Bentelan e bambini con la colite

La colite è un disturbo diffuso non solo tra gli adulti, ma anche tra i bambini ed i neonati. Non dipende quindi dall’età, ma dalla condizione di salute delle pareti intestinali.
bentelanPurtroppo, soprattutto quando colpisce i lattanti, non è facilissimo capire di cosa si tratti, poiché un pianto, anche dirotto, può scaturire da infinite motivazioni. Facile quindi confondere le tipiche colichette con un lamento, legato ad un capriccio del momento.

 

 
A che cosa serve il Bentelan
Forme di assunzione del farmaco
Proprietà e capacità di cura
Quanto ne bisogna somministrare?
Effetti collaterali del Bentelan

Come accorgersi allora che il piccolo è affetto proprio da un attacco di colite?
Continue flatulenze e brontolii allo stomaco dovrebbero mettere in allarme, ancor di più se il bimbo stringe i pugni e le gambe.
Fortunatamente la colite negli infanti è facilmente trattabile con una dieta adeguata e, all’occorrenza, con farmaci adatti, fra i quali il Bentelan occupa un posto di primo piano.

Vediamo quindi di capire cos’è, come si usa e a cosa serve questo medicinale di comune e frequente utilizzo che può alleviare moltissimo il disagio di fanciulli e persino bebè.

Bentelan: perchè utilizzarlo

Il Bentelan è un farmaco per il trattamento di tutte quelle affezioni che richiedono una terapia a base di corticosteroidi.
Per questa ragione il Bentelan, il cui principio attivo è il Betametasone, viene normalmente utilizzato per curare, tra l’altro, asma, colite, dermatosi infiammatoria, artride reumatoide e spondilite anchilosante.
Assunto per via orale, il Betametasone svolge sull’organismo un’azione semplice e veloce che determina in breve tempo un significativo miglioramento della sintomatologia in corso; le compresse effervescenti fanno sì che il Bentelan raggiunga il suo picco di efficacia a sole due ore dalla sua assunzione, anche se poi esso resta in circolo in modo permanente fino alle 24 ore successive.
Assunto per bocca, il Betametasone ha la possibilità di raggiungere con facilità i tessuti e le cellule obiettivo della sua attività, esplicando così l’efficace azione antinfiammatoria che da esso si desidera ottenere.
Spetta al medico, dopo un’attenta valutazione del quadro clinico presentato dal paziente, ancor più se si tratta di un fanciullo, stabilire il dosaggio adeguato di Bentelan, che in forma farmaceutica è disponibile in pasticche effervescenti di 0,5 – 1 mg di Betametasone.
Il Bentelan è acquistabile solo presentando la relativa prescrizione medica, mentre ugualmente disponibile in farmacia è il suo equivalente generico, ovvero il Betametasone, venduto ad un prezzo inferiore.
Un altro farmaco che trova largo impiego contro le sindromi reumatologiche è il Deltacortene, a base di Prednisone; pur derivando dal Cortisone, questo principio attivo se ne differenzia per la sua capacità di aumentare le capacità farmacologiche di questa classe di composti.
Il Deltacortene deve pertanto essere somministrato solo per un breve periodo di tempo, per aiutare il paziente a superare la fase acuta della malattia. In pratica, questo rimedio di sintesi, viene prescritto, in genere, come medicina aggiuntiva nell’ambito della terapia di base.
Le eccellenti proprietà antinfiammatorie del Bentelan, rendono questo medicinale adatto anche ad abbassare la febbre in caso di influenza accompagnata da manifestazioni dolorose a carico delle prime vie respiratorie come tosse, raffreddore, faringite e raucedine.

