempre bagnate.
Questo fastidio fisico può essere attenuato favorendo una corretta igiene intima e utilizzando i salvaslip. Molte donne iniziano ad assumere la pillola anticoncezionale anche allo scopo di ridurre le perdite bianche. Infatti, erroneamente sono convinte che bloccando l’ovulazione vengano bloccate anche le perdite viscose vaginali. In realtà questo non avviene, per una ragione molto semplice da capire. La pillola infatti contiene componenti che imitano la funzione del progesterone, comportando la formazione fisiologica di muco che però, per aspetto, è leggermente diverso rispetto alle secrezioni vaginali da ovulazione. Quindi, nonostante i forum femminili siano stracolmi di donne preoccupate per la perdita di questo liquido bianco dalle zone intime, in quanto temono di aver ovulato nonostante la pillola, è bene che non si preoccupino più di tanto perché ,anche in questo caso, si trattatterebbe di perdite fisiologiche.

Perdite vaginali nelle bambine e nelle future mamme

Questa tipologia di perdite biancastre caratterizza anche le adolescenti, ma spesso preoccupa quando sono presenti in ragazze che ancora non hanno avuto il primo ciclo. Queste risultano del tutto naturali, se presenti in un’età in cui è normale l’arrivo del menarca e sono per questo motivo inodori, costituendo una risposta fisiologica del corpo alle modifiche ormonali, che comunque iniziano già prima della fase mestruale. Nelle Bambine, invece, le perdite biancastre o giallognole possono essere sintomo di infezioni o funghi, nulla di allarmante, ma comunque qualcosa da tenere sotto osservazione.

mamma in gravidanza

Questi piccoli fastidi possono essere dovuti a frequentazione di piscine e allo scambio di asciugamani con altre persone, già affette da un’infezione. Nelle bimbe più piccole queste perdite sono frequenti perché la mucosa prima della sollecitazione ormonale, è più sottile rispetto a quella di una donna adulta e quindi è più frequente che possa essere attaccata da batteri.
Fino ad ora si è parlato di perdite bianche inodori facili da individuare con un po’ di esperienza da parte di tutte le donne che con il tempo imparano a scoprire il proprio corpo e riconoscerne i sintomi di qualcosa che non va. Esistono situazioni anche di diversa natura. Le prime di cui parlare sono le perdite bianche in gravidanza.

Quando le future mamme hanno delle perdite bianche in questa specifica e delicata fase di vita si parla di leucorrea gravidica dovuta ad un aumento della produzione di ormoni. In questa fase le perdite bianche possono essere particolarmente abbondanti e più dense, in quanto hanno lo scopo di proteggere utero e feto da batteri e germi nocivi. In molti casi queste perdite iniziano ancor prima di scoprire che si è in procinto di diventare mamma e proprio in virtù di questa caratteristica, possono essere considerate il primo segnale di una gravidanza e se concomitanti ad un ritardo del ciclo e non si ha intenzione di avere un bambino, forse sarebbe meglio sottoporsi ad un test di gravidanza. Ribadiamo come siano assolutamente naturali, simbolo di una perfetta placentazione.

Perdite bianche in menopausa

In menopausa le perdite bianche sono rare, essendo terminata la fase ovulatoria, ed è per questo stesso motivo che, in questo frangente temporale, le donne soffrono piuttosto una secchezza vaginale. Nonostante questa considerazione, nel primo periodo di menopausa, sono molte le donne che lamentano perdite di color bianco, piuttosto abbondanti e non puzzano. Queste manifestazioni colorate sono dovute alla fase di passaggio che si sta vivendo, caratterizzata da sbalzi ormonali.

Quando preoccuparsi?

Non tutte le perdite sono uguali, se infatti, si nota un cattivo odore o una consistenza strana, tipo ricotta, è bene consultare un medico soprattutto nel caso in cui si sta per diventare madri. Nella maggior parte dei casi non si tratta di nulla di grave, visto che si tratterebbe di piccoli disturbi legati ad infezioni, ma ad ogni modo, sarebbe auspicabile risolverle al più presto, sottoponendosi ad un trattamento efficacie.

  • In caso di perdite bianche, maleodoranti e simili nell’aspetto a ricottina, il problema potrebbe essere un’infezione da candida. In questo caso il fastidio è associato anche ad un prurito nella zona inguinale.
  • In caso di perdite purulente e dolori durante i rapporti sessuali, potrebbe trattarsi di clamidia. Questa infezione può essere trasmessa anche attraverso rapporti sessuali, anali, vaginali e orali o anche essere trasmessa di madre in figlio, al momento della nascita. In gravidanza è bene non sottovalutare i sintomi perché questo problema, tipicamente materno, è piuttosto frequente.
  • Se le perdite assumono l’aspetto di schiuma, sono di colore bianco latte o grigio e con annesso cattivo odore, e si verificano soprattutto a seguito di rapporti sessuali, la causa potrebbe risiedere in una vaginosi batterica.
  • La gonorrea si può distinguere da perdite gialle e cremose ed è una delle più frequenti infezioni a trasmissione sessuale. Fortunatamente oggi questa infezione è in regressione e in Italia vengono colpite lo 0,6% ogni 100.000 abitanti.

Cosa fare in caso di abbondati perdite vaginali

Nel caso in cui vi siano queste perdite è bene iniziare ad avere un’accurata igiene intima utilizzando detergenti con ph adeguato a questa zona. Solitamente si consiglia un ph4. In molti casi ad abbattere le difese immunitarie di questa zona sono anche i troppo frequenti lavaggi con detergenti eccessivamente alcalini. È molto importante anche eseguire in modo giusto le manovre di lavaggio, occorre muoversi dalla vagina verso l’ano e non viceversa, in questo modo si evita che i batteri fecali possano entrare in contatto con la delicata zona vaginale.
Insistiamo nel dire che le perdite bianche dovute ad ovulazione, che compaiono prima del ciclo, durante un forte eccitamento sessuale, in gravidanza e menopausa sono fisiologiche, non devono essere curate e spesso sono anche di aiuto per le difese della zona vaginale. Al contrario invece, le perdite viste in precedenza, se puzzano in maniera anomala, richiedono l’esperienza di medico di fiducia perchè vengano curati non semplicemente i sintomi, ma direttamente anche l’origine del problema.

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