Acido muriatico: usi e effetti sulla pelle

L’acido muriatico rappresenta la versione commerciale dell’acido cloridrico, rispetto al quale risulta maggiormente diluito e addizionato con altre sostanze.
Si tratta di un acido forte, espressione con cui si indica una sostanza con una costante dissociazione acida (Ka) maggiore di 1. In altri termini, questa caratteristica rivela come si ionizza del tutto in soluzione acquosa.

Informazioni generali e formula
Differenze con l’acido cloridrico
Rischi di un uso scorretto
La pulizia dei sanitari
Dove si acquista e a quale prezzo

L’odore dell’acido muriatico è fortemente irritante come del resto la sua azione. Trattandosi infatti di uno dei liquidi più corrosivi in assoluto, esso deve necessariamente essere maneggiato con molta attenzione, poiché, in caso contrario, diventa pericoloso per l’incolumità della persona, non solo quando si tratta di bambini.

A volte si tende a confondere l’acido muriatico con quello solforico e con la soda caustica, che invece sono sostanze diverse. Per meglio chiarire le idee, si sottolinea come il primo, che è anch’esso un acido minerale forte, è noto in soluzione acquosa concentrata, ovvero superiore al 90%, come vetriolo, mentre la soda caustica è il nome con cui è conosciuto il composto alcalinizzante idrossido di sodio.

Lo stesso disgorgante risulta, tra l’altro, componente essenziale per la creazione fialette puzzolenti.
La formula chimica dell’acido cloridrico è HCL, il ph è pari a 0.

Caratteristiche dell’acido muriatico

Spesso ci si interroga sulla funzione di questo acido e non sono rare le email in cui i lettori di colitesintomi.it ci chiedano: “a cosa serve l’acido muriatico?”. Si precisa da subito come gli usi che si possono fare di questa sostanza sono davvero tanti.
Non di rado l’acido muriatico viene impiegato per le pulizie più difficili della casa: il suo alto potere disincrostante lo rende infatti adatto a sciogliere i residui di calcare più ostinati e la ruggine.

pericolo incendio segnale gialloCome accennato precedentemente, l’acidi muriatico è un liquido notevolmente corrosivo, assai pericoloso per occhi e pelle, pertanto, qualora le impellenze domestiche lo necessitarero e sarete costretti ad adoperarlo, ad esempio, per detergere a fondo sanitari e piastrelle del bagno, assicuratevi di farlo adottando le dovute precauzioni.

Se servirà adoperalo, la prima tra queste consiste nel diluire l’acido in acqua (una parte di acido in 10 di acqua, mai il contrario!), la seconda nel vestirvi in modo adeguato, ovvero senza lasciare scoperti lembi di pelle (maniche lunghe, scarpe chiuse, pantaloni o calze protettive ecc.); indossate guanti di gomma particolarmente resistenti e mettete un paio di occhiali per proteggere gli occhi da eventuali schizzi.

Ad ogni modo per evitare che il liquido infiammabile possa entrare in contatto con qualche zona più delicata, si suggerisce di versare l’acido sempre molto lentamente. La fretta, quando si adoperano materiali potenzialmente pericolosi, non è mai particolarmente utile.

Per eliminare ruggine e calcare passate per prima cosa sulla superficie un panno imbevuto di acqua tiepida, in modo tale da iniziare a sgrassarla. Successivamente versate la miscela (acqua e acido muriatico diluito come detto in precedenza) e lasciatela agire (per il calcare bastano 10 minuti, per la ruggine occorre un po’ di tempo in più), poi strofinate l’incrostazione con una vecchia spazzola dura (o con una vecchia scopa) finché non si stacca, infine sciacquate con abbondante acqua (l’acido muriatico deve essere rimosso completamente!).

Potete utilizzare questo trattamento per cemento, ceramica e mattoni.
Un altro uso domestico abbastanza comune dell’acido muriatico è quello di diserbante: il suo potere di uccidere le piante infatti, lo rende utile quando ci si voglia sbarazzare delle erbacce infestanti. Non è un caso se venga impiegato come sistema utile per combattere la gramigna.

