Insicurezza psicologica e rimedi efficaci

Che cosa è l’insicurezza
Quando l’amore indebolisce il cuore
Una fragilità emotiva che nasce dalla psiche
Sentirsi inadeguati rispetto al gruppo
Quello che rende insicuri secondo i filosofi
Non piacersi estericamente
I motivi che rendono insicuri
Non piacersi estericamente

La premessa necessaria è quella di capire innanzitutto cosa si intende per insicurezza, ovvero quella condizione emotiva che tutte le persone si trovano ad affrontare nel corso della propria vita.

Una situazione di fragilità, che ha una chiara manifestazione nello smarrimento e nella sfiducia, che ci fa dubitare di noi stessi, e può farci incorrere in errore facendoci prendere decisioni sbagliate.
Normalmente sono gli eventi e le circostanze temporanee a creare questo stato di disagio che trova la sua espressione nell’accadimento di fatti particolarmente importanti. Di solito, tra i motivi che spingono a divenire insicuri vi è:

  • la perdita di una persona cara,
  • il cambio di lavoro o di città
  • la fine di un amore.

Quando l’amore indebolisce il cuore

In questo genere di situazioni l’insicurezza affettiva, quando resta circoscritta all’evento specifico, potrà rappresentare una forma positiva di crescita e di miglioramento del nostro io. Se però non si lega solo ad alcuni eventi, ma diventa parte della quotidianità della persona, allora si parla di patologia, poiché limita le singole azioni, anche quelle più banali.

Questo stato di turbamento crea in noi un disagio psicologico che potrebbe condizionarci a tal punto da farci sentire inferiori, generando un forte senso di fallimento ed il timore di non essere in grado di fare le cose più banali. Nelle situazioni più gravi, definite con il termine di insicurezza cronica, si può arrivare persino a manifestare una forma di isolamento dagli altri.

Esitare delle proprie capacità è una condizione emotiva che nel corso della vita può essere parte dell’esperienza delle persone comuni. Tutti, nessuno escluso, uomini e donne, piccoli o adulti, hanno pensato, almeno in un’occasione nella vita, di non essere adeguati.
Il tema è certamente molto ampio, ma possiamo chiaramente distinguere i diversi tipi d insicurezza cercando di spiegare al meglio quali siano le cause, i sintomi e la cura.

L’insicurezza psicologica

donna insicura psicologicamenteComune a molti soggetti, è uno stato emotivo che può nascere già in tenera età, nell’ambito familiare, a causa di un controverso rapporto con i genitori. Si instaurano di fatto quelle premesse che possono creare un calo di autostima ed un senso costante di inadeguatezza.

I rapporti interpersonali infatti vengono compromessi, o possono divenire alquanto difficoltosi, se in famiglia si crea un rapporto di conflitto con i genitori o con un fratello, in particolare, ogni qual volta il dialogo non è sufficiente a garantire una reale apertura verso il prossimo.

Si è ampiamente dimostrato che fin dall’infanzia il vissuto familiare, certi comportamenti, e alcune situazioni negative o complicate, possano creare sfiducia nei bambini. Questo può impedire loro di avere buoni risultati a scuola, di essere competitivi nello sport, ed avviene già nei primi anni di vita. Con l’avanzare del tempo nei bambini si può instaurare un problema emotivo non sempre facilmente valutabile, che legato a brutte esperienze vissute in casa, o a scuola, potrebbe avere ripercussioni sulla formazione della personalità.

Un sintomo piuttosto evidente di insicurezza nel bambino si può notare a scuola con problemi legati al linguaggio e alla capacità di espressione. Si capisce chiaramente che un bambino introverso avrà molta più difficoltà ad esprimersi sia a livello verbale, che a livello comportamentale, e di relazione con gli altri.

