Emazie nelle urine: fanno paura?

Con il termine emazie nelle urine vengono indicati solitamente i globuli rossi presenti nelle urine e che in genere vengono rilevati attraverso un esame delle urine che viene eseguito in uno studio medico.
Perché si dice emazie rare?
A che servono le emazie e i leucociti nelle urine?
Perché vengono le emazie?
Emazie nello spermiogramma: cause
esame di urine con emazie

Si tratta di un sintomo che colpisce sia gli uomini sia le donne, anche se l’incidenza maggiore si è registrata in Italia negli uomini al di sopra dei quarant’anni e nelle donne in gravidanza che sono giunte alla trentottesima settimana di gestazione. Il sangue nelle urine suscita sempre preoccupazione, soprattutto nella sua forma grave, in quanto è spesso il segnale della presenza di anomalie nelle vie urinarie, alcune facilmente superabili, altre che invece richiedono un percorso terapeutico più lungo e complesso.
Le emazie nelle urine, salvo eccezioni, indicano sempre la manifestazione di un’emorragia che può essere avvenuta in un qualsiasi tratto delle sistema urinario, partendo dai reni fino ad arrivare all’uretra.

Perché si dice emazie rare?

Le emazie rare, o rare emazie, sono un tipo di emazie che si presenta più frequentemente negli uomini. In genere segnalano la presenza di anomalie a livello del basso sistema urinario e che possono interessare la vescica o la prostata.
Le rare emazie possono essere individuate dal medico soltanto tramite un esame delle urine e, nella maggior parte dei casi, spesso il dottore consiglia al paziente di sottoporsi successivamente ad una cistoscopia.

L’esame cistoscopico, o endoscopia della vescica, non è doloroso, perché viene eseguito in anestesia locale da un urologo.

Cos’è l’ematuria?

L’ematuria si verifica quando il paziente ha un’emissione patologica di sangue con l’urina. Può essere macroscopica se si vede ad occhio nudo (ovvero quando l’urina assume una colorazione rossa) oppure microscopica se invece può essere rilevata soltanto attraverso esami effettuati in laboratorio.

In ogni caso l’ematuria non è un fenomeno da sottovalutare, in quanto può avere sia cause benigne, come la calcolosi renale o vescicale, sia maligne, come malattie dei reni o tumori dell’apparato urogenitale.

A che servono emazie e leucociti nelle urine?

Le emazie e i leucociti nelle urine possono essere il segnale di un’infezione o di una patologia che sta interessando il sistema urinario. La presenza dei leucociti (globuli bianchi) è normale se la quantità è poca o nella norma, ovvero se non è superiore a 10 unità per millilitro di urina, ma se supera questo valore, allora vuol dire che c’è un’infezione in corso.
Tra le possibili cause di una presenza maggiore di leucociti nelle urine e di emazie possiamo trovare anche infezioni provocate da batteri, malattie infettive e malattie sessualmente trasmissibili.

C’è anche da dire che nelle donne incinte, una presenza maggiore di leucociti nelle urine è normale, in quanto durante il periodo della gestazione le donne tendono ad espellere più leucociti e proteine attraverso l’urina.

Che cosa sono i nitriti e quale ruolo hanno?

I nitriti sono delle sostanze chimiche che, insieme ai nitrati, vengono utilizzate in campo alimentare come additivo per la preparazione di insaccati, carne in scatola, pesci marinati e prodotti caseari.

La funzione principale dei nitriti è quella di dare alla carne un colore rosso vivo, rendendola più invitante all’occhio umano, nonché di esaltare il gusto degli alimenti.

Di per sé i nitriti e i nitrati non sono pericolosi, ma se vengono assunti in quantità eccessive, possono portare il corpo a sviluppare alcune forme di cancro, come il cancro all’esofago e il cancro allo stomaco.

Tuttavia occorre prestare una maggiore attenzione nel caso in cui il medico, nel corso del test delle urine, trovi dei nitriti nelle urine: una presenza alta di nitriti nell’urina infatti è spesso segnale di infezioni batteriche da enterococchi, stafilococchi ed escherichia coli, mentre una quantità appena percettibile di nitriti nelle urine è da considerarsi normale, in quanto, come abbiamo visto, queste sostanze sono contenute in molti alimenti e, alla fine del normale processo digestivo, vengono espulse tramite le lacrime, il sudore e l’urina.

Cellule epiteliali squamose: cosa sono?

Le cellule epiteliali squamose sono delle cellule che si trovano nell’uretra, più precisamente nella sua parte distale, nella vagina e anche negli organi genitali esterni.
Sono cellule molto grandi, dalla forma irregolare, piatte e con un nucleo di piccole dimensioni.

Si tratta di cellule che, normalmente, si trovano nell’urina in quanto, come le altre cellule morte, vengono smaltite dal corpo dopo il fisiologico ricambio cellulare.

Se però il valore supera le 20 unità, in quel caso sarebbe meglio procedere con un esame di approfondimento, in quanto un’elevata presenza di cellule epiteliali squamose nelle urine indica che potrebbe esserci un problema nella parte esterna dell’uretra.

