Colon: il perchè del dolore al fianco destro

Colon destro in difficolotà
I sintomi dei dolori
Quando si accusa il fastidio
Ospedale sì, ospedale no
Le cause del dolore al fianco destro
I rimedi farmacologici e naturali
I sintomi del tumore al colon

Tutto nasce da una strana sensazione di dolore all’altezza del fegato. Una sofferenza che può essere accompagnata da stati febbrili e da conati di vomito anche per diversi anni, prima di destare attenzione da parte del malato.
dolore-addome-destroNel caso delle donne poi esistono sintomi subdoli che indicano un cattivo stato del colon-retto come le classiche perdite di sangue mestruale.

Non è raro trovare le classiche condizioni da sindrome premestruale, nelle persone successivamente classificate come affette da colon irritabile.
Condizioni fisiche non certo piacevoli che mettono a repentaglio la fiducia dell’ammalata verso sé stessa, causando difficoltà relazionali di varia entità.

La cartella clinica di un colon malconcio
Si registrano svariati casi di persone sofferenti per tutto il periodo dell’adolescenza di stipsi, associate a difficoltà urinarie. Una sensazione di bruciore, simile a quella di una cistite, accompagna la paziente donna in questa “lotta intestinale”.

Altri sintomi significativi risultano essere negli uomini le coliche d’aria che si dimostrano spesso in collegamento con una certa intolleranza verso lieviti o anche ortaggi come pomodori. I pomi rossi così innocenti, a causa di una buccia difficilmente sintetizzabile da un intestino pigro o irritato, diventano quasi dei sassi.
La tipica sensazione di freddo avvertita dopo un pasto da chi soffre di colon, ha fatto nascere la curiosa espressione di “colite da freddo”. In realtà si tratta di un disagio fisiologico connesso con la difficoltà  dell’intestino di attuare una corretta digestione.

I classici brividi post pasto rientrano tra i sintomi più tradizionali del colon irritabile e vanno arginati con rimedi di tipo naturale. La prevenzione di quelli che sono i fattori di rischio, legati principalmente alla dieta alimentare, alle abitudini quotidiane e alla frequenza nella pratica dello sport, rappresenta una fase di cura importante per il malato.

A volte capita che sia il cambio repentino di dieta, a causa di un trasferimento all’estero, a cambiare la composizione di flora batterica e a creare le premesse per l’insorgere di fastidiosissime coliche, associate a sensazione di nausea, vissuta ad ondate e mal di testa.
Una fase diagnostica oculata dovrebbe includere ad esempio delle analisi del sangue e un controllo della salute della tiroide.

Ciò detto, un esito positivo di questi esami clinici non garantirà la certezza al soggetto di stare bene. L’IBS è un disturbo subdolo, per certi versi oscuro, che necessita un’attenzione particolare e di accertamenti fisici a più livelli, partendo naturalmente dal responso di una colonscopia e successivamente di un’ecografia completa.
In caso di difficoltà del definire l’origine di questi sintomi si potrebbe procedere persino con una T.A.C all’addome.
I sintomi da colon irritato sono spesso gli stessi percepiti da un soggetto celiaco e diventano causa di fraintendimento e nei casi più sfortunati, di cure errate. Mai come in questo caso l’analisi sanguigna aiuterà a definire la natura del problema.

Dolore al lato destro

L’origine del malessere è abbastanza precisa. I pazienti confermano di soffrire nella zona più alta della fascia addominale, con un interessamento più intenso del dolore sul lato in direzione del fegato. Per essere più precisi sembra che la fonte di sofferenza si annidi tra lo stomaco e l’ultima delle costole, sino ad investire a seconda dei giorni anche la parte superiore, verso la schiena.

Spesso l’intensità di questo malessere è talmente elevata da compromettere la postura stessa dell’individuo colpito. L’acutizzarsi del trauma, da fastidio a vera e propria sofferenza si traduce nell’impossibilità del soggetto di restare dritto con la schiena. Non è raro quindi essere costretti a fermarsi nel bel mezzo di una passeggiata, a causa dell’acutizzarsi di uno spasmo. Le conseguenze psicologiche legate a questo disturbo possono essere facilmente immaginabili.

Non è raro che nei pazienti a cui è stato successivamente diagnosticato il colon irritabile le fitte, avvertite sempre più intense e sempre all’altezza del fegato, risultino tanto dolorose, da non consentire al malato di fare semplici operazioni come l’accavallamento delle gambe.

