Nervosismo allo stomaco: anticamera della depressione

Quando si usa il termine nervosismo o nervoso, si vuole definire uno specifico stato d’animo.  Ma cosa si intende esattamente con nervoso? Questa condizione è uno stato emotivo che presenta due caratteristiche peculiari: ipersensibilità agli stimoli e una risposta eccessiva ad essi a livello comportamentale, mentale e fisico. Ci possono essere delle cause psicologiche, ma il nervosismo è dato anche da altri fattori. Le persone soggette possono abusare di sostanze quali caffeina, alcol, farmaci si trovano a vivere dei periodi di astinenza da esse. Raramente, ma non è da escludere, il nervoso può avere a che fare con determinate patologie. In realtà, il nervosismo più diffuso nasce da uno stile di vita sregolato e dall’influenza della religione. Ad esempio, chi pratica il buddismo o è animista tende a non essere intollerante e a cercare la pace interiore.

 

Tipi di nervoso
Ansia e nervoso allo stomaco
Chi sono i nervosi
Rabbia e nervosismo, sintomi
Come combattere ansia e nervosismo

Tipi di nervoso

Esistono diverse forme e intensità di nervosismo, o di sentirsi nervosi. Non per nulla, la maggioranza degli italiani è soggetta a nervosismo. I primi segnali sono perlopiù fisici, e spesso identificabili facilmente anche dall’esterno. La tensione muscolare è senza dubbio il primo di questi, solitamente localizzata nella zona del collo e delle spalle. La persona nervosa mette in atto involontariamente dei gesti o movimenti improvvisi, automatici e ripetuti con mani, piedi e viso. Questi movimenti vengono anche definiti tic nervosi. Anche gli occhi possono tradire questo stato d’animo, in quanto sono sempre vigili a ogni minimo stimolo esterno.

Le persone più nervose sono quelle che covano insoddisfazione. Anche gli ipocondriaci hanno questi episodi ansiosi, anche solo dopo aver letto il bugiardino di un medicinale.  Inquietudine e tristezza possono trasformarsi in nevrosi se non si interviene subito.

Il DAP, acronimo di disturbo da attacchi di panico, è diverso dal GAD (disturbo da ansia generalizzata), ma entrambi possono collegarsi a uno stato nervoso prolungato da diventare cronico. Questa condizione succede quando si è talmente abituati alla pressione da non riconoscere più il bisogno dello stato di rilassamento. Il nervosismo cronico può portare al panico, che esplode in poco tempo ed è accompagnato da sintomi specifici: dispnea, vertigini, palpitazioni, tremori, sudorazione, sensazione di asfissia, nausea, dolori addominali, depersonalizzazione, torpore, formicolio, vampate di calore, brividi, dolore al petto. A queste sensazioni si accompagna il panico che può manifestarsi in varie forme: paura di morire, paura di impazzire o di perdere il controllo. Si può definire l’ansia come uno stato di tensione diffuso e persistente derivato dal nervosismo.

Ansia e nervoso allo stomaco

Ansiosi si nasce o si diventa? Uno studio ha rivelato che l’emotività plastifica i tessuti cerebrali, impedendo il passaggio corretto delle informazioni. Questo significa che questi soggetti percepiscono gli stimoli esterni in modo differente e anche una situazione innocua può apparire loro come un pericolo. Dopo l’ansia, arriva il nervoso. Succede anche quando si è in astinenza da nicotina: ci si può convincere di non fumare più, ma il corpo manda certi segnali che la mente non può certo ignorare. Tutto questo è generato da un ormone denominato aldosterone.
Esso è presente naturalmente nel nostro organismo in quanto ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali per regolare i livelli di sodio, di potassio e i liquidi extracellulari. Chi lo produce in eccesso può essere soggetto a disturbi d’ansia e attacchi di panico. Esso agisce sui centri di controllo di convulsione muscolare provocando anche convulsioni e vomito: per questo chi è nervoso sente anche fitte allo stomaco.

I soggetti nervosi sono molto sensibili: si può scatenare l’inferno per un problema al lavoro, una relazione complicata (si scopre una bugia o un tradimento), per natura o senza una apparente ragione. Molti soggetti cercano di fare ginnastica o trovarsi una valvola di sfogo per scacciare i pensieri negativi, ma altrettanti sentono lo stomaco scoppiare, si arrabbiano e vanno in bagno a vomitare per sentirsi meglio, sviluppano disturbi ossessivi compulsivi e hanno attacchi di panico. Inoltre, possono sviluppare pressione alta e problemi alla tiroide. Eppure, le persone pensano di avere problemi gastrointestinali e spendono tanti soldi dal gastroenterologo per poi scoprire di non avere nulla. Finché si tratta di adulti, può essere accettabile, però questi problemi stanno dilagando anche nei bambini e negli adolescenti soggetti a ludopatia (dipendenza da videogiochi).

