Megacolon congenito e stitichezza

Che cosa è
Le caratteristiche principali
Megacolon acquisito e psicogeno
La patologia nei bamnbini
Differenze con il dolicolon
La diagnosi
La terapia di cura

Che cosa è?

Il megacolon congenito agangliare, altrimenti detto Malattia di Hirschsprung, è una patologia in larga misura congenita caratterizzata dalla mancata innervazione di questo tratto di intestino. Può essere il risultato di un’eccessiva contrazione dello sfintere anale e generare distensione e ingrossamento del tratto intestinale crasso. Solitamente, se uno dei due genitori ne è affetto, il figlio ha il 20% di probabilità in più di esserne a sua volta colpito. I movimenti del tubo intestinale sono del tutto assenti o seriamente alterati con conseguente difficoltà di evacuazione.

Trattandosi di una malattia rara (ne soffre lo 0,05% circa della popolazione, soprattutto maschile), dati ed informazioni che la riguardano sono difficili da reperire, circostanza che finisce purtroppo per rendere più lungo e complicato il percorso per giungere ad una diagnosi e alla relativa cura. Per tale ragione sarebbe auspicabile una conoscenza più approfondita e diffusa sul megacolon congenito, un disturbo che peggiora in modo significativo la qualità della vita di chi ne soffre.

Quali sono i sintomi principali

Con quali sintomi si manifesta e quali sono i tipici dolori che coinvolgono l’intestino crasso?
L’assenza o la compromissione dei naturali movimenti del colon, non solo rende estremamente difficile l’espulsione delle feci, ma rende queste ultime talmente dure da costituire un vero e proprio pericolo per il colon, che può essere da esse danneggiato e condotto verso un progressivo quanto irreparabile deterioramento. Le feci durissime sono un fattore di rischio in grado di rendere questo problema una vera patologia, perchè si presentano talmente solide da non riuscire ad essere espulse tramite condotto rettale.

Una peristalsi estremamente lenta provoca il ristagno delle feci che di fatto, costituisce un ulteriore e grave motivo di pericolo per la salute, in quanto i batteri, non eliminati come si dovrebbe, possono riversarsi in altre parti del corpo diventando addirittura, sebbene in rari casi, letali.
Ecco perché in presenza di megacolon congenito è indispensabile agire prima possibile per arginare e tenere sotto controllo la situazione.

interno intestino disegnatoIn presenza di megacolon inoltre,la defecazione diventa dolorosa e difficoltosa e tende a provocare iperdistensione anale con conseguente fessurazione della mucosa (le ragadi), accompagnata da dolore, fastidio e tracce di sangue di colore rosso vivo che restano sulla carta igienica. Nei bambini il dolore può condurre ad un circolo vizioso, in cui la defecazione viene interpretata come un atto doloroso, che si tende ad ignorare e rimandare il più possibile, alimentando così la stipsi e favorendo la comparsa di megacolon cronico.
Il megacolon congenito viene spesso diagnosticato nel neonato subito dopo la nascita, oppure tra il secondo e il terzo anno di vita del bambino.

Tipi di disturbi intestinali: megacolon acquisito e megacolon psicogeno

Per megacolon acquisito, che riguarda esclusivamente gli adulti, si intende una patologia secondaria ad altre cause, dalle quali, per l’appunto, esso scaturisce. Le cause più frequenti sono le infiammazioni croniche dell’intestino (in particolare la rettocolite ulcerosa), ostruzioni intestinali di diversa natura responsabili di una dilatazione a monte dell’ostacolo, malattie neurologiche che ledano l’innervazione della muscolatura liscia del colon.

Succede spesso che il megacolon acquisito colpisca soggetti affetti da rettocolite ulcerosa, un’infiammazione cronica dell’intestino crasso che riguarda primariamente il retto e può estendersi ad una parte o a tutto il colon. L’infiammazione provoca delle lesioni ulcerose responsabili dei sintomi intestinali. La malattia ha un andamento tipico, caratterizzato dall’alternarsi di episodi acuti seguiti da periodi di remissione, pertanto dopo momenti di riacutizzazione dei sintomi, possono subentrare periodi anche lunghi di completo benessere.

Altre cause di megacolon acquisito sono alterazioni neurologiche quali atrofia cerebrale, lesioni del midollo spinale, malattie psichiatriche, ipotiroidismo, sclerodermia e amiloidosi.
Quando ci si accorge che il bambino ha difficoltà nella defecazione, si rende necessaria l’esplorazione rettale per escludere un’altra forma di megacolon, quello psicogeno, che scaturisce dal rifiuto dell’evacuazione da parte del piccolo e alla conseguente difficoltà dello stesso di defecare autonomamente, un comportamento che provoca il ristagno del materiale fecale all’interno e quindi l’aumento delle dimensioni del colon.