Quando ci si ritrova a che fare con un problema intestinale di questa natura, non è raro che siano gli arti inferiori e le ginocchia, oltre alla schiena, le parti del corpo più esposte a sacrifici.
E’ innegabile che qualora venga ignorata la sintomatologia o il soggetto non si accorga di determinati fattori di rischio, succederà che anche senza ricevere la prognosi da parte di un esperto dell’apparato gastrointestinale, l’individuo dovrà, nolente o dolente, cambiare le sue abitudini di vita.

Altre manifestazioni fisiche secondarie che possono seguire l’acutizzarsi degli spasmi sulla parte destra sono le coliche addominali, specie in orario notturno.
In realtà è la posizione di compressione della zona intestinale a portare ad un peggioramento della condizione a cui succedono frequenti sveglie a causa di forti crampi e allo stimolo di evacuazione.

Si è inoltre dimostrato un nesso piuttosto diretto tra la condizione del proprio stato nervoso e la maggiore sensazione di lamento avvertita nell’area destra dell’organismo. Un soggetto che stra vivendo un periodo di tumulto emotivo a causa di una relazione sentimentale travagliata o a rancori vissuti in famiglia o legati a frustrazioni lavorative, dovrebbe cercare di vivere con maggiore distacco e minore empatia questi avvenimenti.

Il colon-retto, così come suggerisce lo stesso concetto di colite da stress è intrinsecamente legato al livello di ansia del nostro organismo.
La manifestazione più evidente resta la presenza di feci liquide nel paziente. Maggiore influenza esercitano gli stressors verso i soggetti, più probabile sarà il verificarsi della classica “cacarella”.

Anche per questo sono molti i dottori che, oltre a rimedi naturali, consigliano pilates molto leggero, come fattore di relax indispensabile ad affrontare una condizione di difficoltà per il colon.


Tempo dei dolori al fianco destro

Esistono delle situazioni nella giornata o delle particolari condizioni che sembrerebbero, più di altre, acutizzare queste fitte dolorose e fastidiose. Vediamo di analizzare quelle più comuni, segnalate dai nostri lettori:

  • a riposo. Anche senza aver effettuato alcuno sforzo in particolare, o semplicemente ridendo, si iniziano ad accusare dei risentimenti sulla zona ad est dell’ombelico.
    Le ragioni possono essere varie, ma in questo caso, ancor più che in altri, si consiglia di valutare il proprio stato emotivo. La sfera emozionale può giocare brutti scherzi, cercate di stemperare tensioni e difficoltà, attraverso esercizi di rilassamento o migliorando la qualità del vostro riposo, grazie a mascherine per dormire.A volte è proprio durante la notte che queste fitte hanno il sopravvento, rovinando il piacere di un sonno conciliatore. Assistere al proprio partner alzarsi dal letto e massaggiarsi delicatamente il fianco destro è una scena già nota al pubblico delle donne. Soprattutto quando si ha partecipato ad una cena da amici, relativamente pesante o a base di peperoni o peperoncini, è possibile che le difficoltà di digestione si tramutino presto in dolori di questa entità, che spesso segnalano l’inizio di una gastrite.
  • svolgendo attività fisica. Di solito il “mal al fegato” avviene durante la corsa, quando si fa jogging, ma soprattutto quando non si è molto allenati. La sindrome dello “sportivo della domenica” può causare molti dolori, connessi con l’eccessivo afflusso sanguigno o una sovrapproduzione di ossigeno durante la respirazione, specialmente in caso di cervicalgie.
    Lo sport fa bene a tutti, ma non nella stessa misura. Si consiglia di regolare l’intensità degli sforzi in funzione della propria condizione atletica. Spesso sono gli stessi sportivi semiprofessionali o un po’ in là con l’età le vittime di questi dolori verso i fianchi, perchè sopravvalutano le loro capacità.Ritornando da un infortunio il loro recupero dovrà essere pianificato o pur volendo continuare a praticare sport anche oltre i 50 anni, dovranno esigere meno dal loro corpo e sottoporsi ad allenamenti ridotti o meno duri. Stessa cosa quando si praticano rapporti sessuali.
    Occorrerà andarci piano e trasformare la foga in passione, prima che leggeri dolorini a destra possano diventare traumi tali da creare impedimenti maggiori, anche senza essere sottoposti a sforzi fisici. L’età passa per tutti, anche quando si fa l’amoree farlo subito dopo mangiato può aumentare le possibilità di soffrire ancora di più.