Adolescenti insicuri

L’insicurezza in fase adolescenziale può essere invece una condizione che si manifesta in modo repentino anche in ragazzi che sono stati in passato bambini sereni. Si tratta di una condizione emotiva diversa, strettamente legata al particolare periodo di cambiamento, sia fisico che caratteriale che è appunto l’adolescenza.
Una fase di maturazione della personalità che va dai 12 ai 18 anni circa, periodo in cui ci si stacca al rapporto genitoriale per affrontare più direttamente quello con gli altri. Un ragazzo può diventare insicuro e più debole perché non è apprezzato il suo modo di vestire o ad esempio il suo aspetto fisico.

Questa situazione potrebbe generare scherno e derisione da parte dei compagni, sino, nei casi più estremi all’emarginazione sociale. Non possedere sicumera può, a lungo andare, diminuire in modo drastico l’autostima, a discapito delle relazioni interpersonali dell’adolescente.

La paura di inadeguatezza dal punto di vista filosofico

Molti sono i filosofi che hanno studiato, discusso ed interpretato, i diversi sintomi dell’insicurezza e le sue cause più recondite. Tra questi dobbiamo citare Peter Sloterdijk, filosofo tedesco contemporaneo, che sostiene che sia l’insicurezza a distinguere la civiltà moderna, indicando come il tema dell’origine dell’uomo, la sua nascita, addirittura l’utero materno, siano la primaria forma di ricerca di sicurezza.

Come a volerci indicare che tutto ciò che avviene nel corso della nostra vita sia in qualche modo imprescindibile fonte di precarietà emotiva, per l’accadere stesso degli eventi. Il filosofo Zygmunt Bauman, di origine polacca, parlando degli insicuri che vivono e si relazionano nell’attuale società europea, ci dà invece un monito molto preciso, dando vita a citazioni memorabili.

Il suo pensiero è molto incisivo perchè indica come fattore scatenante il fascino pericoloso di uomini forti e la parallela sostituzione del principio di solidarietà umana con la competizione. Questa considerazione dovrebbe farci riflettere e guardare in modo differente chi è goffo o a disagio con gli amici. Le forme di insicurezza si rivelano, in sostanza, l’anticamera della soggezione con cui viviamo i soprusi imposti da i nostri governanti, sottolineando la dilagante la tendenza ad affidare nelle mani di pochi soggetti la risoluzione di problemi di rilevanza globale.
Il filosofo ci invita a comprendere come l’esistenza di un leader preposto a decidere per un’intera popolazione, siano di fatto gli altri cittadini “impauriti” che delegano con rassegnazione la propria volontà, dimenticandosi che cosa significhi essere soggetti attivi.

“So di non sapere” diceva il famoso filosofo Socrate, ad indicare uno stato in cui tutti possiamo trovarci nel corso della nostra vita. Come a dire : poiché sono conscio delle mie capacità e della mia conoscenza, così mi rapporto con gli altri, con umiltà, sete di sapere ed imparare.

Non vivendo la mancanza di sapere come un limite o una difficoltà, ma facendo invece dell’insicurezza uno sprone a migliorarsi, a non sentirsi inferiori agli altri. Una grande lezione di vita se tutti avessero modo di ragionarci sù, senza farsi inutilmente travolgere dalle paure e dall’ansia che ci portano ad non essere mai a nostro agio.

Non piacersi fisicamente

Un altro aspetto dell’insicurezza personale può derivare da quelli che sono i modelli che ci vengono proposti quotidianamente dai media, tv e giornali, modelli che esaltano l’aspetto esteriore, e rischiano di esasperare il desiderio di apparire , creandoci cosi un problema che potremmo definire di “insicurezza narcisistica”.
Questa stessa tipologia di condizione psicologica dell’apparire e dover piacere ad ogni costo agli altri, crea un susseguirsi di problematiche nei rapporti interpersonali, come l’insicurezza nei rapporti sentimentali, sessuali, più in generale nella relazione con persone dell’altro sesso.

Essere insicuri tocca profondamente la sfera personale e sessuale, sfociando talvolta in vere e proprie patologie. Chi prova la sensazione di non essere all’altezza della partner o si sente inadeguato dal punto di vista dell’aspetto e della prestanza fisica, sicuramente dovrà affrontare un problema con l’altro. Comune a molti ragazzi e a molti uomini è ad esempio la patologia della disfunzione erettile o dell’eiaculazione precoce.