Chi sono i nervosi

Quali sono i soggetti con più nervosismo in corpo? Anche se sembra una leggenda metropolitana, le donne con il ciclo sono quelle più nervose a causa degli ormoni. La famosa sindrome premestruale la conoscono tutti e varia da donna a donna: rabbia per ogni minima cosa, voglia di dolce o di salato, crisi di pianto e anche depressione sono i sintomi più comuni. Anche i baristi sono delle persone molto nervose, in quanto sono soggetti allo stress da folla, hanno orari molto proibitivi e bevono molto caffè. I cassieri e le commesse sono anch’esse delle persone molto nervose. Devono essere sempre gentili con la clientela e quando arrivano a casa sono un fascio di nervi, basta poco per farli scattare.

Lunaticità e nervoso sono normali, ma non gli scatti di ira. Se succedono molto spesso, è bene cercare aiuto psicologico. Anche gli astronauti possono essere soggetti ad ansia e nervosismo, benché siano addestrati per ogni emergenza spaziale e possano parlare con specialisti molto qualificati. La ragione del nervosismo da astronauti è da ritrovarsi non tanto a causa delle missioni, quanto per l’odore. Le ghiandole apocrine sono collegate al sistema nervoso autonomo: paura, rabbia e nervosismo stimolano un’impennata nelle secrezioni. La vicenda è nota alle aziende che testano i deodoranti , tanto da chiamarlo sudore emozionale per distinguerlo da quello determinato dalla temperatura. Inoltre, l’assenza di peso in orbita stimola la necessità di andare in bagno. Sono validi motivi per essere nervosi.

Rabbia e nervosismo, sintomi

Cosa succede quando un soggetto nervoso si arrabbia? Si è già accennato ai meccanismi cerebrali, ma tutti vedono che il soggetto può insultare le persone, diventare paonazzo e avere il broncio. In casi estremi, può essere talmente adirato da avere scatti d’ira e soprattutto cercare la rissa, anche se non è successo nulla di speciale e ci si è arrabbiati inutilmente. Alcuni soggetti tendono ad arrabbiarsi per cinque minuti, sbottare e poi calmarsi, altri invece accumulano anche per anni, per poi sbottare in maniera irrimediabile, come il coperchio di una pentola incandescente. In questo caso, può essere una valvola di sfogo. Inizialmente si passa da una sensazione di liberazione a un senso di colpa che può far cadere in depressione. Queste persone sono molto sole e incapaci di chiedere aiuto, tanto da arrivare a compiere gesti estremi in quanto hanno allontanato amici, parenti e partner.

Intestino e cervello hanno una cosa in comune, ossia le cellule Esse vengono influenzate da fattori fisici e da stimoli di vario tipo, tra cui le emozioni interne, rilasciano ben il 95% della serotonina totale sprigionata dall’organismo. La serotonina è l’ormone che regola lo stato d’animo. Quando le emozioni vengono associate ad ansia e paura, il cervello ordina all’intestino di rilasciare altra serotonina, a discapito dell’apparato digestivo. La muscolatura addominale si contrae provocando gonfiore, diarrea o stitichezza, crampi, senso di tensione, spasmi, iper-secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco, cosa che può alla lunga provocare infiammazione delle mucose e quindi bruciori, gastrite, colite da stress e persino ulcere ansiose.

Possono esserci anche rallentamenti nella digestione e quindi stitichezza e dispepsia. Si tende a mangiare di più per placare le fitte addominali che possono anche non far dormire la notte (anche l’insonnia può portare degli squilibri), però può portare a problemi alimentari visto che tanti soggetti hanno lo stomaco chiuso e tendono a rimettere anche se non hanno mangiato nulla. Si nota dall’odore forte e dal colore giallastro del vomito che una persona soffre di reflusso gastroesofageo, visto che rigurgita i succhi gastrici.