Dottore: ho un dolore al fianco destro cosa può essere ?

Tanti se lo chiedono, poiché questa situazione di indolenzimento del quadrante destro è davvero piuttosto diffusa nella popolazione. Sono molte le persone che, spaventate da un intenso dolore, localizzato, in un area molto piccola, in corrispondenza del fianco destro posteriore, si precipitano al pronto soccorso per avere ragguagli sulla sua natura.

Spesso si tratta di casi limite, perchè esistono persone facilmente suggestionabili, disposte a farsi ricoverare in ospedale anche al sentore del minimo risentimento fisico. Altri soggetti invece, seppur consapevoli di avvertire un lieve dolore nel fianco destro, avendo già avuto traumi più gravi, si allarmino di conseguenza e preferiscono fare da subito chiarezza su un male, pur consapevoli che possa essere temporaneo.

Altre volte però un leggero dolore destro, può diventare davvero “sinistro” e allora è meglio vederci bene per capire quali possono essere le cause di questa sofferenza posizionata verso il fegato.

Le cause del malessere

Quando non si tratta di un semplice affaticamento da sforzo, l’origine di questo disturbo può essere di difficile interpretazione. Il fatto che un dolore nel quadrante superiore destro possa essere attribuibile tanto ad un pasto un po’ più pesante o eccessivamente calorico, quanto ad un problema al rene destro o a un tumore, spiega l’importanza di una diagnosi adeguata, in grado di riuscire a valutare analiticamente la sintomatologia. Delle indagini più specifiche possono essere fatte attraverso l’analisi del sangue, TAC, esame endoscopico ed una efficacissima risonanza magnetica.

Tante volte la combinazione di determinate condizioni può far nascere sospetti quasi inutili o, al contrario, nascondere la presenza di una patologia vera e propria. Quando un individuo è stanco, magari affaticato dal lavoro oppure esausto dopo un’intensissima attività locomotoria, potrebbe pensare di avere il cosiddetto “mal di fegato”, senza che sia davvero così.

Altre volte invece, pensando a delle pazienti femminili, la presenza simultanea di una gravidanza e dei dolori ad essa associata, potrebbero non enfatizzare un dolore sordo sul lato destro, fatto di piccoli crampi alla gabbia toracica, che segnalerebbero l’inizio di un’ernia addominale.

Sono tanti i casi di ragazze incinta che, preoccupate del fatto che si fossero rotte prematuramente le acque, hanno scoperto che quei dolorini a ridosso degli organi interni, inscrivibili alla zona destra del corpo, fossero causati da un’ernia all’addome.

Tipicità del trauma

Avere un fastidio di questa tipologia può dipendere da diversi fattori ma, per non incorrere in equivoci e fugare ogni dubbio, è meglio distinguere le cause più comuni, da quelle più atipiche.
Quando l’origine delle fitte nella zona destra dell’addome è meno diffusa, è molto più complicato capire cosa possa essere ed è proprio in questi casi che si suggerisce il parere di un medico.

Il fatto che altre persone abbiano provato gli stessi sintomi aiuta a individuare la causa e quindi scegliere il trattamento più efficacie.

Appendicite
Colpisce indicativamente le persone con un età compresa tra i 12 e i 35 anni, anche se non si tratta di una regola fissa e questo male, caratterizzato da dolori sul fianco destro, può presentarsi in un qualsiasi momento della propria vita.
Anche nei soggetti più sani, che difficilmente hanno riscontrato malattie in passato, è possibile che questo “sacchetto intestinale” in esubero li colpisca senza badare al caso o ad un eventuale certificato di sana e robusta costituzione, rilasciato da medico ufficiale.

Il tratto che contraddistingue questa infermità dell’intestino è la febbre. Quando la temperatura corporea supera i 39° centigradi, allora è il caso di non aspettare che quelle fitte nel fianco destro diventino sempre più acute. Occorre andare d’urgenza al pronto soccorso perchè l’appendicite è vero che è curabile, ma se non trattata in tempo, potrebbe causare anche la morte dell’individuo.

Avere dei brividi lungo la schiena e dolorucci sordi all’altezza dell’ombelico, non può destare preoccupazione eccessiva se la temperatura del corpo resta accettabile e la voglia di mangiare non manca.