Sintomi evidenti di un problema emotivo profondo che può creare un forte disagio nella coppia, nella relazione, e nell’incontro con l’altro sesso. Dal punto di vista femminile, d’altro canto, può essere sintomo di disagio ed insicurezza quello di avere un seno piccolo, e quindi il sentirsi meno belle ed attraenti agli occhi del proprio partner. Soprattutto ai nostri giorni, dove pubblicità e televisione ci propongono continuamente immagini di donne bellissime, prosperose e con delle “tette grandi” e perfette.

Non è infatti un caso che siano aumentati in modo esponenziale gli interventi di chirurga estetica, richiesti da donne che si sentono inadeguate per le dimensioni del proprio seno. Donne che pur di piacere al partner, stravolgono i propri connotati fisici, in nome di un’unica necessità, ovvero quella di essere accettate esteticamente dal proprio uomo, risultando più seduttive.

insicure-del-corpo

Questo tipo di problematica, all’interno della coppia, sfocia spesso anche in un altro tipo di mancanza di determinazione emotiva: la gelosia. Una condizione che ci rende gelosi in modo morboso verso il partner non è altro che la paura che un altro possibile corteggiatore o corteggiatrice possa avere qualità del corpo migliori delle nostre.
Insicurezza e gelosia vanno quindi spesso a braccetto, e se non vengono gestite correttamente possono di frequente anche determinare la fine di un amore.

Insicurezza sul lavoro

L’insicurezza, o per usare un sinonimo, la sfiducia in noi stessi, l’indecisione, rischia di creare grossi problemi anche in ambito lavorativo, dove siamo costantemente valutati per il nostro operato e per i risultati che dobbiamo garantire ai nostri superiori.
E’ soprattutto durante la fase del colloquio conoscitivo, necessaria per ottenere un nuovo incarico di lavoro, che essere indecisi e risultare titubanti ai valutatori può giocarci brutti scherzi. In questo senso, un semplice gesto o una parola sbagliata, o poco convincente, possono far si che il selezionatore decida di scartarci, perché siamo apparsi insicuri e poco determinati per affrontare il mondo lavorativo.

I motivi della nostra fragilità emotiva

Tirando le somme, appare piuttosto evidente che le conseguenze degli stati d’insicurezza, l’ansia, la poca stima di sè ed il disagio possano aumentare uno stato di agitazione, creare stress, disturbi intestinali, e addirittura nei casi più complessi, arrivare alla depressione o all’aggressività, che ci impediscono di gestire il nostro stato emotivo.

farfalla leggera foglia erbaE’ facilmente comprensibile che un soggetto aggressivo, che attacca anche in modo violento un altro soggetto, sia in realtà solo un insicuro, che nasconde la sua condizione attaccando l’altro e cercando di prevaricarlo. Le cause di tutto questo sono diverse e vanno attentamente analizzate. Occorre valutare ad esempio il suo stato sociale, l’educazione che ha ricevuto, l’ambiente famigliare in cui è cresciuto, o gli eventi che hanno caratterizzato la sua vita, come ad esempio un incidente o una malattia.

Le condizioni che creano fragilità emotiva sono spesso riscontrabili in situazioni comuni come la gravidanza, nel caso un figlio non arrivi, o si debba affrontare la triste esperienza di un aborto. Una difficoltà alla guida di un veicolo invece può essere il frutto di una bocciatura all’esame per la patente, svolto in giovane età.

Tale condizione, se vissuta negativamente e se non si ha la giusta capacità di reagire, può protrarsi anche negli anni a venire e influenzare i movimenti che faremo nella vita, ogni qual volta saremo al volante di un’automobile. Si arriva poi a situazioni più complesse di stress emotivo, come ad esempio il dover manifestare ed annunciare il proprio orientamento omosessuale, in famiglia e con gli amici.

