Lingua bianca? Colpa dell’alimentazione

Perchè viene la lingua bianchissima e quando è il momento di preoccuparsi? Capiamo come l’alimentazione può farla tornare normale.

Lingua fessurata: cosa vuol dire?
Patina bianca: dove si forma?
Lingua a chiazze: cos’è?
Altre malattie della lingua

La lingua bianca non è una patologia, bensì un segnale visibile ad occhio nudo che viene mandato dal corpo quando si ingeriscono alimenti troppo pesanti, come fritti e salumi, o si verifica un episodio di cattiva digestione.

In questo caso la lingua, che normalmente presenta un colore rosa acceso, appare con una patina biancastra, che la fa sembrare sporca e ricoperta da uno strato bianco lattiginoso e simile per consistenza e colore al caglio o ad una crema per le mani andata a male. Quando descrivono questa condizione, spesso i pazienti lamentano di avere la lingua felpata, come se fosse impastata da qualcosa, e la saliva densa.

Può anche capitare che, oltre al colore bianco, percepiscano una sensazione di secchezza sulla lingua oppure notino del muco o dei piccoli brufoli. Nei casi più gravi, la lingua può apparire screpolata o molto gonfia: ciò non solo impedisce al paziente di deglutire in modo normale, ma può anche succedere che si formino dei veri e propri buchi oppure dei tagli, impedendogli di parlare oppure di formulare delle frasi di senso compiuto a causa del dolore insopportabile.

Lingua fessurata: cosa vuol dire?

Per lingua fessurata (chiamata anche lingua scrotale a causa del suo aspetto che ricorda vagamente lo scroto maschile) si intende una condizione in cui la lingua presenta degli spacchi molto profondi sulla superficie.

Questi solchi, che devono essere puliti con gli scovolini per evitare la formazione di infezioni, possono essere provocati da varie patologie, come ad esempio la sindrome di Down, la sindrome di Cowden e la glossite benigna migratoria (nota anche più semplicemente come lingua a carta geografica).

Lingua villosa: cos’è?

La lingua villosa, o lingua nera villosa, è una condizione anomala in cui la lingua appare con il dorso ricoperto da propaggini di lunghezza variabile, tanto da sembrare pelosa. Si manifesta con una ferita bianca, che poi diventa nera con l’accumulo di sostanze come il caffè o il tabacco. In alcuni casi può essere provocata anche da una cattiva igiene orale.

La lingua nera villosa è tipica anche dei pazienti che sono stati infettati con il virus dell’HIV, il principale responsabile dell’AIDS, una malattia non curabile e che viene trasmessa con scambio di siringhe infette tra tossicodipendenti, rapporti sessuali non protetti e trasfusioni di sangue.

Lingua saburrale: cos’è?

La lingua saburrale, o lingua giallastra, è una condizione in cui la lingua si presenta ricoperta da una patina bianca-giallastra (anche se molti pazienti, osservandola, hanno pensato che potesse essere biancastra, perché lo strato bianco era molto chiaro) formata da placca batterica e cellule che si sono staccate dalla mucosa orale e che si sono imbrigliate nelle papille gustative.

Può essere causata sia da una scarsa igiene orale, soprattutto in presenza di carie, sia da disturbi digestivi o da alterazioni, anche lievi, della flora intestinale.

Patina bianca: dove si forma?

Lo strato bianco che caratterizza la lingua biancastra si forma sulla superficie della lingua e, nella maggior parte dei casi, è riscontrabile anche in fondo alla lingua.

Sotto la lingua invece il tessuto rimane roseo, quindi non viene intaccato dalla condizione.

donna con lingua bianchissima

Lingua bianca: è collegata alle placche sulla lingua?

Sì, perché un primo sintomo della lingua bianca è proprio la comparsa di placche di colore chiaro, in genere bianco, sulla superficie della lingua.

Lingua bianca: si ha la percezione dei sapori oppure no?

Sì, si percepiscono comunque i sapori, anche se potrebbe capitare di sentire di più il salato (da qui anche il soprannome di lingua salata). Una perdita del gusto invece è una condizione molto rara e, in genere, è più probabile che si verifichi nelle persone anziane. La lingua bianca non ha un vero e proprio nesso con le papille gustative, anche se può succedere che, insieme ad essa, si verifichi un ingrossamento delle papille gustative, soprattutto in caso di patologie orali come la stomatite o la glossite.

Lingua bianca: è grave o non c’è da tenere?

