Feci gialle: stranezza o normalità

I medici, da sempre, dicono che il colore e la consistenza delle feci indicano molto sullo stato di salute di un paziente. Per questo, osservare feci gialle suscita prima stranezza, poi preoccupazione e quindi necessità di capire che cosa vuol dire. I residui fecali rivelano molte informazioni sulla condizione dell’organismo e se l’apparato digerente, e in particolar modo il colon, funziona bene. Un suggerimento medico molto semplice, ma altrettanto valido è quello di controllare giornalmente gli scarti fecali, valutandone anche la forma ed il colore.
Allarmarsi però senza avere cognizione di causa, nè sapere il perchè le nostre cacche sono diventate gialle sarebbe inutile, oltre che esagerato.

 

I cambiamenti degli escrementi

A volte si può verificare una trasformazione cromatica delle feci, che potrebbero diventare giallognole. Che cosa significa questo repentino cambio di colore?
Questa tonalità non dovrebbe necessariamente far pensare al peggio. Le feci gialle non rappresentano un sintomo indicatore di disturbi gravi. Potrebbe infatti rappresentare un semplice disturbo momentaneo, e non un segnale di allarme.

La strana colorazione della cacca potrebbe essere la conseguenza di qualcosa mangiato il giorno prima. Una sensazione di paura, nei confronti di questo fenomeno visivo, dovrà avvenire soltanto quando il disturbo diventa permanente, proseguendo per settimane. In questi casi, la presenza di cacche giallastre potrebbero riguardare problemi al fegato o significare che i dotti della bile sono bloccati, a causa di un intestino pigro. Per valutare con oggettività la situazione e capire se si tratta di un cambiamento temporaneo, si consiglia di osservare quotidianamente il colore degli scarti alimentari, per evitare di creare falsi allarmismi.

L’origine delle feci color giallo

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Le cause di feci gialle possono essere date dal cattivo funzionamento del pancreas, poiché i dotti biliari risultano ostruiti, fatto che ne impedisce il corretto funzionamento. Gli escrementi possono essere giallognoli anche nel caso in cui si è soggetti a fibrosi cistica, o reflusso gastroesofageo. Ma anche intolleranze o un’allergia al glutine come nel caso della celiachia, può generare la produzione di residui organici umani di tonalità giallognola. Senza contare altre cause come l’infiammazione del fegato, o altri tipi di irritazioni del colon potrebbero dare il là ad una danza gialla proveniente dalle pareti intestinali.

Anche situazioni di salute molto più gravi e difficili da curare, come nel caso di epatite di tipo a, b o c, possono produrre feci gialle. Si segnalano numerosi casi di pazienti che hanno presentato questa sintomatologia particolare, a seguito di cattivo assorbimento delle sostanze nutrienti durante la fase digestiva o a seguito della presenza di batteri o virus nocivi.

Il cuore della pancia: occhio al pancreas

Le feci gialle potrebbero chiamare in causa un malfunzionamento del pancreas. Quando quest’organo essenziale alla digestione lavora male e non riesce a produrre i giusti enzimi ed ormoni, la cacca diventa di tonalità giallastra. Una tipologia di male di questo tipo è spesso associata ad altre problematiche, come febbre, nausea o addirittura vomito e gonfiore. In questo caso è necessario il consulto di un medico gastroenterologo, in grado di fare una giusta analisi sulla gravità del caso clinico e consigliare quale cura iniziare per migliorare lo stato del pancreas.

Feci gialle e colon irritabile

E’ possibile ritrovare escrementi gialli anche se un paziente soffre di colite. Questo disturbo, causato da numerosi fattori, a cominciare dallo stress o da problemi generalizzati del sistema immunitario, può presentare, tra i segnali principali, delle cacche color ocra.
Dei sintomi nei abbiamo già parlato in moltissimi articoli sul colon irritabile. Anche se in linea di massima sembrerebbe tutto partire da residui alimentare in parte scartati dall’organismo che reagisce a questa difficoltà nelle difese immunitarie con manifestazioni varie, come: crampi, costipazione, diarrea e feci spumose di colore giallastro.

Un’accurata analisi endoscopica, con tanto di esame fecale, può rivelare molte informazioni utili sullo stato delle feci e determinare una diagnosi completa sulla qualità di vita dei nostri organi impegnati nella digestione.

Virus intestinale

donna fa cacca su waterLo studio delle cartelle cliniche dei centri specializzati in colonscopia insegnano che è possibile trovare puppù gialla, anche a seguito dell’azione di un virus intestinale.
Accade così, che in seguito all’assunzione di acqua contaminata da qualche batterio, si possano riscontrare cambiamenti nel colore degli escrementi. La proliferazione dei batteri, può provocare questo effetto collaterale e solo interpretando alcuni segnali inviati dall’organismo, confrontandoli con il livello di infiammazione percepita, si potrà capire se si tratta di un virus intestinale, o se questo avrà semplice origine influenzale.

