Dolore alla schiena e colite nervosa

Uno dei segnali più frequenti riscontrati dai pazienti che soffrivano di colite nervosa è il classico dolore di schiena. Non esiste una singola causa che può essere considerata l’origine di questo fastidio che colpisce la zona lombare, ma una giusta analisi dei sintomi può spiegare molte cose e fornire i rimedi più efficaci.

Il mal di schiena è un disturbo che colpisce tantissime persone in Italia, risulta pertanto difficile dire senza una corretta diagnosi se esista qualche collegamento con problemi dell’intestino e con lo stato di salute del colon.

Quello che a volte viene spiegato come un malessere intestinale con un po’ di leggerezza, può rivelarsi come un problema vertebrale, a causa di una postura sbagliata della colonna.
Sono tanti però gli osteopati che segnalano un nesso tra dorsale e visceri, giustificando in toto chi parla di mal di schiena e colite.

L’ultima analisi spetta però a un medico che con una colonscopia ed una successiva biopsia può trasformare una serie di sintomi in segnali clinici inequivocabili, segno di un malessere causato da una fonte ben precisa.

 

Sintomi del dolore alla schiena

Tipico campanello d’allarme in situazioni di infiammazioni del colon è il classico dolor di schiena. La medicina tradizionale cinese che si interessa di nutrizione non ha dubbi in questo senso: mal di schiena e colite così come rene destro ed intestino crasso sono strettamente collegati tra loro.
Una storia medica millenaria ha caratterizzato studi nel sol oriente incentrati su questo binomio. Agopuntura, ma anche shiatsu, hanno basato parte della loro filosofia su questo aspetto, partendo dalla piena conoscenza dell’area lombare, così come delle viscere intestinali per combattere i sintomi dellla colite nervosa e non solo.

formica solleva oggetti pesantiIn quest’ottica dovremmo cominciare a considerare l’intestino crasso come un prolungamento della colonna vertebrale e l’eventuale presenza di problemi fisici legati all’osteoporosi. Il dolor di spalla potrebbe essere il riflesso di una lombalgia che provoca infiammazione della zona lombare, influendo negativamente su sistema nervoso e salute del colon e del retto.

Tra i sintomi del mal di schiena più diffusi vi è il tipico dolore acuto all’altezza delle costole, collocato nella parte finale della colonna vertebrale. La conseguenza classica di questo dolore lombare è la difficoltà da parte del paziente di riuscire a trovare la giusta posizione nel letto e prendere sonno. Ovviamente non è un problema solo del tipo di materasso, ma di insonnia a causa di colite e mal di schiena.
Il dolore legato all’irritazione che investe l’area delle vertebre, avvertito come fitta sulle costole, è un sintomo molto diffuso, avvertivo come una fitta nel petto, che si intensifica quando viene schiacciata la zona toracica.

Per questa ragione il mal di schiena risulta maggiormente doloroso durante la notte, a causa dei repentini spostamenti che può avere un paziente per prendere sonno o a causa dell’abitudine di dormire “di pancia” sul letto.
Il sintomo principale di un male di questo tipo è un dolore acuto che parte dallo stomaco e giunge sino alla spalla. Viene generalmente chiamato “mal di schiena”, ma è solo un sintomo dell’irritazione della zona lombare, a causa di un sistema nervoso in tilt e di una colite da stress ormai in stato avanzato.

Se effettivamente è dimostrato un nesso tra problema intestinale e disturbi collaterali sulla zona dorsale il sintomo più evidente è proprio un dolore che parte dalle viscere, ma che acquisisce intensità, risalendo tutta la colonna vertebrale, sino a raggiungere l’area della spalla.
Molto probabilmente non c’è una relazione con i dolori alla spalla. Bisogna analizzare i sintomi, i fastidi e quindi i collegamenti tra cibi e presenza di dolori. In particolare va fatta attenzione a latticini, farine e zuccheri raffinati.

Come si è già accennato, mal di schiena e colite non devono essere considerati come un’unica entità inseparabile. Che il trauma fisico sulla dorsale sia conseguenza della sindrome dell’intestino irritabile o di problematiche colon-rettali può essere accertato solo con analisi medica e opportuna colonscopia. Va considerata pure la possibilità che non esista una relazione diretta tra stomaco e dolori alla spalla e che i sintomi di questo tipo siano più da attribuire a proiezioni di un regime alimentare sballato, magari “falsato” da eventuali intolleranze.

