Colon Irritabile Sintomi, dieta, cura e farmaci

Questo articolo nasce dalla necessità di fare chiarezza, riportando con ordine tutte le informazioni più importanti circa il colon irritabile ed il corretto approccio psicologico per affrontarne la terapia.

Cause del colon irritabile
I sintomi comuni e non
La cura vincente
La dieta preventiva
Farmaci, se necessari

Le cause della SCI

Sono varie le cause che possono determinare l’emergere della sindrome del colon irritabile.

  • Dagli studi portati avanti su un grandissimo numero di pazienti, risulterebbe che questo tipo di malattie sia collegato a contrazioni anomale, per così dire “spastiche” del colon. Questi fenomeni interesserebbero a loro volta qualche altro problema a livello di intestino, come la costipazione o al contrario, l’evacuazione continua di feci, come nel caso di dissenteria.A conti fatti però questa teoria, centrata sulla consistenza delle feci del soggetto colpito da questa patologia, spiega soltanto alcuni fattori riscontrati in alcuni pazienti, senza però dare una spiegazione ad altri tipologie di dolori riscontrati, come crampi in specifiche aree dell’intestino (e non solo).
  • Altri pazienti sviluppano la SCI successivamente ad un’infezione gastrointestinale di forma grave, tale da mettere a rischio la stessa qualità della vita del soggetto che accusa questi dolori. Una delle cause più comuni potrebbe essere ad esempio l’aver accusato patologie come la salmonella.
  • Altra causa molto frequente potrebbe essere lo stress. L’ansia e stati di agitazione diffusi possono fungere da aggravanti per altri sintomi del colon irritabile e portare a crampi addominali e disturbi come la stipsi, proprio come conseguenza. Lo stress è tra le cause più subdole, perché difficilmente viene considerato singolarmente. Il soggetto tende a non riuscire a guardare con occhi oggettivi la qualità della vita affettata negativamente dall’ansia causata da ritmi lavorativi esasperati o da una quotidianità che non ci gratifica a livello emotivo. Tutto questo si ripercuote in maniera indiretta sul nostro intestino, sobbarcato di un extra sforzo nel tentativo di portare avanti “la baracca” e resistere ai dolori addominali sempre più acuti.
  • L’intolleranza alimentare può essere una causa regina per patologie del colon. Un’ intolleranza al latte o ai legumi non curata può portare come conseguenza ad una colite e quindi a forme di irritazione del colon di varia entità.Il latte crea gonfiore addominale e peggiorare problemi di diarrea nel soggetto. La prevenzione nei confronti della SCI implica l’analisi sistematica di queste forme di intolleranza ai cibi, in maniera tale da tenere sotto controllo la produzione di gas nell’intestino.
    E’ proprio questa una tra le cause dei forti spasmi e del gonfiore addominale che tanto comunemente si associa alla colite.
  • Altri studiosi delle patologie del colon ritengono invece che questa sindrome sia collegata ad una ipersensibilità dell’intestino in alcuni soggetti. Questi pazienti colpiti da iperalgesia viscerale avvertono come forme di dolore molto intenso, quelli che in altri soggetti sarebbero semplici movimenti gastrointestinali, legati ad esempio alla digestione. Un’altra origine molto particolare di questo disturbo che rende ancor più delicata la fase di prevenzione alla malattia del colon irritabile.

Sintomi del colon irritabile

male-alla-pancia-coliteLa caratteristica principale di questo tipo di disturbo è la presenza di un dolore di tipo colico, la cui natura può essere più o meno traumatica, a seconda del paziente e la cui durata è abbastanza difficile da stabilire.
I dolori associati al colon irritabile sono concentrati per lo più nella zona sinistra dell’addome. Molto singolare come alcune forme di questa sindrome risultino strettamente uniti, in alcune donne, con i cicli mestruali. I sintomi che si riscontrano tra i pazienti possono variare moltissimo, da caso a caso, a seconda delle forme di irritazione.

Possono così includere costipazione, come pure diarrea. Molto frequente nei casi in cui il colon si dice irritabile è la necessità di svegliarsi presto la mattina, anche quando invece si può dormire di più o l’impellenza di andare in bagno per evacuare non appena si è concluso un pasto.

Tra i sintomi più diffusi ricordiamo pure: la mancanza di concentrazione, la sensazione di ansia e la tachicardia. Impossibile non citare gli immancabili crampi nella zona colon-addominale ed una sensazione generalizzata di stanchezza che renderà peggiore la qualità della vita di chi soffre di questo male che affetta l’intestino.