Come risolvere efficacemente i problemi d’insicurezza

L’elenco delle situazioni di disagio sembra infinito, eppure ci sono dei rimedi efficaci per sconfiggere o almeno limitare il nostro senso di insicurezza, prima che questo sfoci in una vera e propria patologia. Dall’assunzione di tranquillanti naturali come i fiori di bach, a rimedi della medicina omeopatica, per arrivare all’analisi, al supporto psicologico o psichiatrico, con tanto di sedute personalizzate mirate al dialogo ed al confronto tra il paziente ansioso ed insicuro ed il medico professionista.

Spesso questo tipo di terapia aiuta le persone insicure ad affrontare un ostacolo come la timidezza, l’indecisione, la mancanza di fiducia o l’assenza di autostima, semplicemente parlandone in modo aperto, esternando le proprie ansie e le cause dello spauracchio. Sicuramente alcuni fantasmi presenti nella nostra testa possono essere scacciati anche solo con un buon confronto con l’altro, perché scopriremo che chi ci ascolta è in empatia con noi e con il nostro modo di essere, al punto da riuscire ad aiutarci ad essere più sicuri.
Per arrivare ad un conclusione, possiamo sicuramente affermare che il sentirsi deboli, dubbiosi, insicuri di fronte alle difficoltà che la vita ci propone quotidianamente, non necessariamente sottintende una reale debolezza, incapacità, insicurezza sostanziale.

Questo sta a significare, in parole più semplici e dirette, che non siamo effettivamente di soggetti deboli, ma che si tratti solo di un problema di percezione. Ci sentiamo indifesi, anche se non lo siamo davvero, o se lo è soltanto la nostre “testa”. Questa è una condizione emotiva, non solo molto diffusa, ma che tocca tutti, nessuno escluso, almeno una volta nel corso della propria esistenza.

Vale a dire che non si è insicuri in modo netto e radicale verso tutti e tutto, ma accade che lo si possa essere, come è naturale che sia, solo dinanzi ad un determinato accadimento. Quindi non si “è” di per sé insicuri, ma può succedere, in maniera a volte casuale, che si possa provare una sensazione di insicurezza.
Tale situazione quindi, non solo può essere momentanea, ma può anche esserci di stimolo ad affrontare lo stesso evento in futuro, migliorandone la comprensione e gestendone le conseguenze in modo più appropriato ed efficace. Come farlo dipende solo da noi stessi e dalla capacità ci guardarci dentro e di conoscerci in maniera profonda.

Una volta che abbiamo preso coscienza, attraverso un esame approfondito, di noi stessi, ed individuato la sorgente di quel particolare momento di ansia o di stress, sapremo comprendere al meglio cosa ha generato il nostro malessere, e potremo avere la gradita sorpresa di scoprire che non conoscevamo affatto quel che pensavamo di sapere.

In poche parole la nostra goffaggine, la nostra ansia, il nostro non sentirci all’altezza, potrebbero rivelarsi banalmente solo come qualcosa che è stato prodotto dal nostro inconscio. Qualcosa che ci siamo creati, ma che dimora solo nella nostra mente, qualcosa cui abbiamo creduto in modo ostinato, quasi fosse scontato e giusto fosse cosi. Qualcosa che per trascuratezza o mancanza di volontà non avevamo mai voluto affrontare prima, ed approfondire realmente, ma che una volta “studiata” e superata, può crearci i giusti stimoli per affrontare con successo la vita.

Spesso, troppe volte, si tratta di suggestioni che noi stessi ci creiamo senza che ci sia un valido fondamento. Come se ci nascondessimo dietro qualcosa, ci creassimo un alibi, che giustifichi un nostro eventuale fallimento. Questa paura di insuccesso si rivela infondata nel momento in cui con coraggio decidiamo di essere in grado, come altri, di fare o dire qualcosa.
Cosi, con qualche semplice riflessione su noi stessi, potremo trovarci a chiudere il cerchio ed accorgerci, tutto sommato, che adesso non abbiamo più paura!

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