Colite e fastidio alla schiena è un binomio di cui troppo spesso si è abusato portando a diagnosi sballate o comunque falsate dalla fretta. Non sempre la medesime esperienze traumatiche sono sintomo di disturbi simili.
Se non la colonscopia, sarà proprio un’accurata biopsia a sciogliere ogni dubbio a proposito.
In ogni caso, sia che il mal di schiena sia prodotto di una colite nervosa che sta comunicando al corpo il problema, sia che sia un disturbo a livello osseo, che condiziona la postura del paziente, sarà comunque utile seguire una dieta alimentare sana, basata su cibi sani.

Il legame alimenti salute è molto più importante di quello che uno possa pensare, pertanto il miglior investimento per la propria salute sta nell’acquisto di verdure genuine e fresche che facciano bene al nostro intestino.
addio-alla-colite

I vari tipi di dolor di schiena

Se il mal di schiena è avvertito più come una profonda pugnalata all’altezza delle gambe può essere il sintomo di una dolorosa ernia del disco. Soprattutto quando questo segnale fisico è accompagnato da un formicolio, allora chiamare un medico diventa quasi un obbligo che trascende dalla sua competenza in gastroenterologia.

Se il trauma ricorda più una frusta che irrigidisce la zona che va dal fianco sino alle gambe, dovrebbe trattarsi della dolorosa sciatica. Ovviamente il trattamento medico e i farmaci necessari per guarire questo disturbo.
Lo sforzo può essere una causa di questo dolore intenso alla schiena. I sintomi del mal di schiena, al di là della presenza o meno di una colite, sono solitamente presenti in chi ha fatto sollevamento pesi a livello agonistico.

Ma anche chi ha trasportato pacchi o ha impegnato il fisico in attività che implicavano sforzi della colonna vertebrale è a rischio di mal di schiena degenerativi. Se presi senza criterio e senza distribuire i pesi adeguatamente su tutto il corpo anche piccoli pacchi da 4 kilogrammi possono causare danni alle vertebre in maniera abbastanza grave.

Fondamentale è ancora una volta realizzare una diagnosi completa che possa suggerire o meno l’idea di ricorrere alla fisioterapia come trattamento. Qualora non foste già in là con l’età o non abbiate sottoposto il fisico a carichi eccezionalmente pesanti durante la vostra vita lavorativa o non siate stati oggetto di traumi a livello lombare, bisognerà capire, attraverso l’analisi clinica di un dottore osteopata se esiste un problema a livello di struttura ossea.

Nel caso il medico scarti qualunque relazione tra conformazione dell’osso e male dorsale si dovrà evitare allo stesso tempo una cura per Borsite ileopettinea, Borsite ischio glutea, tendinite all’adduttore o problematiche connesse con il tensore della fascia lata.
Una diagnosi medica su mal di schiena e colite efficacie può partire proprio dall’esclusione della causa del disturbo, a seconda dei sintomi fisici percepiti dal paziente.

Stando alle statistiche ospedaliere, nella maggior parte dei casi, l’indolenzimento alla schiena è generata ad un’infiammazione dei tessuti molli come muscoli, tendini e legamenti e solo in piccola parte a causa di lesioni ossee e collegamenti nervosi direttamente collegati con una formazione ossea anomala.

Trattamento per il mal di schiena

A differenza della scuola medica cinese, la Medicina occidentale è molto più cauta nel collegare mal di schiena a colite nervosa.
Il principio base generalmente più diffuso tra i “nostri medici” è abbastanza semplicistico: la colite provoca dolori all’addome, ma non causa dolore circoscritto nella regione lombare. La cura per questo effetto collaterale della colite nervosa dipenderà a seconda della tipologia dei sintomi e della persistenza con cui appariranno nell’ammalato.

Lo yoga come toccasana

esercizi rilassamento mal di schienaUn rimedio molto facile da mettere in pratica, soprattutto se si ha una certa inclinazione verso l’esercizio fisico e lo sport è la meditazione yoga.

Che si tratti di Ryoga o di Hatha yoga, gli esercizi della ginnastica dello spirito, così come la considerano ad Oriente, è una soluzione facile alla portata di tutti. I movimenti leggeri, ma continui tipici dello yoga sono l’ideale per garanire un trattamento risolutivo al mal di schiena. Basterà seguire alcuni semplici consigli, per sfruttare questo allenamento meditativo e guarire dai terribili dolori alla schiena, senza ricorrere alla costosa fisioterapia.