La lingua bianchina di per sé non è grave, perché basta correggere l’alimentazione o l’igiene orale per farla scomparire, ma se la stessa è accompagnata da altri sintomi (cattiva digestione, papille gustative ingrossate, eccetera), è consigliabile richiedere il consulto di un medico oppure di un dentista.

Lingua bianca: come si manifesta?

La lingua bianca, come abbiamo già riportato in precedenza, si manifesta con la comparsa di una patina bianca sulla superficie della lingua. Se però la lingua, oltre ad essere ricoperta da uno strato bianco, appare anche con puntini rossi e altre bolle che bruciano, in questo caso è fondamentale recarsi dal proprio medico di famiglia in quanto è il primo sintomo evidente della scarlattina, una malattia infettiva che colpisce soprattutto i bambini e che può essere contrastata con una vaccinazione preventiva o una terapia a base di antibiotici.

Lingua a chiazze: cos’è?

La lingua a chiazze, molto brutta da vedere, è una condizione cronica nota anche come lingua a carta geografica e dove la lingua si presenta macchiata, con macchioline sulla superficie linguale di colore rosso, bianco e nero. Questa condizione colpisce soprattutto le donne e si manifesta in particolare durante la pubertà, l’infanzia e l’età adulta (anche se, dopo i quarant’anni, è molto più frequente).

Di solito le macchioline, così come sono apparse, spariscono nel giro di qualche giorno e non provocano gravi disturbi o prurito, se non problemi estetici o imbarazzo nei soggetti che ne sono colpiti. Se si presenta però, è consigliabile farsi visitare comunque da un medico, perché la lingua a chiazze può segnalare anche la comparsa del diabete mellito, della psoriasi, della dermatite atopica, dell’AIDS o della sindrome di Reiter.

La lingua macchiata può essere causata anche da un fattore ereditario o da allergie: alcuni pazienti affetti da rinite o da asma, anche se non accade di frequenza, presentano una lingua cosparsa di puntini bianchi e rossi.

Lingua bianca: perché si forma una patina bianca?

Le cause della lingua detta patinata sono molteplici: oltre che dalla cattiva digestione, dalle allergie, dalla scarsa igiene orale, dal fumo e da alcune condizioni patologiche come il diabete mellito, può essere provocata anche dal consumo di bevande alcoliche, da una dieta povera di fibre, da un’irritazione della lingua stessa (molto diffusa nei bambini e nei ragazzi che portano sistemi di correzione dentale, come gli apparecchi), da un’assunzione prolungata di antibiotici, da infezioni fungine e batteriche, dalla candida orale (conosciuta anche con il nome di mughetto proprio perché le propaggini bianche ricordano i fiori del mughetto), da disturbi gastrointestinali (colite e gastrite in primis), dall’indigestione, dallo stress (causa emotiva), dalla febbre e dall’affaticamento dovuto al cambio di stagione, che si verifica soprattutto all’inizio della primavera o dell’autunno nei pazienti più sensibili.

I fumatori di marijuana sono i soggetti più colpiti dal fenomeno della lingua bianca, come anche da quello della lingua villosa o nera, in quanto il fumo è un agente irritante responsabile di molte patologie della bocca e del cavo orale.
Nei casi più gravi, oltre ad una sottile patina bianca, si può riscontrare anche una salivazione limitata, tipica non solo dei fumatori, ma anche dei pazienti ansiosi, diabetici, affetti da lebbra, da tubercolosi o da altre malattie, come l’AIDS.

Può anche capitare che la lingua bianca connessa a poca salivazione si verifichi in caso di jet lag, in particolare quando si effettuano per la prima volta dei viaggi oltreoceano (esempio: verso gli Stati Uniti o verso l’Asia o l’Australia).

La lingua bianca può essere provocata anche da una grave forma di stitichezza, che in genere si manifesta anche con alitosi, cattivo sapore in bocca e dolore addominale, da un malfunzionamento del fegato, dovuto ad un’alimentazione troppo ricca di grassi e di cibi pesanti, o da una micosi, che si contrae assumendo certi tipi di farmaci (esempio: medicamenti a base di cortisone) o sperimentando dei forti sovraccarichi emotivi (esempio: stress provocato dalla perdita del lavoro, da un lutto o da una separazione).

Per fortuna queste manifestazioni fungine non sono gravi e possono essere debellate con una cura specifica, ma non bisogna comunque sottovalutarle perché possono nascondere patologie ben più gravi, come il diabete non controllato, l’AIDS, il cancro alla bocca e la sindrome della bocca asciutta. Nelle donne incinte il mughetto può essere causato anche dagli squilibri ormonali tipici della gestazione.