I sintomi meno comuni del colon irritabile

Il dolore nella zona inferiore della schiena è uno tra i sintomi meno comuni del colon irritabile. Questo sintomo, assiene a giramenti di testa, inappetenza e alito guastato, rappresentano situazioni meno diffuse, ma comunque con ogni probabilità connesse all’infiammazione del colon e dell’apparato intestinale.

E’ proprio una questione di muscolatura .

Nei pazienti che soffrono di disturbi al colon le contrazioni muscolari dei muscoli implicati nella digestione durano più tempo del dovuto. Questa mancata rilassatezza, causata da un continuo sforzo e lavoro in zona, provoca l’aumento di gas nello stomaco e quindi diarrea.

Per questo la contrazione di quei muscoli può generare anche una forma di dolore avvertito come dolore di schiena, ma che tale non è, perchè proviene dall’interno del nostro organismo.

Esiste quindi una relazione tra il colon spastico e dolori in corrispondenza della zona inferiore della schiena. Anche se non direttamente collegato a problemi di colon, di sicuro rappresentano un segnale che indica lo stato negativo della salute intestinale, se non proprio uno dei sintomi meno comuni del colon irritabile.

Una risonanza magnetica potrà chiarire le cause reali di questi dolori e un medico preparato potrà indicarvi la giusta cura in base alla natura del vostro disturbo.

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Colon irritabile, cura:

Essendo i sintomi di questo disturbo del colon così vari, i trattamenti e le cure per la SCI possono essere molti, a seconda delle forme di dolore percepite dai pazienti. Questa è la ragione per cui diventa imprescindibile una corretta colonscopia accompagnata da una risonanza magnetica e da una endoscopia digestiva, da realizzare sotto stretta osservazione di un medico esperto dell’apparato intestinale.

Sarà proprio un dottore ad indicare la soluzione più efficace ed una cura valida a seconda di ogni specifico caso. A completamento di un consulto medico e per facilitare prima una diagnosi e poi la cura del colon irritabile, si invita vivamente ogni malato a conservare scrupolosamente un diario giornaliero in cui appuntare i principali fenomeni che hanno caratterizzato la giornata.

Molto utile, a completamento di una cura sicura, sarebbe per il medico gastroenterologo poter contare su informazioni dettagliate su cibi assunti e su annotazioni che spaziano da quante volte si è andati in bagno, alla qualità delle feci evacuate, come pure notizie su sentori di stress o episodi particolari accaduti durante quel giorno.

Il collegamento tra alimenti e colon è il segreto di una corretta cura della sindrome di cui stiamo parlando.
Inutile lamentarsi del vaso traboccato quando c’eravamo già accorti che era mezzo pieno, vero?

Ecco la sintesi di alcune delle principali cure della SCI:

  • Cambiare dieta implicherà identificare e di conseguenza escludere dal proprio regime nutritivo tutti quegli alimenti che producono in noi i tipici sintomi del colon irritabile. Una delle azioni più classiche portate avanti dal medico, al di là del risultato della colonscopia, è l’esclusione di latte e dei suoi derivati.
    Almeno durante le prime 2 settimane sarà opportuno valutare un’eventuale intolleranza al lattosio, prima di iniziare la cura. Si analizzeranno quindi le reazioni dell’intestino e gli effetti alla rotazione di determinati alimenti.I primi cibi ad essere “collaudati” nella prima fase di cura del colon irritabile saranno comprenderanno quegli alimenti responsabili di gas nell’apparato intestinale come: broccoli, cavolfiori. Immediatamente dopo, il dottore avrà cura di indicarvi di non consumare per nessuna ragione caffè, alcool o di fumare sigarette.In compenso la cura del colon sarà invece incentrata sull’arricchimento della dieta di fibre, che saranno tanto utili sia per fenomeni di stipsi che di grave dissenteria. Le bevande a base di alcol hanno un effetto irritante sullo sfintere esofageo inferiore e sullo sfintere ileocecale.
    Quest’ultimo è situato tra l’intestino tenue e crasso e quando è soggetto ad irritazione, costringe queste “valvole” a restare aperte a lungo, generando una miscela di fluidi intestinali che aumenta gli spasmi e quindi i problemi associati al colon irritabile. Non sarà necessario ricorrere a farmaci o costose cure per colon irritabile.In tante occasioni, cambiare la dieta e inserire cibi genuini, contribuirà a migliorare la salute generale dell’organismo in maniera facile e perchè no..economica. Fermo restando la validità di cure per il colon irritabile come il programma intensivo personalizzato del dott. Lombardi, in parte centrata sulla messa in atto di un corretto regime dietetico.
  • Terapie psicologiche, ma anche sociali. Considerato il ruolo centrale che potrà avere lo stress nella guarigione completa del colon, sarà indispensabile poter contare su di un sostegno morale che aiuti il paziente a ridurre l’ansia.La qualità della vita durante la fase di cura del colon irritato dovrà necessariamente migliorare e affinchè ciò avenga sarà imprescindibile che i pazienti sofferenti si sottopongano a sedute di gruppo o all’aiuto diretto di psicologi. Numerosi studi sui dolori del colon dimostrano come un appoggio psicologico quotidiano possa rappresentare la chiave vincente per la cura degli spasmi addominali e dell’irritazione gastrointestinale in corso.
  • Farmaci per il colon e colite. Il commercio offre una scelta molto importante su farmaci che possono servire come cura per queste patologie. Farmaci che migliorano i sintomi tipici della sindrome da colon irritabile sono principalmente i farmaci anticolinergici.Trattasi di medicine specifiche, studiate per ridurre i dolori di coliche che caratterizzano queste malattie. Spesso i dottori, sotto consiglio di psicologi inseriscono nel programma di cura anche farmaci antidepressivi, avendo però la premura di indicare dosi abbastanza limitate.Altri medicinali prescritti per guarire la salute del colon sono i cosiddetti “probiotici”, veri e propri batteri fautori del benessere delle mucose intestinali e per questo inseriti nelle cure più diffuse al Mondo.

