Come ridurre un naso aquilino

Che cosa è un naso aquilino
Come si trucca l’acquila
Alcuni problemi nasali
Belli e aquilini
Nasi lunghi
Rimedi al naso aquilino
Il rimedio vincente

Cominciamo con l’affermare un concetto: anche se il nasino all’insù, alla “francese”, è considerato quello ideale, non solo non tutti possiamo sfoggiarlo, ma non è neppure detto che altre forme di naso non possano essere altrettanto belle ed attraenti.
Esistono, come è giusto che sia, tante e varie tipologie di naso: nessuna è bella o brutta in sé, ciò che conta è come esso si armonizzi al resto del viso.

Aquilino, greco, storto, grosso…anche un naso oggettivamente brutto, se presentato con la giusta personalità e un pizzico di sana ironia, può trasformarsi in un punto di forza della propria bellezza.

E poi, chi stabilisce quale naso sia esteticamente gradevole e quale no?

Quali sono i parametri definiti dalla “costituzione dei belli”?
Ognuno ha i suoi gusti, in fondo. Ed è giusto così.

Prendiamo il naso “a patata”, caratterizzato da una accentuata rotondità: in genere lo si giudica delizioso su un bambino (o bambina) sotto i 12 anni, ma da adulti è considerato un difetto, poiché le cartilagini alari piuttosto marcate, portano la sua punta tondeggiante ad avere una dimensione maggiore rispetto all’idea armonica che si ha in merito a come un profilo dovrebbe essere.

Eppure il mondo, anche quello dello star system, è letteralmente inondato di donne bellissime con naso “a patata”, basti pensare a Scarlett Johansson, attrice fra le più apprezzate dell’attuale panorama internazionale, la cui esteriorità appare caratterizzata da questa tipologia di naso.
Insomma, tipo, forma e dimensioni del naso contano relativamente rispetto all’impatto visivo generale del volto, il cui risultato negativo o positivo è legato soprattutto alle proporzioni di ogni suo elemento.


Il naso “ad aquila” o “aquilino” è così chiamato a causa della particolare conformazione sporgente del dorso, sia nella parte ossea che in quella cartilaginea.
La gibbosità che lo caratterizza, conferisce a questo tipo di naso un aspetto che ricorda quello del becco del predatore dei cieli, famoso per la sua vista eccezionale.
Oggi il naso aquilino è considerato antiestetico, ma non è stato sempre così.
Nei tempi passati, ad esempio nell’Antica Roma, esso era apprezzato e considerato indice di grande personalità, se non addirittura di aristocraticità.

I gusti tuttavia, come si sa, cambiano nel tempo, ed oggi (complice la “perfezione”, quasi sempre ritoccata, delle dive di Hollywood?)il naso ad aquila, che tra l’altro è molto diffuso tra la popolazione, è uno dei più corretti dalla chirurgia estetica.

Truccare gli occhi dell’acquila

ridurre-naso-aquilinoIl primo segreto, e il più semplice da mettere in pratica, per mimetizzare un naso non proprio perfetto, è il trucco, a cominciare da quello degli occhi.
Mettere lo sguardo in primo piano, valorizzarlo al massimo, significa spostare l’attenzione su di esso distogliendola al contempo dal naso, che risulta ridimensionato e maggiormente armonizzato con il resto del viso.

Oggi poi, grazie ad internet e ai tanti tutorial che vi si possono trovare a cominciare da youtube, imparare a truccare gli occhi per migliorare l’estetica del naso è davvero un gioco da ragazzi. Con il sito giusto ed un pizzico di pazienza ci vuole un attimo a diventare abili nel “countouring” (letteralmente “contornare”), una tecnica di trucco che dona tridimensionalità al volto, attraverso la quale sarà possibile camuffare ogni piccolo difetto e inestetismo, naso aquilino compreso.
Lanciato da Kim Kardashian, il “contouring” è oggi apprezzato ed utilizzato con successo da tante donne.

Certo, mimetizzare un naso aquilino diventa più complicato se esso è accompagnato da occhi piccoli, con i quali va a creare un connubio complesso dal punto di vista della riuscita estetica, ma anche in tal caso il trucco correttivo, se non può fare miracoli, aiuta tuttavia a migliorare sensibilmente la situazione.

L’utilizzo sapiente di cosmetici nella zona oculare consentirà di ingrandire gli occhi, ad esempio, usando ombretti dai colori chiari e perlati e una gran quantità di mascara nero. Questo ultimo segreto estetico permetterà di “aprire” lo sguardo con risultati più che soddisfacenti.