Nel primo caso, a dare maggiore conferma sulla nostra ipotesi, sarà la percezione di uno strano colore strano delle feci, associato a crampi allo stomaco, ma anche vomito o febbre. Quando subentreranno sintomi secondari, come inappetenza e stanchezza è più probabile invece se si tratti di una contaminazione da influenza. Per un riscontro definitivo, si consiglia di ascoltare il parere di un dottore, specializzato nel funzionamento dell’apparato gastrico che sappia valutare la reale natura delle feci gialle.

Gastroenterite

Sempre i virus possono essere responsabili di disturbi infiammatori come la gastroenterite, anche lei in grado di caratterizzarsi per la produzione di feci chiare, quasi color paglierino. Questo accade perchè le cellule dell’intestino tenue vengono colpite e quindi danneggiate, causando la fuoriuscita del il liquido contenuto al loro interno, successivamente libero di riversarsi nell’intestino. E’ questa fenomeno che spiega perchè avvenga una diarrea, o un’evacuazione di feci gialle.

Un consiglio pratico per limitare al massimo le contaminazioni del tratto intestinale consiste nel lavaggio sistematico delle mani e nel mantenimento di una condizione di pulizia generale del corpo, abbastanza elevata. In questo i giapponesi e la cultura orientale più in generale, sono esperti. Non è un caso se rappresentano, in termini statistici, la fetta di popolazione mondiale con il tasso di casi da sindrome del colon irritabile più basso.

Alimentazione errata

Se vuoi sapere che cosa fare in caso di feci gialle, potresti cominciare a valutare meglio quello che mangi. Spesso uno degli aspetti più importanti, in grado di determinare l’alterazione del colore delle feci, facendole diventare giallo oro, può essere la dieta.
Mangiando alimenti sbagliati, o pietanze carenti dal punto di vista della qualità di fibre, è plausibile che avvenga un cambiamento di tono nei residui organici evacuati. In alcuni soggetti, le feci gialle e molli, fanno parte dei sintomi successivi all’eccessiva assunzione di super alcolici.

Alzare troppo il gomito è un vizio davvero negativo per la nostra salute, perchè in grado di portare effetti molto negativi che possono ineficiare il corso della nostra vita quotidiana. Bere bibite con alcool può causare cattiva digestione, bruciori di stomaco, un eccesso nella salivazione e appunto produrre l’alterazione del colore della cacca. Interrempere o almeno ridurre l’apporto etilico nell’organismo, equivarrà a curare le feci gialle in maniera semplice e naturale, anche quando non abbiamo chiaro che cosa fare.
In alcuni casi la nostra materia fecale diventa talmente chiara, da apparire biancastra.

I batteri nell’intestino

Dall’analisi delle feci o nei casi più gravi, anche solo attraverso l’osservazione diretta, durante la fase di pulitura anale, post evacuazione, è possibile accorgersi di un rivestimento di muchi. Questo si verifica solitamente dopo un periodo di stitichezza, oppure, al contrario dopo un episodio diarreico.
Ancora una volta, la causa più importante è da ritrovare nella presenza di batteri intestinali estremamente dannosi, capaci di determinare un aumento nella produzione di gas.

Questo problema, può essere risolto ( ma soltanto se non vi è presenza di sangue nelle feci) idratando l’organismo e quindi provvedendo a bere tantissima acqua. Nulla di trascendentale quindi, ma un’operazione naturale che purtroppo, per molti pazienti, come ad esempio quelli colitici, non risulta poi così tanto scontata.

Fattori emotivi

Le emozioni, così come ci diceva Battisti, sono in grado di mutare moltissimi processi a livello del corpo umano, come nel caso di quelli digestivii. Non è raro quindi che, degli screzi sul lavoro, un litigio con la fidanzata, un amore non corrisposto, se prolungato nel tempo, può infiammare, oltre alla mente, anche parti del nostro intestino tenue.
E’ facile spiegare allora l’alternanza di periodi di stipsi, a periodi di diarrea, con manifestazioni visive caratterizzate da feci mollicce e gialle, o avvolte in schiuma bianca tipo muco che, unite all’acidità di stomaco, possono rendere la vita di questi soggetti, davvero complicata.

Vero è che il cambio delle abitudini alimentari, verso una dieta di tipo mediterraneo, tendenzialmente più equilibrata nel rapporto grassi/proteine può dare effetti straordinari in termini di salute. Lo stress e le tensioni emotive che possiamo vivere ogni giorno sono tra i più grandi responsabili della nausea che viviamo durante la giornata e la colorazione delle nostre feci può essere la cartina tornasole per indicarci che è giunto il momento di cambiare alimentazione e ricercare cibi più genuini e di origine controllata. Le catene alimentari della grande distribuzione spesso nascondono procedure di conservazione e pratiche di reperimento delle merci, a dir poco discutibili.