A volte, il nervoso passa dagli arti inferiori: si chiama sindrome delle gambe senza riposo ed è propria dei soggetti ansiosi, specialmente le donne. Il disturbo provoca dolore come uno o più crampi, con un bisogno urgente e incontenibile di muovere subito le gambe nonostante la sensazione fastidiosa e spiacevole come un formicolio, un bruciore o addirittura scosse. Una volta mosse, però, tutto scompare senza una ragione e si sentono le estremità leggere, come se non fosse successo nulla.  Di solito, questa sindrome si manifesta quando si è inattivi, specialmente la notte quando si è sdraiati a letto. Oltre a essere sintomo di condizioni quali gravidanza, ansia e carenza di ferro, può essere un sintomo di diabete e di patologie molto più gravi.

nervosismo

Come combattere ansia e nervosismo

Non si può guarire da un giorno all’altro e sicuramente questo stato che coinvolge le emozioni  e l’anima va seguito da uno psicologo, per capire l’origine del problema. Si può modificare la propria dieta, togliendo gli  alimenti eccitanti come il caffè e l’alcool che danneggiano molto lo stomaco e l’intestino. Si possono sostituire con succhi e centrifughe ricche di lattuga e carota e la frutta di stagione. Patate, banane, pomodori crudi e melone contengono potassio, indispensabile per le cellule nervose.

Anche il magnesio è importante, quindi si possono mangiare alghe, germe di grano, mandorle, tofu e miglio. Per stimolare le funzioni cerebrali, si consiglia di consumare cibi ricchi di vitamina B6. Da evitare invece i prodotti a base di farine raffinate e quelli con tanto zucchero raffinato, in quanto si fa fatica a digerirli. Meglio optare per alimenti integrali e con zuccheri naturali.

In casi estremi, il medico prescrive dei farmaci specifici con Delorazepan: per esempio quello chiamato EN è medicinale usato contro ansia, insonnia e depressione ma è molto invasivo e con molti effetti collaterali. Il Lansoprazolo, una medicina sintetica, è utile per il trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale. Entrambi però possono portare a dipendenza e si possono avere crisi di astinenza.

Esistono però delle alternative, come i rimedi fitoterapici. Essi sono molto efficaci contro ansia e i disturbi collegati. La Tilla Tomentosa, la Passiflora Incarnata e la Melissa Officinalis portano molti benefici, alleviando nervoso e somatizzazioni a carico dell’apparato digerente. Questi sono consigli che non sostituiscono affatto un parere medico, quindi si consiglia di andare in una buona erboristeria solo dopo aver consultato il proprio medico di base e di farsi preparare le dosi dall’erborista, il quale potrà anche consigliare i Fiori di Bach, ovvero un ottimo calmante naturale.

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Di solito, Rock Rose, Aspen, Clematis aiutano a rimanete concentrati in caso si distrazioni, mentre per gli attacchi di panico e paura incontrollata si usano Mimulus e Cherry Plum. Il Rescue Remedy è considerata la panacea per avere quasi nell’immediato calma, serenità ed equilibrio perché aiuta a ristabilire la calma quando si sentono le prime avvisaglie.

Oltre a fare sport, leggere delle letture meditative e avvicinarsi a sport come Pilates o Yoga OSHO aiutano a controllare le emozioni. Nella medicina tradizionale cinese a ogni organo del corpo corrisponde un contenuto psichico. Il nervosismo nasce da squilibri energetici, intossicazioni e mal funzionamento di organi che danneggiano l’energia mentale. Anche l’agopuntura aiuta molto emotivamente.

L’aromaterapia può aiutare contro il nervoso cronico, soprattutto la lavanda perché può dare sollievo ai disturbi del sistema nervoso, irrequietezza, insonnia, asma, vertigini, mal di testa di origine nervosa, in caso di agitazione premestruo e durante il ciclo. Basta metterne alcune gocce nella vasca da bagno, o in un diffusore di aromi.

Diventa fondamentale non sottovalutare i sintomi del nervosismo e rivolgersi a specialisti qualificati, come un omeopata esperto che ha seguito corsi della durata di 800 ore e che possano fare test specifici sul nervosismo, in modo da migliorare la qualità della vita.

Tra le conseguenze più dirette del nervosismo allo stomaco, ricordiamo :

  • l’aumento di peso corporeo (il nervosismo fa ingrassare);
  • la perdita di peso improvvisa (in nervosismo fa chiudere lo stomaco in alcuni casi)
  • sbalzi di umore e problemi con amici e partner;
  • insonnia (si dorme male a causa di fitte lancinanti che disturbano il sonno nella notte.