Indipendentemente che soffriate davvero di traumi alle viscere intestinali un’attività dinamica associata alla respirazione meditativa come lo yoga è l’ideale per migliorare problematiche legate a postura o disturbi alla colonna e relative vertebre.
Mi raccomando però:

  • Non prolungate gli esercizi più del dovuto
  • Interrompete l’esercizio ogni qual volta proverete dolore
  • Ascoltate sempre le direttive del maestro yoga o il trattamento non potrà raggiungere i risultati sperati
  • Partecipate a lezioni di massimo 1 ora e mezzo e frequentate allenamenti non più di 2 volte a settimana.
  • Prima di ogni allenamento mantenete una dieta leggera e non mangiate troppo. Meglio dare il tempo al proprio stomaco di completare la digestione.

Il Letto

Dormire bene aiuta a ristabilire livelli di stress accettabili, migliorando conseguentemente anche lo stato della vostra colite. In questo senso, la combinazione letto – materasso può diventare parte integrale di un trattamento per guarire dal mal di schiena, molto più di quanto non possa essere una cura farmacologica.

E’ opinione conclamata che la cattiva scelta di un materasso possa rappresentare una delle cause del male alla schiena. Pertanto l’utilizzo di un materasso non potrà certo rimuovere il dolore lombare più intenso, ormai in fase avanzata, ma aiuterà a svegliarsi al mattino in condizioni migliori.

I fastidi al collo e alla colonna vertebrale provati durante le ore notturne stressano l’organismo, conducendolo verso una stanchezza cronica che si ripercuote nelle relazioni sociali e nelle faccende lavorative. L’acquisto di un letto confortevole aiuta in questo senso a svegliarsi più riposati ed affrontare con piglio giusto ed energia un’altra giornata.
I dolori al collo e alle spalle possono pertanto trovare rimedio grazie ad un luogo per dormire più accogliente. Tra i fattori più importanti nella scelta di materasso risulta centrale il grado di morbidezza. Tanto più un letto riuscirà ad adattarsi ai pesi del nostro corpo e ad adagiarli in maniera proporzionata, tanto più avremo possibilità di trovare una soluzione concreta al mal di schiena. Un giovamento di questo tipo garantirà il giusto grado di rilassatezza, necessaria anche per combattere i sintomi della colite nervosa.

Letti troppo rigidi, caratterizzati da materassi duri rischiamo quasi di immobilizzare il corpo durante la notte e influire negativamente sulla circolazione sanguigna. E’ proprio il materasso poco performante e mal progettato per sopportare il peso del corpo una delle ragioni che aggrava la presenza di tensioni muscolari e traumi alla colonna vertebrale.
Altro fattore nella scelta di un letto contro i traumi alla spalla è la presenza o meno di molle. Molti letti presentano molle molto ravvicinate tra loro, mentre altri presentano le tegole. Non esiste una soluzione migliore tra le 2, va però notato che le tegole tendono con il tempo a deformarsi, soprattutto nella zona centrale del letto.

I materassi al lattice invece, più che un rimedio diretto alla postura da assumere durante il sonno, sono da consigliare a tutte le persone che soffrono di allergia. Il lattice infatti convoglia una quantità nettamente inferiore di polvere, nemico numero uno di chi è allergico agli agli acari e sensibile agli accumuli di sporco in camera da letto. Altra tipologia di materasso è quello viscoelastico che ha il merito di adattare il corpo durante il sonno. A volte risultano un po’ duri, certamente non dannosi alle vertebre, ma fastidiosi per tutti gli amanti dei letti più soffici.

Scartate invece i materassi ad acqua se ci tenete alla vostra schiena o se non volete svegliarvi con il mal di mare oltre ad un perenne mal di schiena..
L’acqua fa solo tanta decorazione e fa bene alla salute solamente quando viene bevuta e non quando è utilizzata per la fabbricazione di letti.
Il consiglio resta quello di provare il materasso prima procedere e comprarlo e assicurarvi che offrano una garanzia di almeno 6 anni.

Farmaci per combattere questo malessere

Colite e mal di schiena possono diventare davvero un problema e rendere la vita di chi ne soffre un inferno. Le cure mediche a base di farmaci a volte provocano benefici immediati al paziente, ragion per cui è giusto descrivere quelle più efficaci, in relazione ai casi clinici di guarigione studiati.

