Diverticoli, diverticolite e diverticolosi. Basta! Un po’ di chiarezza

Cosa sono
Diverticoli di Meckel
Sofferenza da diverticoli
Curare i diverticoli

Cosa sono?

La spiegazione scientifica prevede che i diverticoli sono delle piccole bolle che si trovano nella parete del colon e che si gonfiano verso l’esterno in seguito ad una forte pressione esercitata da stitichezza abituale o da feci dure.
La diverticolite invece è una complicazione della diverticolosi ed è un’infiammazione generalizzata della mucosa provocata da feci troppo abrasive e da una proliferazione dei batteri.
Infine, la diverticolosi è una malattia del colon generata dall’infiammazione dei diverticoli.
La definizione per la gente comune è invece molto più semplice.
La maggior parte delle persone associa questa patologia al mal di pancia, anche se non è propriamente corretto visto che questo disturbo può essere causato anche da altri fattori, come le intolleranze alimentari o l’indigestione.

Dove si trovano i diverticoli?

I diverticoli si trovano nel rivestimento del colon e dell’intestino crasso.
Li hanno tutti i diverticoli? O sono una malattia?
No, non tutti hanno i diverticoli. Sono infatti la manifestazione della diverticolosi, una malattia che colpisce solo i soggetti che hanno più di quarant’anni. In Italia ne è affetta il 10% della popolazione (dati 2016).
Se invece ti stai chiedendo cosa è il sigma e quale sia la sua funzione, devi sapere che il sigma è un segmento dell’intestino crasso che si trova tra il colon discendente e il retto. Chiamato così perché forma una doppia curva, la sua funzione è quella di permettere il passaggio delle feci dal colon verso il retto.

Una domanda però turba spesso i nostri lettori, quando si chiedono se i diverticoli possono venire alla vescica.
Cerchiamo di essere chiari e sintetici.
Sì, i diverticoli possono venire anche alla vescica oltre che al colon, all’esofago e alla faringe.
Per quanto riguarda invece i diverticoli di Meckel, se vuoi sapere cosa sono e perché si chiamano così, ti consigliamo di proseguire la lettura.

I diverticoli di Meckel sono delle anomalie dovute alla presenza di un residuo del dotto vitellino, un canale di collegamento tra il sacco vitellino e il lume dell’intestino presente nell’embrione umano e che in genere scompare dopo la nona settimana di gestazione.
Pur essendo stati descritti per la prima volta nel 1598, sono chiamati così dal 1809, quando l’anatomista tedesco Johann Friedrich Meckel li dimostrò per la prima volta a livello patologico ed embriologico.
A differenza dei diverticoli di Zenker, che si manifestano nella faringe, colpiscono i bambini e i giovani e non gli adulti in età avanzata.

Come vengono i diverticoli? (le cause)

I diverticoli sono spesso provocati da una dieta povera di fibre e troppo ricca di cibi grassi o raffinati.
Si formano perché…
Il paziente non assume abbastanza alimenti che contengono fibre, come frutta, verdura e cereali integrali.
Quali esami fare per diagnosticarli?
La maggior parte dei pazienti affetti da diverticoli sono asintomatici, pertanto una volta passati i 40/50 anni, è necessario recarsi dal medico per fare degli esami.
Tra questi, il più importante è sicuramente la colonscopia, ma prima di prendere appuntamento da uno specialista per eseguirla, è meglio chiedere il parere del proprio dottore in quanto, pur essendo efficace, è controindicata nei casi di diverticoliti acute.

Una distinzione importante va fatta tra diverticoli intestinali e diverticoli esofagei.
I diverticoli intestinali si formano nell’intestino crasso, soprattutto nel colon, e sono molto frequenti negli ultrasessantenni e anche nelle persone dai quarant’anni in su (raramente invece nei bambini e nelle persone al di sotto dei quarant’anni). I diverticoli esofagei si manifestano invece a livello dell’esofago e possono essere faringo-esofagei, medio toracici o epifrenici.

I sintomi: i segnali primari dei diverticoli

Si riassumono in: stipsi e notevoli sforzi per defecare.

i diverticoli

I sintomi più subdoli sono invece: gonfiore addominale, nausea e febbre, ma soprattutto diarrea

La dissenteria
Uno dei sintomi più ingannevoli dei diverticoli, in quanto la diarrea può essere provocata anche da altridisturbi dell’apparato gastrointestinale. Nei casi più gravi è possibile riscontrare del sangue nelle feci.
Febbre
Nei soggetti più sensibili, la diverticolite può causare brividi, febbre, dolore e alterazioni dell’alvo.
Consistenza delle feci
Feci appiccicose o, al contrario, troppo secche, possono essere un primo segnale di un’infiammazione ai diverticoli in corso.
Bruciore intestino
Se si è affetti da diverticolite, si potrebbe avvertire anche un bruciore intestinale di media o grave intensità.
Aria nella pancia
L’aria nella pancia, che può essere o meno accompagnata da un fastidio muscolare nella parte del basso ventre, è un altro dei sintomi più comuni della diverticolite.

