Tutto su intestino irritabile,sintomi dell’infiammazione

Parliamo di un disturbo estremamente diffuso, ad ogni latitudine del Mondo, ma con una particolare concentrazione nei Paesi più industrializzati (Stati Uniti d’America su tutti). L’ulteriore aumento del numero dei malati di intestino irritabile sta spingendo i dipartimenti di medicina di tutto il pianeta a cercare nuove cure e sperimentare nuovi medicinali durante la terapia farmacologica per l’intestino irritato.

Il Dr. James, medico della sezione di gastroenterologia dell’ospedale di Boston è molto convinto sul nuovo focus su cui si devono concentrare rimedi e cure sull’intestino.

“Esistono numerosi studi che dimostrano l’importanza dei cibi che contengono carboidrati e in particolare modo di quelli che presentano una sostanza nutritiva chiamata polioli..Sembrerebbero essere proprio questi elementi le cause scatenanti principali che aumenterebbero le possibilità di sofferenze intestinali”.

E’ un dato di fatto inconfutabile che i medici gastroenterologi di tutto il Mondo stanno puntando il focus verso il fortissimo legame tra alimentazione e intestino irritabile. La stessa sindrome ad esso collegata, menzionata con l’acronimo SCI, appare strettamente connessa con la dieta e con la capacità da parte del soggetto di saper scegliere quali cibi evitare e quali cibi assumere.

L’intestino irritabile rappresenta una sofferenza legata al cattivo funzionamento dell’intestino grasso, generando un’infiammazione di durata e intensità variabile. Quel che è certo è che la terapia per l’II esiste e funziona, essendo nei fatti un disturbo con natura non cronica e quindi il larga misura superabile attraverso una cura.

Intestino irritabile Sintomi

intestino-irritato-salsicciaSono tanti i caratteristici dolori associati a questo disturbo intestinale.
Come quasi sempre accade quando si parla di problemi del colon, non è mai facile determinare dei sintomi universali che segnalino inequivocabilmente la necessità di iniziare una cura per l’intestino e l’infiammazione ad esso associata. Alcuni sintomi dell’II possiamo però riassumerli in un brevissimo elenco, in maniera tale da far accendere un piccolo campanello d’allarme ogni qual volta avvertirete questi sintomi.

  • Gonfiore addominale: tipico sintomo associato a problemi di stomaco, diventa un segnale assai frequente nei malati che accusano l’irritabilità dell’intestino.
    La pancia si gonfia, soprattutto dopo ogni pasto, tanto da far nascere nel soggetto l’idea sbagliata che, per non peggiorare la condizione, sarebbe meglio non mangiare. In realtà la pancia gonfia è uno dei sintomi che l’intestino soffre, la cui causa è da ricercare con attenzione, senza precipitarsi in soluzioni facili. Sono intolleranze alimentari alla base di questi gonfiori di stomaco.Non il cibo in generale,bensì degli alimenti precisi che dovremo impegnarci a scoprire. Il gonfiore all’addome si può curare, anzi si deve curare senza il digiuno assoluto.
  • Lingua bianca: uno tra i sintomi secondari dell’intestino irritato, ma comunque rilevante ai fini di una cura appropriata. Una lingua quindi che appare vistosamente disidratata nonostante l’apporto di cibo si mantenga inalterato. Quando l’organo del gusto assume un colore biancastro significa che il colon è sporto e necessita di una terapia farmacologica o naturale, ma comunque una cura.
    Il complesso di muscoli, che noi utilizziamo quotidianamente per parlare, qualora assuma una patina bianca, fonte di “pastosità” nella bocca, testimonierà la condizione precaria delle mucose gastriche. Potremo considerarla una sorta di rappresentazione del muco intestinale, trasmutata sulla lingua.
  • Stipsi: Periodi di grande difficoltà nell’andare in bagno che possono perdurare anche per una settimana, con conseguente accumulo di gas. Le pareti dello stomaco si gonfiano sempre più, trattenendo a stento l’accumulo di feci nell’intestino, che però non vogliono sapere di uscire attraverso l’ano. Inutili sforzi, sedute continue sul gabinetto che diventano vane.
    Una stitichezza difficile da gestire che, qualora si protragga oltre 7 giorni, va curata con farmaci. La stipsi è una dei  grandi nemici del corpo umano, dimostrandosi causa di numerosi scompensi che possono avvenire a livello più generale e investire anche la sfera emotiva del paziente colpito da intestino irritabile.
  • Stanchezza cronica: tutti i sintomi intestinali sopra evidenziati collaborano allo sfinimento fisico del soggetto, esasperato da forti dolori addominali, accompagnati da una sensazione di disagio verso sé stessi e verso gli altri. La stanchezza generata dall’intestino irritabile va però combattuta.
    I soggetti che hanno a che fare con questa condizione psico-fisica particolarmente debilitante dovrebbero farsi forza e quindi reagire con determinazione. Paradossalmente impegnarsi in attività locomotorie come  quelle sportive o attività fisiche, tipo spostamenti da realizzare nel quotidiano.Per i più pigroni, si consiglia ad esempio l’uso di una console wii. La strumento di gioco, ideato da Nintendo rappresenta il perfetto compromesso tra attività fisica e semplicità di utilizzao. La wii permette di fare sport direttamente al centro del proprio salotto di casa.Un rimedio alla vita sedentaria che caratterizza chi soffre di intestino irritato e che, così facendo, non fa altro che peggiorare la propria condizione fisica. La stanchezza cronica si può curare con la wii ed è proprio attraverso i wiimote che la cura a questo male sarà certamente più facile.Attraverso i controller wifi della wii il malato sarà stimolato a fare sport o comunque esercizi di movimento, considerata la grande interattività, caratteristica essenziale di questo computer di ultima generazione. Lasciate quindi stare Playstation o pc, è la Nintendo Wii il mezzo che vi consentirà di combattere i sintomi della stanchezza cronica e vi accompagnerà in maniera interattiva verso il processo di guarigione.