Cosa è l’urobilinogeno?

L’urobilinogeno è una sostanza incolore che viene prodotta a livello intestinale per fermentazione dalla bilirubina. Questo scarto, una volta generato, viene espulso in parte con le feci, mentre un 20% viene riassorbito dal sangue e trasportato poi verso il fegato, dove viene scaricato nella bile.
Una piccola frazione dell’urobilinogeno sfugge al filtro epatico, quindi viene eliminata attraverso le urine sotto forma di urobilina, che è responsabile della loro colorazione giallastra.

Anche i valori dell’urobilinogeno nelle urine devono essere tenuti sotto controllo, perché valori troppo alti oppure troppo bassi possono segnalare la presenza di patologie anche gravi, come la piastrinopenia.

Questa condizione, che può colpire sia gli adulti sia i bambini, si verifica quando i globuli rossi circolanti nel sangue sono inferiori a 150’000 unità per microlitro di sangue.
Protraendosi su un lungo periodo di tempo, la piastrinopenia può portare a difetti nella coagulazione del sangue, a manifestazioni emorragiche di vario tipo nonché a vari fenomeni di sanguinamento delle mucose.

Perché vengono le emazie?

Le emazie nelle urine possono manifestarsi in seguito ad un’infezione del tratto urinario, alla comparsa di calcoli, che nei casi più gravi possono bloccare il flusso dell’urina, irritando il rivestimento dell’uretra e provocando quindi le emazie, a malattie dei reni più o meno gravi nonché a tumori che possono interessare la prostata, la vescica o i reni.

Inoltre alcuni farmaci, come i fluidificatori del sangue e l’aspirina, possono avere come conseguenza la comparsa di emazie.

Se le emazie sono alte, cosa succede?

Se le emazie sono alte, le urine avranno una colorazione rosata o, nei casi peggiori, rossa.
In questo caso c’è poco da girarci intorno: dovete contattare subito il vostro dottore o, se non è presente, il medico di picchetto per fissare il prima possibile un controllo medico.

Se le emazie sono basse, cosa succede?

Le emazie basse non sono visibili ad occhio nudo, ma possono essere ancora più pericolose rispetto a quelle alte in quanto il paziente potrebbe non accorgersi subito della loro presenza.

Nell’ematuria microscopica, il sangue non è immediatamente visibile, quindi le emazie si possono trovare soltanto dopo un’attenta osservazione delle stesse attraverso un microscopio.

Per farlo, viene dapprima eseguito un esame delle urine, dopodiché il campione prelevato viene inviato in laboratorio e analizzato dagli specialisti.

Quali sono i valori medi?

Non ci sono valori medi per le emazie, perché i pazienti sani non le hanno.

Per quanto riguarda i leucociti invece, i valori medi si attestano tra le 0 e le 10 unità.

Emazie in gravidanza: sono più gravi?

No, perché le emazie nelle urine durante la gravidanza possono indicare che la donna è affetta da cistite, da polipi cervicali, da un po’ di renella o da piaghette che determinano uno stillicidio ematico molto lieve, tutti disturbi che possono essere curati e che, salvo eccezioni, non sono dannosi né per l’embrione né per il feto.

Tuttavia, se ci sono motivi più gravi, come ad esempio la presenza di un tumore al collo dell’utero, il ginecologo potrebbe consigliare alla futura mamma di fare il pap test. L’esame non comporta alcun rischio per il feto.

Emazie nello spermiogramma: cause

Se, in seguito ad un esame, vengono riscontrate delle emazie nel liquido seminale, il paziente dovrebbe richiedere il prima possibile un consulto da un andrologo.

La presenza di sangue nello sperma, se non trattata in modo opportuno con antibiotici ad ampio spettro, può portare ad un abbassamento delle capacità degli spermatozoi di fecondare gli ovuli, con la conseguenza di rendere molto difficoltoso, quando addirittura impossibile, il concepimento.

Il sangue nelle urine fa paura?

Sì, come già detto in precedenza, fa sempre paura o provoca preoccupazione nei pazienti.

Le tracce di sangue possono essere sintomo di infezioni delle vie urinarie o, nei casi peggiori, segnalare la presenza di una forma di cancro benigna o maligna.

Dato che i pazienti sani non hanno emazie nelle urine, indipendentemente che i valori siano alti o i valori siano bassi, se si comincia a percepire un bruciore a livello delle vie urinarie, ad avere difficoltà nella minzione e a notare una colorazione rosata o rossa dell’urina, è meglio recarsi subito dal medico per stabilirne la causa e iniziare un adeguato percorso terapeutico.

Lo stesso discorso vale se si riscontra del muco nelle urine: lo stesso può essere dovuto a cause non gravi, come infezioni batteriche o sindrome dell’intestino irritabile, oppure a patologie più serie come la colite ulcerosa, i calcoli renali e le malattie sessualmente trasmissibili (gonorrea e clamidia).