Sofferenza da diverticoli

La diverticolosi è asintomatica, ma nel caso in cui i diverticoli si infiammino in modo grave, può diventare molto dolorosa, soprattutto dopo i pasti e in particolare dopo aver mangiato alimenti ricchi di grassi o cibo spazzatura.
Il dolore, che in genere si avverte nella parte sinistra dell’addome, può essere accompagnato da stitichezza o da diarrea intermittente e, nei casi più gravi, può impedire al paziente di sedersi o di sdraiarsi.
A livello di intensità, il più fastidioso è senza dubbio il dolore che si avverte quando si hanno i diverticoli del colon. Seguono quello provocato dai diverticoli alla vescica, dai diverticoli dello stomaco e dai diverticoli della faringe.
La presenza di sangue nelle feci o nelle urine è uno dei primi segnali di una malattia da diverticoli in atto.

Diverticolite acuta e passeggera

Si ha una diverticolite acuta quando una diverticolosi degenera, infiammandosi e provocando dei dolori lancinanti al basso ventre, e una diverticolite passeggera quando invece la malattia, pur se presente, non si manifesta in modo grave e può essere curata seguendo una dieta ricca di fibre.
I pazienti affetti da diverticolite passeggera, se seguono le indicazioni del medico, possono guarire completamente.

Qual è la differenza tra la diverticolite, la colica intestinale e l’attacco di colite?

Anche se in apparenza possono sembrare molto simili, visto che tutte e tre colpiscono la regione dell’addome e del basso ventre, in realtà esistono notevoli differenze tra la diverticolite, la colica intestinale e l’attacco di colite.
La colica intestinale colpisce sia i bambini sia gli adulti ed è accompagnata da dolori spasmodici all’intestino. A differenza della diverticolite, che è asintomatica fino a quando non c’è l’infiammazione dei diverticoli, la colica si presenta con forti contrazioni all’addome, vomito, frequenti scariche di diarrea, alito fecale, senso persistente di nausea, sudorazione elevata e meteorismo.
Sintomo principale della colica intestinale è l’occlusione parziale o totale dell’intestino, impedendo così il transito regolare della massa fecale e portando ad un notevole stress delle pareti lisce dell’apparato gastrointestinale e al conseguente dolore.
L’attacco di colite invece, pur essendo fonte di disagio, non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi. Inoltre, a differenza della diverticolite, le feci appaiono di colore irregolare e presentano anche del muco.
Il paziente può anche soffrire di tenesmo, ovvero avere come la sensazione di non aver evacuato del tutto.

Differenza tra diverticoli, diverticolosi e diverticolite

Abbiamo già parlato della differenza tra diverticoli, diverticolosi e diverticolite, ma anche se molti medici hanno provveduto a far chiarezza sull’argomento, spesso molte persone fanno ancora confusione.
Cosa distingue una malattia diverticolare? Innanzitutto il suo legame con l’alimentazione: se non si consumano alimenti vegetali, pane di segale o di fibre, soprattutto dopo i quarant’anni, ci sono probabilità elevate di contrarla. Se sollecitato nella zona del colon, il paziente può avvertire una forte sensazione di disagio o, al contrario, una distensione addominale.

Sono la causa o un sintomo del colon irritabile?

Né l’una né l’altro, perché il paziente che soffre di sindrome del colon irritabile non sempre sviluppa i diverticoli.
Come diventa il colon se non si curano?
Se non si curano per tempo i diverticoli, possono verificarsi casi di peritonite, di fistole, di occlusione intestinale o, peggio ancora, emorragie nella zona rettale, tutte complicazioni che richiedono quasi sempre un intervento di chirurgia e la resezione del tratto colpito dell’intestino.

La diverticolite può essere legata alla flogosi intestinale?

No, la flogosi intestinale è legata soprattutto a due malattie: il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
Diverticoli al colon: fanno male?
Solo se si infiammano, ma questa non è una buona ragione per non recarsi dal medico.

