Mal di schiena e pancia gonfia

I sintomi del mal di schiena e della pancia gonfia possono ricondurre a diverse patologie, non indicando indistintamente un unico tipo di problemi.
Avere dolori alla schiena e contemporaneamente manifestare avvisaglie di gonfiori di pancia, può essere il segnale anche di semplici disturbi.

Quando si gonfia la pancia?

Cominciamo col dire che, quando una donna è in stato di gravidanza, può percepire dei sintomi simili, perchè il pancione inizia a pesare e mette sotto sforzo la colonna vertebrale.
Infatti il mal di schiena, causato dalla formazione della placenta dove si troverà il bambino, e nei mesi più avanzati della gestazione, anche dal peso stesso del piccolo sono i sintomi tipici, assieme alla la pancia ingrossata, di una gravidanza iniziata. Nonostante ogni donna sperimenti dei sintomi diversi quando si appresta a divenire madre, certamente quello del dolore alla schiena e del gonfiore alla pancia è abbastanza comune.

Come possiamo immaginare, facendo un collegamento diretto con quello appena detto, una qualunque donna può sperimentare la sensazione della pancia gonfia e del dolore alla schiena anche nel corso del ciclo mestruale.

uomo con pancia gonfia
In questo caso in genere si potrà avvertire un dolore sordo in fondo alla schiena, nella zona lombare, più o meno intenso e che non accenna a placare neppure quando si sta sdraiati.
Un fattore determinante che può aumentare il volume della pancia sono i cambiamenti ormonali e questo può spiegare il perchè le donne soffrono maggiormente degli uomini di pancia rigonfia.

Ovviamente questa stessa manifestazione può avvenire per cause diverse e come è facile intuire, perchè i bambini africani hanno la pancia gonfia, dipenderà dalla sindrome di kwashiorkor e da una carenza di proteine, più che dall’equilibrio ormonale.
La pancia a pentola dei bambini dei paesi più poveri, nonostante il loro essere magri, dipenderà da ragioni diverse da quelle che spiegano il perchè anche le donne occidentali abbiano l’addome gonfio.

Al di là delle questioni economiche e geografiche, è comunque importante cercare di capire da dove proviene il fastidio, come nel caso per esempio di un dolore allo stomaco in corrispondenza della bocca o al basso ventre.
In questo secondo caso si parlerà di dolore pelvico.

Quanto deve durare il dolore per parlare di un disturbo continuativo non è un dato empirico. Si conviene nel definire che di tratti di qualcosa di più grave, quando i dolori pelvici durano più di 5 mesi.
Dove si trova il dolore e quindi localizzarlo è la parte più importante della prima fase di analisi.
In alcuni casi può avvenire che si pensi che il dolore sia causato da un forte mal di schiena, ed invece si tratta di delle conseguenze inaspettate di un intestino irritato. Questa condizione crea i presupposti di un inizio di colite, molto più spesso di quanto non si pensi.

Come vedremo più avanti, esiste un collegamento diretto tra spina dorsale e apparato intestinale. Di conseguenza, casi di stipsi, o episodi di colon irritabile o di dolore all’intestino possono causare di riflesso anche un dolore alla schiena. In alcuni soggetti i dolorini risultano sopportabili, al punto da non inficiare con lo svolgimento delle loro esistenze.
In altri casi invece i dolori si fanno pungenti e acuti, alla lunga quasi insostenibili, motivando la necessità di chiedersi

“come faccio a far passare i dolori alla pancia e alla schiena?”

 

Gli effetti del dolore a pancia e schiena

Il dolore alla schiena ed il correlato mal di pancia sono debilitanti.
Questi traumi possono raggiungere un’intensità tale da richiedere il ricorso agli antidolorifici e causare anche dolori all’addome che impediscono di svolgere anche le normali attività quotidiane.
Accusare forti dolori allo stomaco, nella cosiddetta area della bocca della pancia, può essere molto grave per uno sportivo, che è costretto, quando i dolori diventano insostenibili, ad interrompere l’attività.