Nonostante questo particolare uso, vogliamo essere molto chiari e non far nascere strane idee nei nostri lettori, visto che questo medicinale anti-colitico non può essere considerato, e pertanto non deve essere usato, come farmaco d’elezione per questo tipo di malesseri, considerato che non si tratta di un antipiretico.
Non di rado il Bentelan viene prescritto ai più piccoli dopo la vaccinazione, un argomento sul quale si è aperto un acceso dibattito in Italia tra favorevoli e contrari, recentemente inasprito dalla decisione di Emilia Romagna e Trentino Alto adice di rendere il vaccino obbligatorio.
Senza entrare nel merito della complicata e controversa questione, ci limitiamo qui a dire che la decisione di far assumere o meno il cortisone ai piccoli, il dosaggio e la durata della terapia, devono essere stabiliti dal pediatra.
E poi c’è la “cacca verde”, quella che molte mamme trovano sui pannolini del proprio neonato e che tanto le spaventa.
Ebbene, le feci verdi e verdastre sono piuttosto comuni nei primi 4 mesi di vita del bebè, quando esse tendono a “sporcarsi” di bile, e non devono destare preoccupazione. Qualora invece si fosse in presenza di diarrea verde, potrebbe essere dovuto ad ingestione di particolari cibi oppure ad un’infezione, ipotesi quest’ultima più probabile, soprattutto se sussistono febbre e malessere generale.
Anche in tal caso, spetta tassativamente al pediatra stabilire una eventuale cura da portare avanti con il Bentelan.

Tipologia e forma farmaceutica

assunzione-bentelanBentelan è disponibile in compresse effervescenti da 0,5 mg e da 1 mg, oltre che sotto forma di soluzione iniettabile da 1,4 mg/2mL e da 4 mg/2mL.
Come sopra accennato, se assunto per via orale, il Betametasone ha un’azione più immediata, poiché entra subito in circolo raggiungendo con estrema rapidità i tessuti che dalla sua azione devono essere interessati. Se si ha bisogno di un rimedio repentino e quasi istantaneo, si suggerisce di optare per questo tipo di soluzione.
E’ possibile trovare il Betametasone anche in forma di crema, pomata ed unguento e quindi più adatti ad uso topico.
Gentalyn Beta, crema o unguento, è un farmaco piuttosto popolare utilizzato per il trattamento di lesioni allergiche o infiammatorie della pelle caratterizzate da sovrapposizione di infezioni batteriche o dall’alto rischio di infezione.
I principi attivi del Gentalyn sono la Gentamicina (antibiotico) e il Betametasone (derivato del Cortisone), che in combinazione fra loro risultano particolarmente efficaci contro manifestazioni cutanee quali eczema, piede d’atleta, acne, orticaria e prurito.
Il Bentelan in crema esplica un’azione intensamente lenitiva in caso di eritema solare e punture di insetti.
Il farmaco, protagonista di questa lettura, svolge principalmente attività antidolorifica ed antinfiammatoria ed è spesso utilizzato anche contro la piastrinopenia, termine con il quale si indica un abbassamento dei globuli bianchi nel sangue, dovuto a vari fattori, una condizione che può rivelarsi, nei casi più gravi, pericolosa a causa del rischio di emorragia cui va incontro chi ne è affetto.

Contrastare le cause delle piastrine basse risulta decisivo per prevenire dei problemi più gravi che possono investire la salute dell’organismo nella sua totalità. Il Cortisone verrà pertanto utilizzato per far aumentare il numero dei globuli bianchi (ovviamente la terapia deve essere valutata e somministrata da un medico specialista in ematologia).

Chi fa uso del Bentelan?

Potrà essere usato indistintamente da adulti, bambini e persino animali.
In Veterinaria il Bentelan è considerato uno dei farmaci più utilizzati per curare varie patologie del cane, tra cui artrosi, prurito e morsi di vipera.