La giusta terapia per i diverticoli

Chi soffre di diverticolite, oltre ad un’adeguata terapia antibiotica non assorbibile, deve seguire anche una dieta a base di fibre e deve condurre uno stile di vita il più sano possibile (con ciò si intende che, oltre a praticare un costante movimento fisico, il paziente deve stare lontano dall’alcol, dal caffè e dal fumo).
Deve inoltre evitare anche alimenti troppi piccanti o speziati, bevande gassate, thè, cioccolato e ridurre, quando non eliminare del tutto, il consumo di latte e dei suoi derivati.

Come togliere l’infiammazione

Farmaci: Normix fa bene?
Il Normix viene usato soprattutto per contrastare enterocoliti e diverse forme di diarrea, ma può anche essere utilizzato per trattare la diverticolite.
Tuttavia, sebbene faccia bene ai pazienti affetti da diverticolosi, dev’essere assunto soltanto dietro prescrizione medica in quanto un uso protratto nel tempo, seppur in modo discontinuo, potrebbe favorire la comparsa di fenomeni di resistenza agli antibiotici.

Curare i diverticoli

Come si curano i diverticoli? Se il disturbo è lieve, per il paziente è sufficiente seguire una dieta ad alto contenuto di fibre e l’uso di antidolorifici.
Se invece i sintomi della diverticolite sono frequenti o il malato non risponde agli antibiotici e al riposo del colon, il medico potrebbe consigliare un intervento chirurgico.
L’operazione può diventare immediata se il paziente ha altre complicazioni, ad esempio un grande ascesso, peritonite, perforazione, completa ostruzione intestinali o gravi emorragie.

Rimedi naturali

La nonna cosa consiglia?

Alcune piante, come ad esempio la calendula, la melissa e l’orzo mondo, hanno proprietà anti-infiammatorie che possono aiutare a tenere sotto controllo i diverticoli e ad impedire che si trasformino in diverticolite.
La farmacista che suggerisce?
Dopo che il medico ha stabilito l’entità del disturbo, è possibile seguire una terapia a base di antibiotici, farmaci al paracetamolo, oppioidi e antispastici intestinali.

Come alleviare il dolore da diverticoli?

Tra i rimedi leggeri conosciuti per combattere i diverticoli, uno dei più utilizzati è quello di assumere preparati vegetali a base di piante o di estratti lassativi a fibra solubile, come semi di psillio, gomme di guar o agar agar.

La dieta consigliata: cosa mangiare?

decorazione con piselli in un piatto

Per non infiammare i diverticoli è consigliabile mangiare frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
Cibi da evitare
Thè, caffè, alcol, latte e suoi derivati, cioccolato, dolci, junk food e cibi raffinati o lavorati come merendine preconfezionate.
Dieta da seguire per stare meglio
Bevete almeno due litri di acqua al giorno e consumate molta frutta e verdura. Il pane è ammesso, purché integrale, come anche la pasta, il riso e prodotti a base di crusca.

Quali fibre e quali verdure vanno bene?
Pasta e riso integrali, pere, fagioli, ceci, fave, mandorle, soia, carciofi, cavoletti di Bruxelles, broccoli e cavolfiori.

 

Può essere mortale?

In linea di massima la diverticolite è facile da trattare, ma se si verifica in un paziente molto anziano, se non curata o insorge in modo grave può portare in breve tempo alla morte.
Quando si verifica un ascesso intestinale?
Quando i batteri o altri corpi estranei riescono a penetrare nel tessuto intestinale. Alcune patologie, come ad esempio la diverticolite e altre infiammazioni dell’intestino, possono rendere queste infezioni più probabili.

Quando si fa l’intervento chirurgico?

I diverticoli si operano quando il paziente sviluppa complicazioni come l’ascesso intestinale o una perforazione diverticolare molto grave. In questo caso si procede con un intervento chirurgico di emergenza, che solitamente il medico chirurgo pratica iniziando con un’incisione addominale mediana, di modo da avere un accesso più facilitato agli organi interessati, dopodiché procede con la resezione, ovvero l’asportazione del segmento dell’intestino colpito dai diverticoli.
Se la situazione si aggrave si deve andare in ospedale.
Quando si presentano sintomi come febbre molto alta accompagnata da una sensazione generale di debolezza e da un dolore diffuso su tutto l’addome, che risulta avere un aspetto indurito.
Ci sono alcune condizioni che renderanno necessaria la loro rimozione. Se vuoi sapere quando toglierli, sappi che i diverticoli bisognerà asportarli chirurgicamente quando la terapia antibiotica, come nemmeno il cambio radicale dell’alimentazione, non migliorerà la qualità di vita del paziente. Inoltre occorre toglierli anche nel caso in cui si verifichino le complicazioni che abbiamo già elencato sopra, come l’ascesso intestinale, la peritonite, le emorragie e la perforazione diverticolare.

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