Si precisa infine come il colon irritabile possa causare oltre che infiammazioni generalizzate a livello di plesso intestinale, anche delle forme di problematiche legate ai rapporti sociali. Per questa ragione la fase di prevenzione diventa fondamentale per una cura efficace del disturbo e l’analisi accurata dei sintomi di ciascun paziente, attraverso un’endoscopia digestiva quasi un obbligo.

Colon irritabile, dieta:

Come abbiamo più volte sottolineato, questo disturbo quando non viene curato in tempo, diviene una vera bomba ad orologeria per il sistema immunitario. Pertanto, se non si seguirà una dieta specifica, che funga da cura per problemi gastrointestinali, difficilmente si potrà parlare di guarigione.
Se esiste una concreta volontà da parte del paziente di combattere i sintomi del colon irritabile, un cambio del regime alimentare sarà non solo auspicabile, ma quasi obbligatorio. Una dieta ideale comincerà cominciando ad escludere quei cibi che ci accorgiamo possano fare male e mettere a repentaglio la nostra salute.

Principalmente elimineremo da i nostri pasti tutte quelle portate contenenti alte percentuali di grassi saturi e idrogenati, che sono poi quelle sostanze responsabili anche ti tantissimi disturbi cardiovascolari.
Non è certo un caso se prendono parte di questo gruppo cibi come fritti, come patatine, hamburger e crocchette di pollo, veri e propri pilastri della cucina dei fastfood. Sono questi piatti che dovremmo togliere definitivamente dalla nostra nuova dieta, perchè sono loro i responsabili dei nostri dolori e nemici del nostro processo di cura.

Le bibite gassate non porteranno certamente benefici al nostro organismo e la loro esclusione non potrà che alleviare i sintomi di colite e di problemi di colon. Per la nostra colazione non sarà necessario bere caffè, ma potremo ottenere lo stesso effetto anche con del guaranà o del ginseng o del tè verde.

Trattasi di bevande molto più genuine e certamente più salubri dal punto di vista alimentare, che arricchiranno la nostra dieta di benessere e le nostre giornate di buon umore.

I dolcificanti sintetizzati. Sempre più presenti sulle tavole di tutto il mondo, stanno ricevendo sempre più spesso le attenzioni dei dietologi specializzati nella prevenzione di malattie come il Diabete.

Vengono spesso chiamati con il nome di “dolcificanti artificiali” e sono presenti dalle bibite ai cibi apparentemente meno raffinati. La presenza in questi alimenti di sostanze estremamente nocive come l’aspartame e il sorbitolo dovrebbe destare ancor più preoccupazione circa l’inserimento di tali dolcificanti nella dieta di ogni giorno.

Svariati studi scientifici confermano la tesi secondo cui questi elementi producano un’alterazione nel sistema nervoso autonome, tale da compromettere il funzionamento corretto dell’intestino e rappresentare una delle cause di problemi di colon irritabile.

Carni Rosse. Sembrerà strano a molti o così scontato a chi ha sposato la causa vegana, ma le conseguenze negative dell’assunzione di questi cibi è innegabile. Gli allevamenti intensivi di bovini e il buisness legato al consumo di carne nel Mondo Occidentantale è tale da rendere impraticabile un boicottaggio alimentare contro queste carni.