Ernia addominale

Anche se siamo soliti pensare che possa colpire soltanto gli sportivi che utilizzano pesi e attrezzi ginnici, tipici della palestra, in realtà esistono tante altre situazioni che spiega come questo male sia molto più diffuso di quello che possiamo pensare.

Se la pressione di addome e fianco destro diventa talmente insostenibile da far lacrimare, significa che il grado di irritazione delle pareti addominale ha raggiunto i livelli massimi e dobbiamo cercare una cura che funzioni. Significa che l’ingrossamento dell’intestino o di un altro organo interno, a causa di un’alimentazione scorretta, fattori nervosi o abuso di farmaci, ha prodotto quel gonfiore, percepibile al tatto o anche solo visivamente. Una pannocchia sull’addome, sommata a dolori localizzati in una zona relativamente piccola, sono sintomi sufficienti per reputare di avere un’ernia addominale in corso.

Quando, a seguito di un raffreddore, notiamo come il tossire possa provocare ancora più intensi crampi all’addome, allora dobbiamo solo sperare che sia qualcosa di temporaneo e che la sacca dell’ernia rientri da sola o aiutata dalla nostra buona condotta di vita.

Ad ogni modo, sin quando non avviene perforazione dei tessuti, questo problema può essere gestito, senza troppi impedimenti nella vita quotidiana.

Calcoli e infezioni al rene destro

Se la causa del risentimento traumatico al fianco destro ha a che fare con l’organo dedito alla filtrazione la situazione di salute si fa più delicata. Sono generalmente gli uomini i più soggette a calcolosi, conoscendo da vicino i problemi, anche psicologici, legati alla presenza di un’infezione nella via urinaria.

Un individuo su 5 soffre o ha sofferto a causa di dolori da calcoli al rene destro, nella maggior parte dei casi i dolori sulla parete destra dell’addome sono tenui, quasi sordi. La stragrande maggioranza dei casi si risolve con l’espulsione attraverso l’uretere dei sali cristallizzati, responsabili del disturbo, attraverso la vescica.

La minzione è l’azione che permette di risolvere naturalmente questo problema urologico, qualora non si rilevasse di forte entità.
Nei casi più gravi invece è previsto l’intervento chirurgico, in virtù di una maggiore dimensione dei calcoli o di una predisposizione fisiologica al problema.

Stitichezza

La difficoltà nell’evacuazione, il terrore delle feci dure e del grande dolore anale che ne può conseguire, sono tutti aspetti che sottolineano un solo problema: la stipsi.
A volte può essere un problemuccio psicologico, parte del motivo della mancata fuoriuscita fecale.
Riuscire a risolvere questo lacuna emotiva potrebbe avere conseguenze sul sistema nervoso e irrigidire l’intestino al punto tale da provocare una colite o un disturbo stitico. Prima di agitarsi senza motivo o cercare un rimedio farmaceutico al dolore nel fianco destro, sbagliando cura, a causa di un equivoco, assicuratevi di non avere alcun trauma particolare che possa influenzare l’improvvisa stitichezza che state provando.

Qualora invece foste soggetti soliti ad avere difficoltà nel defecare, qualora gli spasmi tra ombelico e fianco dovessero aumentare e protrarsi anche dopo esservi “liberati”, si consiglia di contattare un gastroenterologo.

Dolori da ovulo

Sono moltissime le donne che accusano dolori localizzati nella zona tra fianco destro e stomaco, proprio in contemporanea all’inizio del ciclo mestruale. Quando l’ovaio destro rilascia un uovo è facile accusare flebili dolori nell’area pelvica per un paio di giorni. Questo accade circa 15 giorni prima che il flusso del sangue mestruale fuoriesca dall’apparato vaginale delle donne.

Fastidi più invasivi e dolorosissimi spasmi potrebbero caratterizzare alcune mestruazioni. Eventuali traumi alla spalla sembrerebbero intensificare la sensazione di dolore del quadrante superiore destro, facendo nascere qualche timore nella donna, che in alcuni casi potrebbe pensare, erroneamente, alla presenza di un tumore.
Per alleviare questi fastidi si suggerisce di usare scarpe comode e di non indossare, nelle fasi più intense di dolore, calzature con il tacco. I legami tra schiena e intestino e quindi tra scarpe da passeggio e dolori gastrici sono numerosi.
I dolori associati a cifosi, lordosi e a tutti i più comuni problemi della colonna vertebrale, possono essere scongiurati da una seduta corretta e da un calzare adeguato.