Diviene invece meno usato invece per il gatto, che rispetto a quello dei cagnolini ha un intestino più delicato, che tollera dosi massicce di cortisone con difficoltà. In ogni caso, chi ha un animale in casa non deve mai ricorrere al fai-da-te, ma affidarsi al parere di un esperto di veterinaria e di vita animale, il quale valuterà se sia il caso o meno di somministrare il Bentelan al vostro amico a quattro zampe, decidendone, eventualmente, anche posologia e tempi di somministrazione, che sarà certamente diversa da quella usata da un uomo maturo.
Tornando agli esseri umani, come già evidenziato ad inizio articolo, il Bentelan risulta una cura largamente impiegata anche in pediatria, non solo nei bambini più grandicelli, ma anche ideale per risolvere svariati malesseri nei neonati di appena un mese di vita.
Premesso che neonati e bambini, di norma, tollerano i medicinali cortisonici meglio degli adulti, il Bentelan viene spesso assunto dai piccoli affetti da asma allergica e, in generale, da patologie allergiche e da affezioni delle prime vie aeree. In questi casi clinici, il medicinale si rivela davvero una manna dal cielo, ma mamme e papà, spesso fin troppo ansiosi nei confronti della salute dei figli, specie se in tenera età, non devono mai somministrarlo di testa loro, ma sempre dopo aver sottoposto il figlioletto ad una visita specifica e dopo aver ascoltato il verdetto di un pediatra, che stabilirà l’opportuna terapia da intraprendere.
Purtroppo non sempre del Bentelan, come di altri farmamaci cortisonici, è stato fatto sempre un buon uso.
La ben nota capacità del cortisone di migliorare le prestazioni sportive infatti, ha fatto sì che alcuni atleti, nell’ambito di diverse discipline, lo abbiano assunto per “doparsi”.

bentelan-scatolaBasti pensare al Mondo del ciclismo, il quale, qualche anno fa, venne sconvolto da una vera e propria bufera giudiziaria, con conseguente squalifica di atleti ed interi team. Per non citare sempre gli sport minori, l’uso di Bentelan per ottimizzare la tonicità dei muscoli degli atleti ha riguardato anche lo sport più importante d’Italia.

La Juventus è una di quelle società di Calcio che ha reso il doping, per anni, una parte integrante, e forse persino preminente, dell'”allenamento” dei propri tesserati. Si tratta però di un filone d’inchiesta su cui mai si è andati sino in fondo, nonostante le condanne ottenute con i processi legati di Calciopoli. L’unico che sembra aver fatto le spese e aver pagato per aver fatto supposizione contro una squadra così potente, sembra essere stato il mister Zeman che, nonostante il blasone, non ha mai più avuto incarichi di prestigio nell’ambiente del calcio italiano.

Le stesse fotografie del difensore Cannavaro sdraiato su di un lettino, intento a ricevere un’iniezione non meglio specificata, sono state prontamente rimosse dal web. Il Bentelan veniva infatti somministrato ai calciatori affinché potessero resistere meglio e più a lungo agli sforzi fisici cui erano sottoposti, pratica non solo deontologicamente e sportivamente scorretta, ma anche estremamente dannosa per la loro salute.

Posologia del Bentelan

Quante volte è corretto assumerlo ogni giorno?
Il dosaggio del Bentelan che, lo ricordiamo, deve essere sempre stabilito ed eventualmente corretto o aggiustato in itinere dal dottore, varia a seconda della patologia e dell’età del paziente.
In linea generale, per neonati e banbini la dose giornaliera si attesta attorno allo 0,1-0,2 per Kg di peso. Se il fanciullo deve effettuare la terapia con l’aerosol (indicata, ad esempio, in caso di bronchiolite), si devono sciogliere in acqua 0,5-1 mg di di Bentelan in 1-2 ml di acqua.
Per quanto riguarda gli adulti invece, le terapie di breve durata prevedono l’assunzione di 4-6 compresse effervescenti di Bentelan da 0,5 o di 2-3 da 1 mg al giorno; nelle terapia di lunga durata invece (ad esempio per l’artrite reumatoide) si inizia da 6-8 compresse al giorno (oppure 3 da 1 mg) per poi ridurle gradualmente alla dose di mantenimento, ovvero quella di 1-2 pastiglie al dì.