Lingua bianca: può essere causata dai piercing?

Sì, se si decide di fare un piercing sulla lingua, possono verificarsi degli episodi di lingua bianca: in questo caso l’unico rimedio è quella di tenere pulita la zona in cui si è fatto il piercing, curare l’igiene orale e disinfettare anche il gioiello utilizzato. Se si percepisce una sensazione di bruciore sulla lingua dovuta al piercing, consigliamo di rimuoverlo e di disinfettare la parte arrossata con un colluttorio all’Aloe Vera.

Se anche così il dolore non dovesse passare, suggeriamo di consultare il proprio medico.

Lingua bianca: può essere originata dal freddo e dal mal di gola?

Sì, il freddo può causare patologie che possono portare alla comparsa della lingua bianchina accompagnata da mal di gola, febbre e brividi (esempio: influenza).

Tuttavia se la lingua bianca è connessa ad un forte mal di gola e non passa nel giro di tre settimane, è consigliabile recarsi da uno specialista, perché questo sintomo è associato al cancro della bocca e della gola, un adenocarcinoma di cui si parla poco rispetto a quello che colpisce il colon e lo stomaco, ma altrettanto grave e che, se non preso in modo tempestivo, può portare al decesso in meno di cinque anni.

Lingua bianca: a che età viene?

La lingua bianca colpisce sia gli adulti sia i bambini, quindi può venire a tutte le età. C’è però da dire che le cause nei bambini sono meno allarmanti rispetto a quelle degli adulti, perché la lingua bianca infantile è originata in genere da un’innocua infezione fungina, come il mughetto, oppure da residui di dentifricio, scarsa igiene orale, febbre e scarlattina. Negli adulti invece può venire in caso di insufficiente igiene orale, assunzione di fumo o di farmaci, malattie cardiache, consumo eccessivo di alcolici e di superalcolici o irritazioni meccaniche dovute alla presenza di protesi.

In gravidanza la lingua bianca può presentarsi in seguito a squilibri ormonali, ma a meno che non siano presenti altre malattie nel corpo della neo mamma, di solito scompare pochi giorni dopo il parto.

Lingua bianca: c’è un momento della giornata in cui è più probabile?

Sì, la mattina, in particolare se la sera precedente abbiamo consumato una cena abbondante oppure dei cibi troppo ricchi di grassi: con la lingua bianca il nostro organismo ci comunica che, sulla lingua, sono presenti dei microrganismi o dei batteri di cui desidera liberarsi e che sono stati provocati da una cattiva digestione durante la notte.

Lingua bianca: quanto può durare

Se la lingua bianca non è associata ad una patologia grave, di solito scompare nel giro di poche ore, ma se non è questo il caso, può durare per diverso tempo se non si cura, anche fino a tre settimane.

Cosa si prova ad avere la lingua così bianca?

Di solito la lingua bianchina, dato che spesso non è una condizione grave, non genera particolare paura o disagio. Tuttavia, se la stessa dura da più settimane, può dar origine ad una sensazione di disagio e di terrore, soprattutto se connessa ad altri sintomi (come il mal di gola forte) che lasciano pensare alla presenza di un cancro alla bocca o alla gola.

Lingua bianca: cosa determina questa cosa?

La lingua bianca associata alla bocca amara, quindi alla sensazione di avere sempre un gusto amaro in bocca, viene determinata dalla presenza di un problema epatico, quindi di patologie che possono coinvolgere il fegato (esempio: cirrosi epatica) che devono essere trattate il prima possibile da uno specialista. Se invece la lingua bianca compare insieme a febbre e a brividi, può essere sia il sintomo di una banale influenza sia di una condizione più seria, come la scarlattina.

La febbre infatti viene utilizzata dal corpo per espellere gli agenti patogeni e, visto che lo strato bianco in questi casi corrisponde sempre ad un accumulo di batteri, la lingua bianca può indicare la necessità di rimuovere dei batteri dannosi per il nostro organismo.

Come si pulisce la lingua bianca

La lingua bianca, se non è causata da patologie gravi, può essere pulita con uno spazzolino da denti oppure con la tecnica yoga del cucchiaino, che consiste nel raschiare la lingua usando la parte laterale di un cucchiaino.

