I pericoli maggiori della sintomatologia della pancreatite

Il pancreas è una voluminosa ghiandola di circa 15 cm che si trova in profondità nell’addome, esattamente tra lo stomaco e la spina dorsale ed è circondato da altri organi. E’ posizionato a sinistra rispetto dove si trova la milza, quell’organo che si occupa della produzione dei globuli bianchi, ripulendo il sangue dai globuli rossi invecchiati e controllando l’eventuale presenza di agenti patogeni e particelle estranee.

disegno del pancreas

L’ estremità più grande del pancreas si estende dalla milza fino al duodeno, ed al suo interno circola il dotto biliare, il cui compito è quello di condurre la bile dal fegato al duodeno. Importante funzione del duodeno è preparare, grazie alla presenza di specifici enzimi, tutti quegli alimenti che verranno successivamente assorbiti nella restante parte dell’intestino tenue. A meno che non ci troviamo difronte ad una milza ingrossata, le dimensioni del pancreas dovrebbero essere di regola generalmente superiori.
Parlare di pancreas significa anche fare riferimento ad alcuni suoi disturbi quali, per esempio, la pancreatite. Si tratta di un processo infiammatorio a carico del pancreas e più nello specifico di una sua generica infiammazione nota per rendere la ghiandola stessa incapace di assolvere alle sue principali funzioni.

Due delle principali funzioni del pancreas sono rispettivamente la funzione esocrina e la funzione endocrina. Il pancreas produce enzimi specifici per la digestione aiutando, quindi, nel lungo processo di digestione degli alimenti e secernendo specifiche sostanze. Si occupa allo stesso tempo di produrre due importantissimi ormoni quali l’insulina ed il glucagone. Inoltre, la voluminosa ghiandola si occupa anche di produrre i bicarbonatoioni, sostanze specifiche che servono a stabilire il giusto livello di pH circolante, regolando pertanto l’acidità.

In riferimento alla pancreatite prima citata si può dire che spesso ci si chiede se si dica pancratite o pancreatite. La risposta corretta è pancreatite in quanto il nome di tale disturbo deriva proprio dal termine pancreas. Molti, addirittura, ritengono si possa anche parlare di pacrea ma tale ipotesi è stata già più volte smentita.

Quando si soffre di seri problemi al pancreas ci si pone una precisa domanda:

la vita senza pancreas è possibile?”

Molte considerazioni portano a rispondere che è certamente possibile vivere senza pancreas, stando però molto attenti ad avere sempre una dieta equilibrata ed utilizzando l’insulina. Quando un paziente viene sottoposto a pancreasectomia parziale o totale, dopo l’intervento compare il diabete ed è proprio questo il motivo per il quale diviene necessario limitare fortemente l’assunzione degli zuccheri e provvedere alla somministrazione sottocutanea di insulina.

Il succo pancreatico è un importantissimo liquido secreto dal pancreas che assolve a funzioni fondamentali poiché contiene enzimi digerenti di grande rilevanza. Le funzioni principali del succo pancreatico sono quattro quali digestione, protezione della mucosa intestinale, tamponamento dell’acidità del chimo e sostegno all’attività fermentativa nel grosso intestino.

Gli enzimi pancreatici prima citati sono anche definiti enzimi digestivi in quanto assolvono a funzioni di tipo digestivo. Questi ultimi godono di un optimum di attività a pH neutro o alcalino e sono capaci di scindere carboidrati, grassi o proteine. Comprendono la tripsina, la chimotripsina e i carbossipeptidasi. Quando un soggetto soffre di pancreatite vi sono sintomi tipici quali forte dolore nell’addome superiore, gonfiore addominale, irradiamento della schiena, nausea, vomito ed eventualmente febbre.

Sintomi nascosti della pancreatite possono invece essere considerati l’eccessiva salivazione, l’uremia, la steatorrea o il dolore allo sterno. La pancreatite può essere tanto acuta quanto cronica. Si tratta in entrambi i casi di condizioni serie che non escludono complicanze. Inizialmente la pancreatite si manifesta in forma acuta per poi divenire cronica se non viene curata correttamente.

Una cattiva digestione degli alimenti, è bene ricordare, può essere causa di cibo nelle feci. Accade nello specifico che i prodotti ingeriti transitino attraverso l’intestino senza venire digeriti e quindi assorbiti. Se si notano delle particelle di cibo nelle faci è opportuno consultare un medico sapendo che se le particelle di cibo sono abbastanza grandi, nella maggior parte dei casi si tratta di un sintomo rilevatore di disturbi del pancreas.

Quali sono le cause del pancreas infiammato?

Un’alimentazione eccessivamente scorretta e abitudini di vita poco salutari sono due tra le principali cause scatenanti del disturbo. Anche avere un sistema immunitario eccessivamente debole, usare in maniera continua alcune tipologie di medicinali, soffrire di problemi di metabolismo o avere alti livelli di trigliceridi nel sangue sono però degli importanti campanelli d’allarme. Quando si soffre di calcoli biliari e coleicisti, inoltre, è importantissimo prestare molta attenzione al problema poiché possono indicare l’insorgere della pancreatite.