Ottima valutazione per la cura a base di Naproxen, che va assunto una volte ogni 8 ore e per 5 giorni di seguito. Questo trattamento va intervallato con applicazioni di ghiaccio della durata di 5 minuti, appena dopo aver assunto la pastiglia.
E’ possibile seguire questa cura anche in combinazione con metocarbamolo, da prendere con medesima tempistica del Naproxen e associato a sedute fisioterapiche leggere, soprattutto in caso di forti dolori alll’anca, oltre sintomi di lombalgia.

Un ortopedico, specializzato in lesioni di ossa, tendini e legamenti, con una grande esperienza in casistiche legate a traumi dell’anca, potrà indicarvi, grazie ad una completa risonanza magnetica nucleare (RMN), la migliore cura da seguire in questi casi.

Dall’analisi medica potrebbe persino emergere che si tratti di spondilite anchilosante. Trattasi di un tipo di artrite che prende di mira articolazioni intervertebrali, come le colonne.
Prima di intraprendere una dieta a base di farmaci bisognerà quindi scoprire la natura del “mal di schiena”, perchè, specie nel caso dei soggetti più giovani, potrebbe essere il sintomo di un problema intestinale come la colite, che può scatenarsi a distanza anche di svariati mesi.

Intervenire chirurgicamente sulla schiena risulta molto pericoloso, pertanto la giusta analisi e la consulenza di un medico esperto riusciranno a stabilire la cura più appropriata, prima di incorrere nelle conseguenze gravissime di una fusione spinale.
Qualora il mal di schiena, più che al colon irritato, fosse legata ad un’ernia iatale, bisognerà valutare la situazione da un altro punto di vista. Questo problema interagisce con la schiena, ma trattasi di problema anatomico.
Il rimedio ad un male di questo tipo è dato da un trattamento basato su medicine contenenti il lansoprazolo. Nonostante serva per scongiurare guai peggiori, l’ernia iatale, a differenza della colite, ha un carattere cronico. Trattandosi di una condizione anatomica sarà solo un intervento chirurgico a curare del tutto un mal di schiena causato da ernia iatale.

Per alleviare i sintomi di questo male però si potrà sempre somministrare al paziente Prazoli, che agiscono come inibitori di pompa protonica, riducendo l’intensità dei dolori.
Altri benefici a livello di salute si potranno ottenere grazie ad uno studio approfondito delle condizioni di stress a cui è sottoposto il paziente e soprattutto grazie ad una dieta alimentare mirata, costituita da cibi salutari e non irritanti per l’intestino.

Le verdure che aiutano una schiena dolente

Come abbiamo visto nei casi di colite cronica esistono diete che svolgono un ruolo di cura nei confronti della mucosa del colon. E’ proprio lei la responsabile di problemi a livello di viscere e di retto, perchè se irritata, diminuisce il grado di assorbire i villi intestinali e quindi degenerando lo stato di un colon già debilitato.
Il regime alimentare consigliato per il mal di schiena connesso con la colite prevede l’introduzione di frutta non acida e il consumo di carne e pesce magri o comunque cotti senza soffritti o con condimenti eccessivi.

Il riso non dovrà mai mancare nella nostra dieta, perchè manterrà leggero il nostro corpo e generando benefici su tutta la colonna vertebrale.
Importante vantaggio a livello nutrizionale lo riceverete se riuscirete a rinunciare al pane comune e sostituirlo con le fette biscottate. Meno kili a livello corporeo corrispondono a meno stress per le amiche vertebre, non perdete mai di vista questo fattore.

Se parliamo invece di latti e latticini entriamo invece nel campo dei cibi e bibite da non mangiare mai in caso di colite nervosa, indipendentemente dalla presenza o meno di intolleranze a questi cibi. Esistono sostituti eccezionali che garantiscono il fondamentale apporto di calcio al corpo umano: mandorle e nocciole, in primis.

Altri rimedi che possono migliorare la salute della schiena, soprattutto quando il fastidio diventa più intenso nella zona lombare è il classico asciugamano caldo. Importante affinchè funzioni questo rimedio della nonna è che sia asciutto. Funziona alla stregua delle fasce autoriscaldanti che si possono acquistare in farmacia o anche nei supermarket più forniti.

Rimedi semplici ed economici quindi ai dolori dorsali, ma che non possono scavalcare di certo cicli di terapie da fisioterapisti preparati o cure alternative, ma dall’indiscutibile capacità di guarire chi soffre di problemi alla colonna, come agopressione e pranoterapia.
Cure sperimentali, ma dall’efficacia appurata che non presentano alcun effetto collaterale.

Leave a Reply