Nel caso si avessero mire biologiche però meglio non farsi strane idee. Il cibo bio è un argomento che ci sta molto a cuore, quindi lungi da noi dall’incentivare l’impiego di questa sostanza in agricoltura, quando tantissimi esempi di orti sinergici, ci insegnano come si possa rallentare la proliferazione della gramigna anche con consoziazioni di colture e altri metodi naturali.

Qualora si decidesse però di far ricorso a questo acido per limitare un’infestazione di erbette indesiderate e nocive all’orto, si precisa come, anche in tal caso, il disincrostante dovrà essere maneggiato con attenzione e diluito in soluzione acquosa, facendo attenzione a colpire solo le vegetazione che si vuole sradicare, senza intaccare il terreno limitrofe o la vegetazione intorno. Si ricordi come esistono tantissimi insetti utili per la terra e anche i poveri lombrichi, essenziali per la produzione di humus e garantire fertilità al suolo.

Altro discorso è l’uso domestico di acido muriatico. Blatte, formiche e topi possono essere allontanati o eliminati del tutto dai contesti abitativi, con l’aiuto degli acidi muriatico.
Anche in questo caso però, non ci stancheremo mai di ricordare come, in realtà, esistono molti altri metodi naturali per liberarsi di questi sgraditi ospiti. Si allude a sostanze efficaci e non pericolose per la salute umana, la cui combinazione può talvolta essere arricchita e potenziata dall’aggiunta di una goccia di acido muriatico, dando origine ad una miscela eccezionale.

In generale tenete presente che, sebbene questo liquido risulti a volte indispensabile per pulizie difficili e non ordinarie, come nel caso del lavaggio delle piastrelle dopo la messa in posa o l’eliminazione dello stucco dalle superfici, solo per citarne qualcuna, per l’igiene e la manutenzione di ogni giorno sarebbe preferibile evitarlo ed affidarsi a prodotti specifici, meno aggressivi per la salute dell’uomo e quindi innocui.

Le sue proprietà e le differenze con l’acido cloridrico

Come in precedenza detto, l’acido muriatico non è altro che la versione “commerciale” di quello cloridrico; il suo colore blandamente giallo è dovuto proprio alla diluizione che esso subisce e all’aggiunta di altre sostanze, come nel caso degli ioni di ferro.
L’acido cloridrico è invece la versione originale e pura; esso viene immesso sul mercato in una soluzione al 37% m/m (la concentrazione dell’acido muriatico è invece al 10%) e con una densità pari a 1186 g/mL.

E’ un acido forte estremamente corrosivo, il cui uso, specie se errato o incosciente, può arrecare seri problemi alla vita delle persone.
Del tutto incolore nell’aspetto, l’acido cloridrico presenta un odore ed una azione fortemente irritanti.
L’acido cloridrico ha una forza impressionante e trova largo impiego nell’industria (ad esempio nella lavorazione del cuoio) e in ambito domestico, in particolare per le pulizie più difficili (di officine, servizi igienici, pietra ecc.), ma il suo utilizzo è vivamente sconsigliato a causa della sua elevata pericolosità. Sotto questo punto di vista, si auspica che il pubblico lo preferisca l’uso di detergenti chimicamente meno aggressivi.

Data la sua alta pericolosità, l’acido muriatico è a volte impiegato anche per usi decisamente impropri, come la fabbricazione di bombe artigianali, spesso con l’aggiunta di altri elementi (per esempio l’alluminio).


Usarlo in sicurezza

Alla luce delle informazioni finora riportate, possiamo considerare l’acido muriatico sicuro oppure no?
Dal punto di vista chimico, come abbiamo avuto modo di vedere, esso rappresenta indiscutibilmente un prodotto da utilizzare il meno possibile e sempre adottando le dovute precauzioni.

Salvo casi specifici in cui non se ne può fare a meno, meglio ripiegare su qualcosa di più leggero, anche se dai risultati più blandi.
Su ogni confezione di acido muriatico, considerata la sua grande forza, è obbligatoriamente riportata la relativa scheda di sicurezza, con indicazioni dettagliate circa la composizione e i pericoli che da esso possono scaturire.