I calcoli biliari sono dei piccoli sassolini capaci di creare una infiammazione molto dolorosa che si formano all’interno della cistifellea. Essi si sviluppano per effetto della cristallizzazione della bile, quel liquido prodotto dal fegato che permette di digerire i grassi. Tutto ciò è legato ad uno stato compromesso dei dotti biliari.
Parlando dei trigliceridi è importante sapere questi ultimi debbano avere un certo livello all’interno del sangue. Essi vengono misurati allo scopo di percepire ed eventualmente contenere il rischio cardiovascolare di un paziente. Valori troppo alti predispongono, ad esempio, all’aterosclerosi che è una malattia caratterizzata dal deposito di grassi.

Un altro importante problema sul quale focalizzarsi è l’insufficienza renale ovvero l’incapacità, da parte dei reni, di adempiere alle loro funzioni. Le cause d’insufficienza renale sono molteplici ed in quanto tali richiedono una diagnosi attenta e diversificata.

Nella ricerca delle cause di pancreatite ci si può focalizzare anche su elementi come abuso di alcool, incidenti stradali con gravi ripercussioni sullo stato di salute del paziente, oltre che alla più frequente cattiva digestione. C’è spesso un collegamento tra diabete e pancreatite in quanto molto spesso il primo insorge a causa del secondo e di una eventuale operazione alla quale si è stati sottoposti.

La pancreatite è un disturbo che può essere diagnosticato attraverso un’ecografia, tanto addominale quanto endoscopica. L’ecografia addominale, una tecnica diagnostica per immagini, ha lo scopo di esaminare lo stato di salute degli organi attraverso gli ultrasuoni.

Posto che si possa parlare di diversi tipi di pancreatite, come una pancreatite acuta o in forma più lieve, è bene sapere che il dolore al pancreas è fastidioso. Molti pazienti che ne soffrono paragonano questo dolore a delle fortissime fitte che talvolta definiscono anche coltellate.

uomo con sintomatologia di pancreatite

La pancreatite può essere tanto passeggera quanto pancreatite cronica. Si parla di pancreatite cronica quando ci si riferisce ad una prolungata infiammazione che comporta progressiva sostituzione del tessuto pancreatico con tessuto cicatriziale. E’ importante sapere che anche se non si soffre di pancreatite in forma cronica questa può ripresentarsi più volte nel corso della vita.

Circa il discorso enzimi è ancora possibile parlare delle amilasi, enzimi prodotti dalle cellule del pancreas e dalle ghiandole salivari e che sono coinvolti nella digestione dei carboidrati. E’ molto importante l’amilasi pancreatica abbia un certo valore. In normali condizioni l’amilasi deve essere presente in piccole quantità nel sangue e nelle urine. Nel caso in cui vi sia un’infiammazione del pancreas o un’ostruzione dei loro dotti l’amilasi rigurgita nel sangue.

Anche la lipasi pancreatica è secreta dal pancreas e serve per l’idrolisi dei lipidi. I valori normali della lipasi sono compresi fra 5 e 50 UI/L, diversamente si parla di valori di lipasi alti. Parliamo poi di ipoglicemia in presenza di un rapido abbassamento della concentrazione di glucosio in circolo nel sangue. In caso di ipoglicemia il pancreas è costretto a secernere insulina in eccesso.

Cure e rimedi più efficaci per la pancreatite

Di un’infezione al pancreas è possibile prendersene cura ma soprattutto ridurne i rischi. Per abbreviarne la durata è importante seguire alcuni accorgimenti. Bisogna, ad esempio, evitare il tabacco, mangiare meglio, bere molti succhi naturali ed aumentare il consumo di fibre.

E’ consigliabile anche seguire una dieta per un pancreas in salute basata su un alto consumo di frutta e verdura, sulla riduzione dei grassi e sul privilegiare i carboidrati.

La pancreatite può condurre a problemi di piccola portata fino a giungere a conseguenze terribili. Il trattamento, naturalmente, a prescindere da quanto sia complicata la situazione, richiede un necessario ricovero ospedaliero. E’ eccessivamente importante il paziente sia monitorato e costantemente tenuto sotto controllo, soprattutto in virtù del fatto che se si decide di curare la pancreatite a casa i pericoli sono maggiori.

Attualmente non esistono ancora dei farmaci specifici per un corretto trattamento della pancreatite e la terapia si fonda prevalentemente su una nutrizione corretta e sulla somministrazione di antibiotici. La paura di un ricovero ospedaliero e la convinzione che alcuni sintomi possano essere curati in casa conduce molti pazienti ad andare in contro a rischi maggiori.

E’ molto importante, infatti, non tralasciare i segnali della pancreatite che, come detto in precedenza, sono diversi e molto numerosi. E’ necessario, per evitare l’insorgere di maggiori danni, che vi sia una certa velocità nella cura.