Anche per le persone comuni il duplice fastidio pancia-schiena può essere assai problematico.
Si sarà costretti a rimanere a casa e chiedere giorni di riposo dal lavoro, ma non si potrà neanche sfruttare quel tempo trascorso tra le mura domestiche per sbrigare le mansioni di casa.
Le fitte alla pancia possono essere talmente forti da impedire di piegarsi per riporre delle camicie nel cassetto o avere un’intensità così alta da svolgere azioni faticose, come la pulizia dei pavimenti o anche solo preparare una minestrina.
Quando questi episodi traumatici diventano uno strazio quando non vengono curati, anche perchè si accompagnano da una serie di disturbi secondari.

Stomaco – Intestino, un filo rosso che fa stare male

Un dolore allo stomaco è spesso correlato anche al mal di testa, che a volte diventa così opprimente da costringere al letto, rendendo complicato anche solo guardare la tv o leggere un libro.

Quando ci scoppia la testa e sentiamo un pesante fardello sulle spalle, l’unica cosa da fare è il riposo assoluto, un rimedio drastico, ma da seguire, almeno sino a quando non si riesce a prenotare una visita da uno specialista.

Almeno per stemperare il disagio associato ai capogiri, che sono forse l’aspetto più fastidioso del male a schiena associato ad una pancia più gonfia, possiamo seguire qualche rimedio della nonna, con ottime possibilità di cura e ti attenuare il cerchio alla testa.
Per guarire in breve tempo il male di testa si potrebbe ad esempio:

  • bere molta acqua fresca;
  • fare un bagno caldo con dell’olio essenziale a base di gelsomino e camomilla, con grandi proprietà rilassanti,
  • farsi fare un massaggio al viso ed al collo,
  • optare per un riposo al caldo, ben avvolto in una coperta di lana.

Per recuperare la lucidità necessaria per riprendersi la propria esistenza e non dipendere da moment (che fa molto male allo stesso colon, se usato più di 2 volte a settimana). Provare con l’omeopatia non prevede alcuna controindicazione e spesso riesce a curare disturbi che i farmaci normali non sono riusciti.

Contro il mal di testa si consiglia la belladonna (soprattutto nel caso di cefalea pulsante), l’aconitum napellus (contro le cefalee violente) e la begonia alba (contro il mal di testa associato a febbre).

Se i sintomi peggiorano, se il dolore alla testa diventa insopportabile, così come quello alla schiena o all’intestino, non si perda tempo e si vada subito al pronto soccorso, perchè un controllo più approfondito, anche a livello del sangue potrebbe rivelare qualcosa di “nascosto” e di grave.

Per curare i gonfiori di pancia, specie se accompagnati da flatulenza si consiglia invece il carbone vegetale.
Per togliere questo inestetismo addominale, si dovrà valutare di cambiare la propria dieta, comprendendo quale cibo la fa gonfiare o se si tratta di un’intolleranza alimentare.

Eliminare la pancetta è possibile se si analizza la natura del problema. A volte delle ragazze dicono di essere magre, ma di avere l’addome gonfio proprio perchè non sono consapevoli di un’intolleranza al lattosio o al glutine.

Cosa mangiare per sgonfiare l’addome?

Certamente non saranno i legumi la salvezza dell’intestino. Cavoli e fave vanno schivate come la peste, al contrario delle verdure che contengono più fibra, come gli spinaci, anche sotto forma di tisana aromatica.
La frutta aiuterà a risolvere i gonfiori, l’importante è consumarla 2 ore prima o dopo ogni pasto, altrimenti rischierebbe di fermentare, rendendo ancora più problematica la digestione.

Occhio alla pizza o a prodotti di panificazione eccessivamente lievitati, vero demone per il nostro pancino malconcio.
Mangiare pizze 3 volte a settimana e lamentare di avere la pancia sempre gonfia non è coerente. Cerchiamo di capire che ogni volta che introduciamo cibo nell’esofago stiamo fornendo delle informazioni precise al nostro organismo.

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