La sindrome legata al colon irritabile non ha nulla a che vedere con le altre malattie di tipo cronico, come ad esempio l’ipertensione. I dolori associati a questo disturbo infatti si differenziano moltissimo e anche analizzando la situazione clinica di ciascun paziente notiamo periodi di malattia molto differenti tra loro.
L’intestino irritato può quindi mostrare sintomi come stitichezza, ma non è da escludere che in alcuni individui si caratterizzi sotto una forma diarreica. Capita allo stesso modo che il paziente viva momenti di spasmi atroci a periodi di relativa tranquillità.

L’alternanza nell’intensità della sofferenza, come pure dei sintomi avvertiti dal soggetto, sono segnali che inquadrano perfettamente problemi associati con l’irritabilità intestinale.

Colon irritabile terapia farmacologica

dettagli intestino interno uomoSempre più ospedali si affidano ad una terapia farmacologica per l’intestino irritabile a base di Linaclotide, soprattutto nei casi di cure degli adulti che presentano sintomi di costipazione idiopatica.
Parliamo di rimedi basati su farmaci che coinvolgono sempre più persone, considerato che si presume siano ben 65 milioni le persone che soffrono di stitichezza cronica.

Le cure e i rimedi adottati dai gastroenterologi di tutto il Mondo sono tanti, ma anche le terapie con farmaci a base di alosetron sembrano ritagliarsi uno spazio di consensi sempre maggiore tra i massimi esperti di SCI.
Stabilire in quanto tempo si possa guarire non è mai facile, ma esistono realmente dei programmi intensivi e personalizzati capaci di curare la colite e l’intestino irritato, anche in meno di 4 settimane.

La fase di analisi sarà importante, almeno quanto la terapia farmacologica, anche se la scelta della cura delle irritazioni delle mucose gastriche mediante rimedi naturali e quindi l’omeopatia non va mai scartata a priori.
I farmaci possono dare un gran contributo alle terapie di aiuto al colon, ma potrebbero causare delle intolleranze e quindi generare effetti collaterali, a seconda della sensibilità dei soggetti.

I rimedi per l’intestino irritabile fondati sulla scienza omeopatica permetterebbero invece di ovviare a questo genere di conseguenze negative, a seguito di una cura farmacologica fatta con troppa leggerezza e senza una diagnosi adeguata.

Gli stessi integratori alimentari, inseriti in un contesto di dieta alimentare equilibrata possono offrire una valida soluzione, soprattutto a quei pazienti che sembrano avere difficoltà nella digestione. L’omeopatia come cura, affiancata all’ assunzione di integratori vitaminici e alimentari, a seconda dei sintomi e dello studio diagnostico fatto sull’individuo, possono tranquillamente sostituire una terapia farmacologica per intestino irritato.

Qualora poi i risultati non dovessero essere quelli sperati, è chiaro che si potrebbe cercare di risolvere l’irritazione mediante medicine. Non bisogna avere fretta di guarire perchè gran parte dei risultati dipenderanno dalla capacità di adattarsi a nuovi cambi imposti nella quotidianità.