E poi c’è da tener presente la forma del viso, poiché il naso aquilino ha in genere un effetto diverso a seconda di quale essa sia: se, ad esempio, su un volto ovale tale tipologia di naso può anche star bene, è ben più difficile che ciò avvenga con un viso molto allungato, il cui insieme risulta eccessivamente “verticalizzato” o su un viso quadrato con mascelle pronunciate, dove la sua sottigliezza, unita alla robustezza di un volto di tali connotati, crea un contrasto in genere disarmonico.

Anche in questi casi tuttavia, prima di affidarsi alle mani del chirurgo, si può cercare di migliorare l’insieme giocando con colori e pennello: a voi decidere se il risultato è soddisfacente oppure no.

Un pericolo in più per le narici

La particolare conformazione del naso aquilino (ma anche di altre tipologie di nasi), potrebbe comportare una maggior frequenza ad episodi di epistassi, termine con cui si indica la fuoriuscita di sangue dal naso.

Anche se si tratta di un’evenienza che crea sempre un po’ di timore, l’epistassi, compresa quella notturna, causa in genere di bruschi risvegli, non è quasi mai indice di una patologia seria, ma solo la conseguenza della rottura spontanea di piccoli vasi della mucosa nasale.

Questa viene solitamente generata a causa di irritazione o micro traumi come: raffreddore, riniti, manovre maldestre con le dita ecc..
Nei soggetti anziani tuttavia, l’epistassi può essere spia di un disturbo più serio come l’ipertensione, l’arteriosclerosi e le cardiopatie.

Quindi occhio a non valutare ogni fenomenologia “a naso”, ma di contattare sempre un medico specialista, qualora il disturbo si ripeta nel tempo con una certa continuità.
In altri casi, il sanguinamento può essere originato da fattori locali più o meno gravi, come:

  • varici del setto,
  • polipi,
  • deviazioni (soprattutto in un naso “con le curve”, ovvero il tipico naso con la gobba, del tutto simile a quella del cammello),
  • fibroma oro-faringeo,
  • neoplasie,
  • irritazione chimica (tipico esempio di chi abusa di cocaina, sniffandola e logorando gli orifizi olfattivi)

Quando il naso sanguina, è chiuso, cola in abbondanza e si associa a continui stranuti, la responsabilità potrebbe essere attribuita alla presenza dei polipi. Questi sono spesso la conseguenza di uno stato infiammatorio cronico della mucosa dovuto in genere ad allergie, ma anche la predisposizione familiare potrebbe giocare un ruolo non secondario, ugualmente determinante.
I rimedi più efficaci, in questa situazione, sono i cortisonici, meglio se assunti sotto forma di spray.

Si tratta di panacee molto utili in tali circostanze, anche se quasi sempre si rivelerà indispensabile asportare i polipi chirurgicamente per via endoscopica.
Banalità come i peli del naso e il make-up, se procurano irritazione, possono causare anche gravi episodi di epistassi.

Anche se raramente, il sanguinamento dal naso può nascondere la presenza di un tumore; se sulla sua superficie sono presenti grossi nei o vistose escrescenze simili a quelle del famigerato Gargamella nemico giurato dei Puffi, è il caso di sottoporsi ad una visita medica e valutare l’opportunità di rimuovere chirurgicamente tali protuberanze.

Non è raro infine, che il naso o una parte di esso, come la punta, possa essere dolorante; i motivi sono spesso banali, anche perché si tratta di una parte del viso molto delicata e sensibile, per cui anche un piccolo trauma (un urto, un pallone ricevuto in faccia, uno schiaffo ecc.) o addirittura solo lo spuntare di un foruncolo, potrebbe suscitare una reazione dolorosa.

E che dire del naso aquilino nell’uomo?

Non si capisce bene il perché, ma difficilmente viene considerato un difetto, e comunque mai quanto nelle donne.
Anche in questo caso lo dimostrano alcuni tra i più apprezzati attori hollywoodiani, ad esempio Al Pacino e Robert De Niro, i cui nasi decisamente ingombranti sembrano addirittura accrescerne il fascino.
Probabilmente il fatto che i maschi possiedano visi solitamente più grandi e lineamenti più marcati rispetto al genere femminile, al di là di essere necessariamente personaggi famosi, fa sì che un naso importante appaia ridimensionato e non eccessivamente antiestetico.

E’ meglio un naso lungo o aquilino?

Diciamo che se esso è grosso, che sia lungo o aquilino (o entrambe le cose insieme), è facile che risulti sgraziato e poco proporzionato.
Tuttavia molto dipende, anche in questo caso, dalla forma del volto, degli occhi, della bocca e quindi “dell’insieme”, che può essere armonico, anche nei soggetti che posseggono un naso non propriamente “classico”.
Ad ogni modo, sia il naso aquilino che quello lungo possono essere corretti da un trucco sapiente o, nei casi più evidenti, dalla chirurgia.