Questa medesima scheda illustrativa fornisce anche indicazioni precise su come maneggiare, adoperare, conservare e smaltire tale sostanza. Si tratta in sostanza delle istruzioni da seguire per impiegare correttamente tale articolo.

L’acido muriatico, già spiegato qualche paragrafo fa, deve essere necessariamente adoperato indossando robusti guanti di gomma. Rivestire ogni parte del corpo, impedendogli che le particelle volativi possano entrare in contatto con l’epidermide, o persino le cornee, risulta la regola essenziale per maneggiare il liquido in sicurezza e senza timore di incorrere in gravi effetti collaterali.

Conseguenze dell’acido muriatico in base alla tossicità

Il forte potere corrosivo, irritante e caustico, rende l’acido muriatico una sostanza molto pericolosa per l’incolumità delle persone.
I rischi maggiori in tal senso si corrono per la pelle e gli occhi, che l’acido può addirittura bruciare senza che ci sia poi alcuna possibilità di rimedio.

Per questo, ad esempio, rasenta la follia l’utilizzo che alcuni ne fanno di rimedio per le verruche, una scelta che fa incorrere il soggetto in rischi anche gravissimi. E’ sufficiente un piccolo errore, una dose esagerata o una banale distrazione e ci si potrebbe ritrovare in un attimo con la pelle irrimediabilmente compromessa, corrosa e deturpata.
Lo stesso ragionamento va fatto per gli occhi. L’acido muriatico li potrebbe bruciare e generare la perdita totale o parziale della vista.

Non è un caso se l’acido muriatico venga usato come arma per suicidarsi, visto l’alto potere ustionante. Un’ingestione volontaria e massiccia di tale liquido infatti, causa in genere la morte pressoché immediata del soggetto.
L’assunzione accidentale ed eventualmente scarsa del prodotto invece, deve spingere il malcapitato a recarsi immediatamente al Pronto Soccorso più vicino e curare con tempestività quello che si rivelerà qualcosa di più spiacevole di un comunissimo mal di pancia.
In queste situazioni estreme, dopo le cure di emergenza, la conseguenza più immediata nella quale si potrebbe incorrere è l’insorgere di un’ulcera oppure di una colite ulcerosa. Si tratta di un tipo di colite perforativa, in grado di mettere ko il sistema immunitario e creare degli sbalzi nei valori del sangue, tali da far presagire il peggio.

L’acido muriatico è tossico anche per inalazione: i suoi fumi provocano tosse, irritazione e, nei casi più gravi, soffocamento.
Anche naso, gola e vie respiratorie possono subire danni e l’attenzione a maneggiare il liquido lontani dalla portata dei lattanti o bambini non è mai eccessiva.
Respirare per lughi periodi l’acido facilita il manifestarsi di problemi circolatori, edema polmonare, ovvero di terribili problematiche che, nei casi meno fortunati, può portare persino alla morte.

Anche gli occhi e le mucose incorrono in rischi del tutto simili, sia quando l’acido muriatico viene ingerito, che nei casi in cui venga respirato.
Ultima accortezza, non certo di poco conto. Quando si maneggia una confezione di acido muriatico il consiglio è di toccarla e maneggiarla con delicatezza, senza mai agitarla. Non sono casi le situazioni in cui, un uso improprio della scatola di rivestimento potrebbe trasformarare il contenuto in una vera e propria bomba che, esplodendo, potrebbe provocare male sia a colui il quale l’aveva in mano, ma anche a coloro si trovatano intorno.


Utilizzi in casa

pulire-wc-con-acidoPer l’igiene profonda di alcuni punti della casa l’acido muriatico, con le dovute accortezze, può essere un ottimo aiuto.
Sanitari ( utilizzatissimo su water, lavelli, piastrelle ecc.) tornano praticamente nuovi grazie al potere discrostante dell’acido. Qualsiasi residuo di calcare, di sapone, di detersivi e di sporco tenace, potrà essere sciolti in pochi minuti con appena qualche goccia di acido muriatico.

