Pazienti più esposti a ulcere intestinali e cutanee

L’ulcera intestinale è una sorta di ferita aperta, più o meno profonda che si presenta nell’intestino, generalmente nel duodeno ovvero nel rivestimento interno del primo tratto dell’intestino tenue.


Perchè succede questo? Pare che la causa sia uno squilibrio che altera i naturali meccanismi di difesa della mucosa duodenale dai succhi acidi dello stomaco. Fra le cause vi sono anche fattori genetici, stress, fumo ed errate abitudini alimentari, inoltre citiamo l’uso continuativo di farmaci antinfiammatori non steroidei e dall’infezione da Helicobacter pylori.


I sintomi attraverso cui la si riconosce sono:


dolore urente, sordo e continuo, localizzato tra l’estremità inferiore dello sterno e l’ombelico che compare prevalentemente a digiuno,


perdita dell’appetito,


gonfiore,


nausea


vomito.

Un’ulcera non trattata comporta emorragie a cui può seguire l’anemia, ma non è considerata contagiosa, neanche al contatto. I veicoli di trasmissione sono legati alla possibilità di contagiare l’helicobacter Pylor, bevendo la stessa acqua contaminata o mangiando le stesse verdure infette. Ad ogni modo bisogna essere più tranquilli e non avere paura di stare al fianco o avere relazioni con chi è afflitto da ulcera, perchè non esistono rischi in questo senso.

Quali sono le persone maggiormente esposte all’ulcera intestinale?


L’ulcera duodenale può manifestarsi a tutte le età, di solito compare nel giovane adulto ma può anche verificarsi negli adolescenti.

Ne soffrono in particolare i barboni perché molto esposti alle intemperie e quindi con un basso sistema immunitario e che seguono un’alimentazione poco corretta, le persone che sono sovente oggetto di forte stress, le persone che soffrono di colite ma non si riguardano nell’alimentazione e chi soffre di gastrite erosiva e ulcere allo stomaco.
Sfortunatamente le persone svantaggiate come i senza tetto sono soggetti a diversi tipi di malattie ed è frequente che siano esposti alla comparsa di ulcere, di diverso tipo non solo interne, ma da decubito.

Le persone che sono soggette ad un forte ansia e che quindi sono ansiose o nervose tendono più facilmente a somatizzare ed a presentare ulcerazioni, ovvero la comparsa delle ulcere. Ancora, chi non segue un’alimentazione adeguata, ma soffre all’intestino o allo stomaco può incorrere nelle ulcerazioni specie se magari c’è predisposizione genetica.

senza tetto che chiede aiuto


Ulcere cutanee: cosa sono e come si combattono


Le ulcere cutanee sono perdite di tessuto cutaneo, la pelle, a causa di diversi fattori, non è in grado di rigenerarsi e si forma l’ulcera che è una ferita aperta.


Ecco quali sono le principali:

  • l’ulcera da decubito o da pressione;
  • l’ulcera diabetica del piede;
  • l’ulcera del cavo orale (ulcera gengivale, ulcera aftosa);
  • l’ulcera dell’occhio (ulcera corneale);
  • l’ulcera vascolare (ulcera venosa, ulcera varicosa, da stasi, arteriosa, mista);
  • l’ulcera dei genitali (ulcera venerea)

Si possono riassumere in due categorie:

Ulcere cutanee legate a neoplasie, ulcere da decubito o da pressione, a problemi neurologici, anche di origine diabetica, che solitamente colpiscono gli arti inferiori.

Ulcere vascolari

Possono essere acute o croniche.

Fra le cause abbiamo i traumi che causano perdita del tessuto, tumori. malattie vascolari, malattie autoimmuni con coinvolgimento vascolare.

Le ulcere cutanee vascolari insorgono a seguito di un trauma anche modesto che innesca una perdita di tessuto. Altre cause di ulcerazione cutanea sono i tumori epiteliali,

Nelle ulcere da decubito o da pressione, le lesioni sono causate dalla mancanza di un adeguato afflusso di sangue. Generalmente si manifestano in pazienti allettati per un lungo periodo ma anche nei barboni sia per la scarsa igiene che per il restare molto tempo nella stessa posizione.

Ecco i sintomi dell’ulcerazione cutanea:

  • Dolore;
  • Gonfiore (edema);
  • Arrossamento;
  • Sanguinamento.


Come si trattano le ulcere cutanee?


Vanno trattate con soluzioni antisettiche, compressione con un bendaggio elastico, uso di unguenti cicatrizzanti e riepitelizzanti, terapia fotodinamica, uso di fattori di crescita epiteliale.


L’ulcera si può eliminare con la medicazione dell’ulcera cutanea eliminando le parti necrotiche e l’essudato infiammatorio in modo da raggiungere una superficie di granulazione. Nelle lesioni da decubito vanno usati materassi innovativi, pomate, creme, medicazioni, lampade a raggi ultravioletti e chirurgia.


Generalmente i medicamenti sono di uso topico, ovvero che vengono applicati sulla pelle e hanno lo scopo di formare una barriera occlusiva sulla ferita pur mantenendo un ambiente umido e prevenendo la contaminazione batterica, nel caso degli idrocolloidi, vi sono anche medicazioni Alginate che formano un gel quando entrano in contatto con il drenaggio della ferita e possono essere utilizzate in condizioni di scarsa diluizione, sia in ferite infette che non infettate.


Sono molto comuni le creme antibiotiche e medicamenti per uso topico come Iruxol e Betadine entrambe soluzioni antisettiche molto valide.


Flebite ed ulcerazioni


Le ulcerazioni sono molto comuni in caso di flebite. Le ferite della gamba che guariscono con difficoltà o che non guariscono affatto vengono denominate ulcere venose della gamba. Questa comparsa di ferite aperte è favorita dal diabete o dall’insufficienza cardiaca. Le donne soffrono di ulcere venose della gamba più spesso rispetto agli uomini. La causa principale è di solito l’insufficienza venosa di lunga durata.


Cosa si fa in questi casi?

Non bisogna mai cercare di curare da soli la ferita con pomate e bendaggi. Le ferite aperte vanno sbrigliate e il tessuto necrotico va rimosso. Delle medicazioni speciali garantiscono che la ferita non si disidrati e promuovono il processo di guarigione.
Vengono usati materiali in tessuto non tessuto si impregnano nella ferita umida e ne assorbono le secrezioni e per disinfettare le ferite infiammate e sede di infezione batterica, si usano delle medicazioni con particelle d’argento.