Le caratteristiche delle feci e come interpretare i segnali del tuo corpo

Per interpretare nel modo giusto i segnali dell’intestino, bisognerà tenerlo sotto osservazione ed ogni tipologia di sintomi, a partire da dolori addominali, gonfiori di stomaco, debolezza del corpo, eccessiva flatulenza, perdita di peso o presenza di muco nelle feci, sono tutti segnali di evidenti proliferazioni batteriche nel nostro intestino.

Bisogna agire con prontezza per evitare la moltiplicazione dei batteri, in grado di determinare un peggioramento importante dei livelli di salute accettabili. Per prevenire o curare questo disturbo, sarà necessario assumere delle specifiche erbe di origine naturale, oppure limitare al massimo l’assunzione di zuccheri.
La forma ideale delle feci dovrebbe essere cilindrica, in maniera da assecondare quella del colon e renderne più agevole il passaggio. Stesso discorso per quel che concerne la consistenza degli scarti alimentari che dovrà essere morbida. La tipologia di cacca a cui siamo abituati, e ne è testimone Jacopo Fò, è strabiliante.

Possiamo osservare nell’arco di un solo mese feci acquose, a palline o con grumuli di sangue o persino galleggianti. Quando le volgarmente dette “merde” emergono in superficie, nell’acqua del water, allora è facile pensare a un problema alimentare e chiedersi il perchè di questa bizzarra presentazione, potrebbe rappresentare la soluzione a problematiche acute, ma comunque curabili.
Quando la cacca galleggia, significa che contiene gas, prova palese di come nel colon siano attivi dei batteri capaci di alterarne il funzionamento regolare.

Feci di questo tipo richiamano facilmente la nostra attenzione perchè si dimostrano particolarmente maleodoranti. La ragione di questa puzza è legata al fatto che si tratti di elementi di scarto, contenenti batteri. Delle cacche con un cattivo odore, talmente insopportabile da essere notato anche fuori dall’ambiente del bagno e anche 5 minuti dopo aver tirato lo sciacquone, meritano attenzioni speciali. Si parla di scorregge maleodoranti che sconfinano le soglie della normalità, a testimonianza di come esistano problemi digestivi che coinvolgono anche pancreas e soprattutto la condizione pessima delle nostre cellule epatiche.

I bambini e la materia fecale

Nel caso in cui hai dei figli, devi sapere che tenere sotto controllo le feci nei bimbi, risulta importantissimo ai fini della loro migliore crescita. Le cacche giallognole, specialmente se tendenti al giallo ocra, rappresentano un campanello d’allarme importante, di fronte al quale sarebbe stupido essere indifferenti.
I pediatri non si stancheranno mai di ricordare come sia proprio a cominciare dall’analisi visiva degli scarti alimentati degli infanti che si può valutare in maniera abbastanza completa la loro salute.

Un bambino per stare bene, deve generare feci chiare, gialle e molli, di una tonalità che spazia tra il giallo e il verde, soprattutto nel caso in cui, venga allattato ancora al seno. Quando invece il bebè assume sostanze nutritine da latte non materno, il colore fecale sarà generalmente marroncino e solo dopo lo svezzamento, la consistenza fecale si farà più dura e compatta.
Nel caso in cui le feci nel bambino dovessero essere chiare sì, ma piene di muco, significherà che i lipidi non vengono assorbiti bene dal piccolo corpicino. Se il muco, i filamenti dovessero essere troppo presenti, significa che nell’organismo è in corso un’infiammazione a livello intestinale.

Scarti alimentari chiari in gravidanza

Anche durante la gravidanza, una donna può constatare la presenza di scarti alimentari di colore giallastro. Si tranquillizza subito questo tipo di pazienti specificando come non si tratti di disturbi preoccupanti, in grado di mettere a rischio la gravidanza e mettere a repentaglio lo stato di salute del nascituro. La leggenda che una futura mamma che trova feci gialle nei 9 mesi che precedono il parto, sia malata è falsa.

Non esiste un pericolo imminente, ma piuttosto si evidenzia un disequilibrio alimentare in atto. Cambiare cibi e ricercare piatti leggeri, ma ugualmente nutritivi, sostituendo spesso le carni rosse con la soia ad esempio, potrà portare solo giovamento sia nel fisico, quanto sull’umore di mamme e figli.

Cambiamenti delle feci nei cani

I disturbi alimentari ecc, non riguardano solo gli esseri umani, ma anche gli animali, come nel caso del migliore amico dell’uomo. Nei quadrupedi può succedere di vedere dei cambiamenti nel comportamento, come mancanza di appetito, stati febbrili, gonfiore dell’addome, infezioni da virus e conseguenza presenza di feci gialle o grasse. Si parla di “sindrome della ciotola vuota” per alludere ad un disturbo molto simile alla SCI dell’uomo.

Anche nel caso di questi animali, è possibile comprendere sintomi, valutare colorazione delle feci e valutare i momenti in cui abbaia di più, per analizzare meglio il suo effettivo stato di salute.

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