In alternativa, per chi preferisce i rimedi più drastici e che non lasciano scampo alla lingua bianchina, in commercio sono disponibili dei pulitori per lingua, pensati proprio per migliorare l’igiene orale e per combattere l’alitosi. Anche l’uso di un potente colluttorio antisettico può essere indicato per combattere la lingua bianca. A differenza dei colluttori disponibili sul mercato, quest’ultimo ha un sapore più forte e sgradevole, ma è molto efficace ed è in grado di uccidere fino al 99% dei batteri che si sviluppano sulla lingua.

Per quanto riguarda l’annoso dibattito su cosa sia meglio per curare la lingua biancastra, i rimedi naturali sono senza dubbio quelli che presentano meno effetti collaterali, ma per contro non sono particolarmente efficaci per contrastare la lingua bianchina provocata da patologie come scarlattina e influenza.

Una via di mezzo potrebbe essere quella di utilizzare rimedi omeopatici, come la Pulsatilla, utile per combattere non solo la lingua bianca, ma anche la sensazione di lingua impastata, la bocca amara e l’alitosi, e l’Ignatia, che cura molte delle conseguenze causate dal tabacco, come la lingua villosa nera.

Tornando a parlare di rimedi naturali, il bicarbonato e l’acqua e limone sono da sempre considerati degli ottimi alleati contro la lingua bianca, perché sono capaci di uccidere i batteri, di disinfettare nello stesso tempo la lingua e di esercitare anche un leggero effetto esfoliante, ma occorre tenere in considerazione due contro non da poco: oltre ad essere dei rimedi blandi, quindi indicati solo nel caso in cui la lingua bianca sia effettivamente provocata da una cattiva alimentazione o da una scarsa igiene orale, possono irritare la lingua se questa si presenta fessurata oppure con solchi profondi.

Da ultimo, ma non meno importante, sconsigliamo l’uso della garza per cercare di pulire via la lingua, perché oltre a non poter essere spinta in profondità (rischio di soffocamento), non è sicuro che riesca a rimuovere l’accumulo di batteri e di funghi in modo efficace, anche se le nonne la utilizzavano per applicare sulla lingua bianca degli impacchi di acqua e bicarbonato.

disegno di lingua bianca

Lingua bianca: cosa mangiare?

Se la lingua bianca è accompagnata da poca salivazione, è consigliabile masticare della gomma americana e bere delle tisane a base di erbe o della limonata non troppo fredda. Se invece si presenta con disidratazione evidente, è necessario bere con frequenza e consumare cibi ricchi di acqua e non lavorati, come frutta fresca e verdura di stagione.

Inoltre, per integrare i sali minerali andati persi, potrebbe essere utile anche bere delle bevande isotoniche, come la ben nota Gatorade. Infine, se la lingua biancastra è indotta da anemia, via libera agli alimenti ricchi di ferro come uova, frattaglie, molluschi, crostacei, frutta dolce e acidula, ortaggi e legumi.

Una buona ricetta per contrastare la lingua bianca, soprattutto se provocata da anemia, è quella di preparare dei tacos a base di lingua di manzo usando 1,4 chili di lingua di manzo, cipolla, carote, erbe aromatiche, olio, salsa verde messicana e tortillas di mais. Per prepararla, è sufficiente far bollire la lingua di manzo in acqua calda per almeno due ore, poi sbucciarla, affettarla e cuocerla con poco olio fino a quando non diventa croccante. A quel punto basta tritare la cipolla e le carote, farle cuocere nella stessa padella della lingua per insaporirle, poi servire il tutto con tortillas e salsa verde.

Altre malattie della lingua

1.Papillite linguale temporanea

Come dice il nome si tratta di una condizione temporanea e da cui si può guarire, ma che può essere molto fastidiosa per il paziente: le papille fungiformi, a causa di un processo infiammatorio, possono presentarsi rosse oppure bianche. Molto frequente nelle persone anziane, le cause di questo disturbo sono tuttora ignote.

2.Lingua atrofica

Si verifica quando sia le papille fungiformi sia quelle filiformi si atrofizzano, dando alla lingua un aspetto lucido. È tipica dei pazienti affetti dal virus di Epstein-Barr e di quelli risultati positivi al test dell’HIV.

3.Lingua con leucoplachia

Si tratta di una delle lesioni più comuni tra i fumatori: in questo caso la lingua si presenta squamosa e con le pareti laterali coperte da placche o macchie bianche. Può essere riscontrata sia nei tabagisti giovani sia in quelli che fumano da anni, in particolare se consumano più di due pacchetti di sigarette al giorno.