Alcune indicazioni da tenere presente, prima di assumere il farmaco:

E’ importantissimo che il Bentalen va scalato o si rischierebbe che il corpo se ne assefui, a causa di un uso eccessivamente prolungato.
Le pasticche sono divisibili, quindi facili da dosare.
Il Betametasone raggiunge il picco di massima efficacia dopo due ore dall’assunzione, ma resta in circolo, scomparendo gradualmente, per un’intera giornata.
La rapidità d’azione rende il Betametasone indicato a lenire e combattere in breve tempo i sintomi più dolorosi ed insopportabili della colite.
Per quanto riguarda il cane o il gatto, spetta esclusivamente al veterinario stabilire tempi e modo di somministrazione del cortisone, che però, è bene saperlo fin da subito, non va mai sospeso bruscamente, ma gradualmente.

Somministrazione e consigli

Il Bentelan si assume per via orale con le compresse effervescenti, endovena con le fiale e sciolto in acqua nella terapia con aerosol.
Ovviamente, a seconda della patologia che si intende curare, una modalità può essere più indicata dell’altra.
In caso di colite per esempio, ed anche di colite ulcerosa, i cortisonici risultano decisamente rapidi nel ridurre l’infiammazione e sono quasi sempre prescritti per indurre la remissione dei sintomi; si può optare per le compresse effervescenti, ma la via endovenosa è più indicata quando siano presenti nausea e vomito.
Prima di prendere il Bentelan (come del resto per qualsiasi altro farmaco), chiedete innanzitutto il parere del medico curante e poi leggete con attenzione il bugiardino, la cui mancata osservanza può portare, ed a volte infatti ha portato, a gravi conseguenze negative.

Precauzioni ed effetti collaterali

Il Bentelan va rigorosamente assunto secondo la posologia stabilita dal medico.
Il medicinale può avere effetti collaterali anche gravi, sopratutto se non si rispettano alcune precauzioni minime.
Le compresse, contenute in pratiche bustine, vanno prese a stomaco pieno, preferibilmente dopo i pasti principali; in gravidanza ed allattamento, il Bentelan deve essere somministrato solo in casi di assoluta necessità e previa parere e controllo medico, in quanto il Cortisone può passare sino al feto ed essere escreto nel latte materno.

In molti si domandano se il Bentelan possa essere assunto insieme alla Tachipirina nelle cure delle sindromi influenzali.
Ebbene, Betametasone e Paracetamolo (principio attivo della Tachipirina), possono sì essere associati, ma si sconsiglia di farlo in presenza di una influenza semplice e priva di complicazioni, poiché il binomio può risultare eccessivo e inficiare il grado di benessere.
Ad ogni modo anche in tal caso, soprattutto se sussistono affezioni delle vie respiratorie come tosse e raffreddore, il consulto medico è tassativo.
Altri possibili effetti collaterali del Bentelan comprendono tachicardia, vertigini, vampate di calore e sudorazione eccessiva, tanto che non è infrequente svegliarsi nel cuore della notte madidi di sudore e con il pigiama zuppo, quando si segue una terapia con corticosteroidi.
L’assunzione di Bentelan non deve essere associata a quella con alcolici, compresi vino e birra, a causa di possibili interferenze metaboliche che questo mix, sempre pericoloso, potrebbe causare. Non sembra ci siano particolari controindicazioni per quanto riguarda la concomitante assunzione di Bentelan e hashish, al di là di quanto possa essere negativo fumare i derivati della marijuana.
Un effetto indesiderato molto temuto da chi prende cortisonici è il gonfiore che si riscontra durante la terapia, anche se questa manifestazione è destinata a scomparire, una volta che essa sarà stata sospesa la terapia con questa medicina.
Nonostante tutto il vociare nei forum, non lo consideriamo affatto un farmaco utile per debellare herpes e persino l’hiv, come molti guru della tastiera, ma con conoscenza medica pari a zero, vogliono farci credere.
In conclusione…
Bentelan è un farmaco ottimo, utile per curare la colite nei bambini. Risulta mutuabile, ma acquistabile in bustine solo previa prescrizione medica (ricetta “bianca”).
Il prezzo in farmacia varia da 1,33 a 1,73 euro circa.

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