Queste novità potranno riguardare tanto l’alimentazione, quanto l’attività fisica. Piccoli sacrifici che i pazienti dovranno impegnarsi a realizzare affinchè la cura purificatrice del colon possa mostrare benefici concreti.

Donne e stress

Il fatto arcinoto per cui sembrerebbero essere le donne i soggetti più colpiti da problemi intestinali, appare confutare ancora maggiormente questa ipotesi: intestino malato e stress sono aspetti estremamente collegati tra loro. La condizione sociale condizionata da un accumulo maggiore di stress e ansia da parte del “sesso debole” sembra essere il motivo di una maggiore diffusione a livello statistico di casi di intestino irritato nelle donne, anziché negli uomini.

Che una condizione di ansietà possa essere somatizzata e divenire concausa di un dolore di stomaco è fatto stabilito ormai. Pertanto non c’è da stupirsi se tra i rimedi della nonna, consigliati a chi soffre di intestino irritabile, rientrano di diritto: l’agopuntura e la meditazione yoga. Entrambe sono infatti ottime soluzioni per ridurre le condizioni di stress nell’individuo, allo scopo di raggiungere benefici pratici anche a livello fisico.
Un importante esperimento volto a scandagliare l’eventuale collegamento diretto tra colon irritabile e stress è stato realizzato negli Usa.

Un equipe di gastroenterologi ha diviso in 2 gruppi sperimentali degli individui sottoposti a bassi livelli di stress, ad altri coinvolti invece a livelli di stress maggiori, versandogli ad esempio dell’acqua gelata sulla pelle.

Successivamente i medici avevano cura di analizzare il liquido intestinale dei soggetti, onde percepire eventuali variazioni, in base allo shock termico ricevuto. Si osservò che la risposta psicologica legata alla mucosa intestinale era diversa a seconda dello stato di stress a cui veniva sottoposto il paziente.
In particolar modo era il gruppo delle donne sottoposto ad un livello di tensione superiore quello che reagiva in modo più strano. In questo gruppo campione si vefiricava un’aumento della permeabilità della mucosa dell’intestino.
Questo si tradurrà necessariamente in una ridotta capacità dell’apparato intestinale di combattere gli agenti esterni, generando di conseguenza ad un’infiammazione in quell’area.

Qualora questo comportamento si protraesse nel tempo, sarebbe il sintomo di un sistema immunitario deficitario e si creerebbero le premesse per parlare di una vera e propria sindrome del colon irritabile. Questo studio spiega perfettamente l’influenza degli stati di ansia nello sviluppo dell’intestino irritabile e spinge verso altre conclusioni pratiche.

Da questo esperimento si evince infatti che le donne dovrebbero destare un’attenzione ancora superiore alla prevenzione intestinale, cercando di ridurre al minimo le possibilità di stressarsi e lavorando su sé stesse per aumentare il grado di sopportazione degli stati d’ansia.
Sedute di agopuntura ed esercizi di rilassamento corporale, possono aiutare l’intestino molto più di costose cure farmacologiche.

Colon irritabile e prostatite

L’attenzione che l’individuo dovrebbe rivolgere alla prostata è collegata principalmente con la posizione a cui essa è relegata all’interno del corpo umano, ovvero tra la vescica e il colon. Va da sé che un certo legame tra intestino irritabile e prostatite possa esistere eccome, ma è giusto farvi chiarezza.

Il retto, potrebbe infatti diventare il “colpevole” dell’introduzione molesta di escrementi o comunque di residui non puri e il collega vescica rischia di trasportare anch’esso elementi dannosi.
Facile immaginare come un bersaglio facile da raggiungere per un’infiammazione possa diventare la prostata. Nei casi peggiori una prostatite potrà persino degenerare in una qualche forma di tumore. Senza però voler alimentare allarmismi, concentriamoci sul legame colon irritabile-prostatite per spiegare una volta per tutte di che cosa si tratti.

Quando la prostata si infiamma il dolore diventa sempre maggiore, impedendo di espellere l’urina senza soffrire. In alcuni casi accade persino che quando la prostatite è ormai in stato avanzato, diventi difficile svuotare del tutto la vescina. Un disturbo che crea notevoli disagi nella vita dell’individuo, come si può facilmente immaginare.

Frustrazione e vergogna sono le sensazioni più comuni che rendono ancor più grave la situazione per i soggetti colpiti da prostatite, impegnati a trovare rimedi che facciano recuperare loro parte della serenità perduta.

Azioni come la pulizia del colon ed una dieta leggera con funzione ripulente sembrano essere le armi migliori per impedire che intestino irritabile e prostatite cronica vadano a braccetto e portano l’individuo affetto sull’orlo di una crisi di nervi.

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