Si tratta però di un prodotto certamente non profumato e il suo acre olezzo potrebbe infastidire i componenti della casa o far venire il mal di testa a qualcuno, se respirato intensamente.
Questo prodotto però, vista la sua efficacia le proprietà sgrassanti, viene spesso utilizzato per pulire a fondo il box doccia, che tende a subire maggiormente gli attacchi del calcare, soprattutto in quelle zone di Italia dove l’acqua è più dura, anche in virtù dall’alta valenza estetica di una base doccia nel contesto arredativo di un bagno.

L’acido muriatico, sempre diluito in acqua, va riposto uniformemente sulle pareti e sul piatto del box doccia. Successivamente basterà sciacquare abbondantemente la zona per ritrovarsi con una cabina splendente e lucida.
Attenzione alla rubinetteria però: la particolare corrosività dell’acido, lo rende aggressivo sui metalli, compresi acciaio e ferro, che potrebbero risultare irrimediabilmente rovinati o comunque compromessi, dopo esservi entrati in contatto a seguito di un tentativo di pulizia.
Il potere disgorgante dell’acido muriatico infine, lo rende adatto a liberare le tubature intasate e il wc. In condizioni di otturamento del gabinetto si consiglia di lasciar agire il liquido per il tempo di posa indicato sulla confezione e poi eseguire il risciacquo.

Lo stesso discorso vale anche per pulire una piscina che, per essere sicura e salubre per tutti i bagnanti, necessiterebbe di un lavaggio adeguato e di avere un’acqua stabilizzata. Idem se si parla di “cotto”, ovvero di un tipo di rivestimento specifico per i pavimenti, in grado di conferire grande bellezza, ma il quale richiede una specifica manutenzione per durare a lungo e mantenersi sempre come nuovo.
Usate l’acido muriatico sempre rispettando quelle che sono le istruzioni riportate sulla confezione ed evitate, se possibile, di eseguire il trattamento troppo spesso, per non rischiare di danneggiare le superfici. Discorso ancora più valido quando si parla di cotto, rinomato per la sua delicatezza, e quando si impiega l’acido per le tubature, che essendo in metallo potrebbero essere corrose dalla forte azione dell’acido.

Altri usi

L’acido muriatico, qualsiasi sia l’uso che se ne voglia fare, non deve mai essere adoperato puro, ma sempre diluito con acqua tiepida.
Unito all’alluminio, l’acido muriatico reagisce producendo ipoclorito di alluminio + idrogeno (gassoso). In questo caso l’acido attaccherebbe l’alluminio, formando idrogeno molecolare e dando vita ad uno scoppio violento e pericoloso, oltre che dannoso per l’ambiente.

Per limitare i tassi di rischio dell’acido muriatico, si potrebbe deciderlo di sostituirlo, per le pulizie di casa con un acido tamponato, ugualmente efficace, ma con un grado di tossicità e di pericolosità decisamente più bassi. La soluzione acquosa che ne deriva risulterà a base di acido solfammico e di tensiottivi emulsionanti, che potrà essere utilizzata su varie superfici per renderle più brillanti.

Dove si acquista e a quale prezzo

Un punto essenziale di questa ricerca, riguarda il luogo dove poter comprare l’acido muriatico e il costo al quale viene venduto. Molti si chiedono se un prodotto così potenzialmente insidioso per la salute umana sia regolamentato o meno dallo Stato italiano.

Si precisa da subito come esso è facilmente reperibile nei negozi di ferramenta, presso i negozi di idraulica e fai-da-te e nei supermercati. Di solito, per ragioni di sicurezza, le confezioni si trovano all’interno di scaffali chiusi di cui solo i commessi hanno la chiave.

Si può trovare l’acido muriatico, venduto in contenitori che vanno da un litro fino a svariati litri, anche nei negozi di articoli inerenti alle piscine. Assodato dove si trova, parliamo del suo valore commerciale sul mercato italiano.
Non è un prodotto costoso: il prezzo si aggira intorno ad un euro al litro, e qualsiasi valore superiore a questa soglia dovrebbe essere considerato eccessivo.

Leave a Reply