Avete mai sentito parlare di naso mozzo?
Forse sì, e credete che con tale espressione si indichi una particolare conformazione di naso…sbagliato!
In realtà si tratta di un alberello che cresce in alcune zone del Mediterraneo, Italia compresa, conosciuto anche come “lacrime di Giobbe”…quindi tirate un respiro di sollievo, perchè non si tratta di un naso umano eventualmente da correggere!

I rimedi per un nato a punta

Oltre al trucco, anche la giusta pettinatura può fare molto in tal senso.
In linea di massima un taglio morbido, medio-lungo, ben scalato e che dia respiro al viso, è la scelta ideale per ridimensionare un naso prominente, che risulterà ancor meno evidente se si avrà l’accortezza di lasciare le orecchie scoperte. Ricordiamoci sempre che è sempre meglio un naso aquilino che un naso aquilone !!!

I tagli piatti, geometrici, troppo strutturati invece, rischiano di evidenziare ancora di più un naso sporgente. Discorso a parte va fatto con la frangia, una pettinatura sempre alla moda. In questo caso, se la si vuol tenere, dovrà essere mossa, ariosa e possibilmente spostata da un lato, in maniera tale da donare un finto effetto spettinato all’insieme.
L’esperienza di importanti parrucchieri ha permesso di giungere alla conclusione che se la frangetta venga schiacciata sulla fronte e resa completamente dritta, creerebbe un effetto ottico peggiorativo, che tende a rendere la forma del naso, ancora più lunga e grossa.
Ultima spiaggia..

Esiste poi un’alternativa drastica: l’operazione chirurgica al naso e setto nasale, detta rinoplastica.
Sarebbe come immaginare che un’aquila si rechi in un centro estetico chiedendo che le correggano naso e becco!
Certo, se il naso è un cruccio insopportabile e costituisce un complesso estetico che impedisce di relazionarsi con gli altri, allora questa può essere la soluzione ideale, a patto però che se ne accettino i rischi.

Oltre al fatto che la rinoplastica è un’operazione chirurgica vera e propria, che necessiterà di anestesia e di un periodo di convalescenza prima di permettere all’individuo di rimettersi del tutto. Bisogna inoltre tener conto che essa potrebbe non sortire l’effetto sperato. Le conseguenze di un’invervento chirurgico possono essere molte, ma tra le principali ricordiamo come il risultato potrebbe non essere quello desiderato o ci si potrebbe persino scoprire impreparati a sopportare il peso psicologico che un “nuovo naso” comporta.
Può capitare che il naso rifatto muti profondamente la fisionomia del volto al punto di stentare a riconoscersi allo specchio. Questa situazione potrebbe turbare e che può essere esasperato dal fatto che amici e conoscenti non accettano più nel gruppo una persona che sentono diversa, atteggiamento che può rappresentare un trauma soprattutto in un adolescente. Rimediare a un naso a quilino con il bisturi fa pagare quasi sempre dazio.
La rinoplastica non va banalizzata ma, al contrario, seriamente valutata sotto ogni profilo prima di scegliere se sottoporvisi o meno, senza dimenticare, neanche per un momento, che essa rappresenta una soluzione definitiva, oltre che invasiva.

Cosa fare dunque per non creare traumi di alcun tipo? Dobbiamo davvero rinunciare a correggere la forma anatomica di un naso che proprio non piace?

Assolutamente no, perché da poco esiste un’alternativa decisamente più soft rispetto all’intervento chirurgico, che raccoglie sempre più consensi: rhino correct.
Si tratta di una clipper in ortoelio da applicare sul naso (se ne consiglia l’uso per almeno un quarto d’ora al giorno), che agisce sulle cartilagini. Con questa semplice soluzione, dopo un solo mese di utilizzo continuativo e seguendo le istruzioni, si possono avere dei  risultati già importanti.

Ma come agisce Rhino correct?

In pratica “tirando” e rimodellando le cartilagini.
I risultati sono sorprendenti: Rhino correct è in grado di risollevare la punta di un naso un po’ cadente a causa dell’età, di restringere la punta e le narici, di ridurre la lunghezza del naso alzandone la punta, di levigare sporgenze e “gobba”, di rendere il naso simmetrico.
Si tratta di ottenere un risultato miracoloso, praticamente alla portata di tutti, poiché rhino correct costa solo qualche decina di euro.

Si acquista su internet e modella il naso senza chirurgia e senza anestesia, caratteristiche che lo stanno rendendo un successo internazionale.
Per scoprire dove acquistare questo rimedio al naso acquilino, fallo con un semplice click.

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