Eppure la coscienza etica di ogni bravo cittadino, attento a quello che mettiamo sotto i denti, dovrebbe farci impegnare affinchè eliminassimo del tutto la carne rossa dal regime alimentare. Analisi portate avanti da scienziati importanti e finanziate da associazioni autonome, impegnate nella salute nutritiva dei consumatori, escluse dagli aiuti economici statali, parlano chiaro.

Le carni rosse sono cibi ossidanti e sono cause di infezioni gastrointestinali, diabete, sino a produrre tumori del retto.

Colon irritabile, farmaci

  • Antispasmodici, anche detti spasmolitici. Trattasi di un gruppo di elementi che combattono gli spasmi muscolari che coinvolgono le pareti ntestinali lisce, ovvero uno dei tipici dolori associati alla SCI

Questi farmaci, ideali per la cura del colon irritato, agiscono sulle miofibrille dei muscoli dell’apparato digerente e servono per ridurre la peristalsi e allo stesso tempo alleviare gli spasmi intestinali senza impedire il corretto funzionamento dell’apparato gastro intestinale.

Non esistono particolari controindicazioni per questi farmaci che soltanto in rare occasioni, sembrano generare mal di testa nei pazienti o forme di nausea.

  • Antispastici anticolinergici. Questo particolare tipo di antispastici riduce l’acutizzarsi delle contrazioni nell’intestino e riesce a far passare i dolori addominali. La ioscina, iosciamina, levsina, il bromuro e il cimetropium rientrano tutti in questa categoria di medicinali.Gli effetti collaterali associati all’uso di antispastici anticolinergici sono giramenti di testa, senso di vertigini, appannamento alla vista, poca sudorazione. Questa è la spiegazione del perchè, per ridurre queste fastidiose conseguenze, li si usa in combinazione con farmaci a base di clordiazepossido

 

  • Agenti antagonisti del calcio. Consentono di rilassare l’apparato intestinale e l’accesso del calcio nelle cellule dei muscoli dell’intestino. Essendo proprio questo elemento ad attivare le contrazioni della muscolatura intestinale, la sua inibizione porta al conseguente rilassamento dell’intera area e grandi benefici per l’irritazione del colon.Ancora una volta troviamo il bromuro in questo gruppo, medicina protagonista della cura del colon e coliti. Rientrano nel gruppo degli inibitori del calcio anche le alverine e le fenoverine, oltre alla nota pirenzepina. Un uso prolungato di questi farmaci può generare più o meno forti eruzioni cutanee e forme di diarrea.

 

  • Farmaci anti flautulenza. Rientrano in questa famiglia di farmaci quei medicinali a base di dimeticone e carbone attivo, specializzati nel ridurre la produzione di gas e i gonfiori di stomaco.L’azione carminativa del simeticone è assolutamente benefica in termini di contrasto alla formazione di gas nell’intestino. I farmaci di questo tipo consentono un’ottima prevenzione nei confronti della formazione di bolle nello stomaco e di conseguenza i gonfiori addominali.

Se assunti però in quantità eccessive, potrebbero essere causa di stitichezza. Invece, se ingeriti assieme ad un qualsiasi tipo di Bromuro, possono al contrario provocare dissenteria acuta.

Per risolvere quindi problemi di colon si riconre spesso all’olio di menta piperita. Si tratta di un olio il cui principio attivo è il mentolo, che blocca per sua natura le vie in cui si dovrebbe depositare il calcio, rilassando di conseguenza lo sfintere esofageo e riducendo le contrazioni addominali e la sofferenza ad esse associate.

Quanto dura il colon irritabile

Il dolore collegato al colon può durare anche poco tempo. Tutto sta nell’attività di prevenzione di ogni disturbo gastrointestinale e nella giusta diagnosi, necessaria per sperimentare la cura corretta e quindi più efficacie.

L’aspetto psicologico è determinante ed è alleato del fattore tempo, perchè è la forza di volontà e la capacità di reagire a fare la differenza. Se non scatta quella molla nel paziente tale da dire “Si, guarirò”, difficilmente potrà realizzarsi una cura completa.

Tantissimi casi clinici dimostrano come sia stato spesso più l’apporto di uno psicologo preparato a ridurre i tempi di soluzione dei problemi di colon irritabile, rispetto al lavoro svolto da un dottore, seppur esperto.

Quanto dura il malessere legato al colon irritato lo sa soltanto chi decide di liberarsene e chi raggiunge la consapevolezza che non esiste cura o farmaco che può guarire un problema più di quanto non possiamo fare già noi attraverso la dopamina.

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