Megacolon nei piccoli

Innanzitutto, per evitare di allarmare in maniera del tutto ingiustificata i genitori, è opportuno premettere che la stipsi nel bambino è un problema piuttosto comune e banale, che riguarda quasi sempre la funzionalità intestinale ed è quindi transitorio e destinato a passare da solo, a patto ovviamente, che mamme e papà adottino tutti gli opportuni accorgimenti per evitare che il disturbo dell’infante si cronicizzi. In rari casi tuttavia, la stitichezza tenace dei bimbi e prolungata può essere la spia di disturbi più seri, tra cui il megacolon agangliare.

Spesso il mega colon si manifesta sin dai primi giorni di vita con la ritardata espulsione del meconio (che riempie l’intestino del neonato), cui seguono sintomi come una stitichezza contro la quale i lassativi risultano inefficaci, pancia gonfia, vomito biliare e nei casi più gravi addirittura l’impossibilià totale di evacuare. In un bimbo di età maggiore possono sussistere ritardi nella crescita e segni di malnutrizione.
Il ristagno delle feci nell’intestino inoltre, può provocare l’insorgenza di enterocoliti.

La diagnosi viene effettuata attraverso esami strumentali come radiografia, rettomanonometria e biopsia rettale.
L’unica cura possibile per il megacolon congenito è rappresentata dall’asportazione chirurgica del tratto intestinale interessato dalla patologia, dopodiché il paziente avrà le stesse aspettative di vita e di qualità della stessa esattamente uguali a quelle di qualsiasi altra persona.

L’utilizzo di un latte specifico per neonati stitici o bambini soggetti a stipsi inoltre, può facilitare il compito di accudimento e cura di un figlio affetto da megacolon o altre severe forme di stitichezza, da parte di mamme e papà.
Sarebbe un atteggiamento inutile e sconsiderato creare eccessivi allarmismi nei genitori, poiché le cure per il mega-colon ci sono ed inoltre un’adeguata alimentazione e l’uso di latte artificiale, specifico per che soffre di stitichezza, associati alle opportune terapie mediche, favoriscono sensibilmente la risoluzione di problemi di difficoltà nell’evacuazione da parte del neonato o e del bambino.

Differenza con il dolicolon

colon igrossato disegnoIl megacolon, di qualsiasi tipologia esso sia, non deve essere confuso con il dolicolon (parola composta da “colon” e dal greco antico “dolichos”, lunga distanza), termine con cui non ci si riferisce propriamente ad una malattia, ma ad un problema di malfunzionamento dell’intestino dovuto ad una sua eccezionale lunghezza. Il dolicolon è di solito congenito e tipico di persone particolarmente longilinee, ma può anche essere la conseguenza di un forte e repentino dimagrimento.

Chi sostiene però che da questa malattia intestinale non si possa guarire, dice delle emerite fandonie. Va sottolineato come siano disponibili varie ed efficaci terapie per arginare il problema.

Esami per scovare il megacolon
Come si individua questo problema dell’intestino crasso? Quali esami sono necessari per avere una diagnosi precisa ed approntare la terapia idonea?
Dopo un’anamnesi generale del paziente, il mezzo d’elezione è rappresentato dalla radiografia dell’addome con aggiunta di fonendoscopio per sentire eventuali movimenti dell’intestino, cui possono aggiungersi biopsia e rettomanometria.

La precocità della diagnosi è di fondamentale importanza per la conseguente risoluzione del disturbo.

La cura

La prima domanda che un malato di megacolon si pone è: “Quanto tempo dovrà passare prima di guarire”?
Di conseguenza è abbastanza normale che coloro i quali posseggono un figlio che ne è affetto, si possa porre mille interrogativi sulla qualità di vita che lo aspetta.
Ebbene, il soggetto affetto da “grande colon” ha oggi a disposizione diversi farmaci per contrastare ed attenuare i sintomi che questa patologia comporta, in particolare si alludono a medicine in grado di  stimolare la peristalsi (ad es. neostigmina, utilizzata in caso di sindrome di Ogilvie), ma per guarire definitivamente è indispensabile sottoporsi ad un intervento chirurgico per la resezione della parte interessata.

L’operazione è sicura, ma il suo successo è tanto maggiore quanto più la diagnosi risulterà tempestiva, pertanto rinnoviamo l’invito a sottoporsi a controlli preventivi a tutti coloro volessero fare chiarezza di fronte ad alcuni strani dolori. Una risposta tardiva nel riconoscimento dei sintomi di un megacolon congenito agangliare potrebbe generare pericolose complicazioni.

2 Comments

  1. Avatar Antonella 30 Dicembre 2017
    • admin admin 30 Dicembre 2017

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