Spasmi alimentari

dolori-da-ciboNoi dello staff di Colitesintomi non ci stancheremo mai di ripetere l’importanza che ha la dieta sulla nostra salute.

Anche in questo caso infatti, confermiamo come i dolori acuti sul laterale destro possano dipendere da una cattiva alimentazione. Abusare di cibi contenenti un gran numero di carboidrati, mangiare pietanze con un quantitativo di grassi saturi estremamente alto, può sobbarcare l’intestino e l’intero tratto digestivo di un carico che non riesce a sopportare. Pensare a quello che mettiamo tra i denti è un ottimo rimedio per non soffrire di questi spasmi.

Non c’è sport che tenga quando la nostra passione resta la forchetta e le nostre scelte a tavola si indirizzano sempre verso cibi calorici o verso i quali nutriamo una certa intolleranza. Realizzare dei test alimentari onde assicurasi dei cibi più difficili da digerire per il nostro organismo è un inizio lodevole verso la fine di tanto soffrire.
Paradossalmente non è solo l’aumento di peso che dovrebbe destare in noi preoccupazioni. Esiste una lunga sfilza di casi clinici che dimostrano come la perdita di peso si rivela un sintomo di intolleranza a cibi e che ingrassare non sia l’unico parametro per valutare la salute di una persona.

La nostra migliore bilancia si chiama cervello, impariamo a conoscere i sintomi, onde prevenire dolori e mali peggiori.

Overdose di integratori

Non è un caso se moltissimi frequentatori di sale pesi siano afflitti da dolori al lato destro. Fatti gli opportuni controlli medici hanno quindi scoperto di non avere alcun problema di ernia addominale, credendo di aver risolto le proprie preoccupazioni. Ma invece, svariati referti medici, hanno dimostrato che si sbagliavano.

La causa di queste fitte alternate, localizzate nell’area destra del torace è legata, con tutta probabilità, ad un abuso di integratori intestinali. E’ spesso la creatina la prima responsabile e l’accumulo di questa sostanza nell’intestino, oltre che aumentare i rischi di irritabilità, può generare fortissimi spasmi, a tratti incontenibili.
In questi casi, parlare con il proprio coach o con il medico della palestra può chiarire molte cose e insegnare la modalità più “naturale” e inoffensiva per assumere integratori alimentari per il proprio potenziamento muscolare.

La giardiasi

Tra le cause meno frequenti di questi eventi dolorosi vi è questo raro disturbo. E’ una sindrome legata al malassorbimento degli alimenti, a causa di parassiti intestinali, appartenenti al genere Giardia.
Il modo più comune per ammalarsi avviene attraverso l’assunzione di acqua contaminata ed è per questo che è molto più diffusa in Africa che nel vecchio continente. Non si tratta comunque di una malattia completamente assente nella popolazione italiana che manifesta sintomi associati ad una forte pressione sul fianco destro.

I segnali d’allarme più importanti sono: diarrea e nausea, oltre ad una perdita di peso corporeo considerevole, dovuta al cattivo assorbimento dei cibi.

Dolore al lato sinistro

Tra i soggetti che soffrono di colon irritabile vi è una grande percentuale che accusa sofferenza invece sul lato sinistro, rispetto alla bocca dello stomaco. Come è possibile questo?
Se l’alterazione del ritmo intestinale resta un fenomeno costante anche in questo tipo di individui, colpiti a volte da forti diarree e in altre circostanze da lunghi periodi di stitichezza, l’insorgere di dolori in questa zona può sembrare a primo acchito abbastanza anomala. Invece non c’è nulla di strano.
Non occorre stupirsi quindi se queste fitte tendono a migliorare una volta favorita l’espulsione di gas intestinali.

Di fronte a questo problema imbarazzante è importante però correre ai ripari, anche perchè, qualora si trattasse di un segnale di pericolo associato al colon-retto, diventa importantissimo agire in tempo per contrastare i fattori di irritabilità.

L’infiammazione della zona sinistra è generalmente associata ad un cattivo funzionamento dell’intestino crasso. Viene percepita in una posizione immediatamente inferiore alla fine delle costole e nei casi peggiori può degenerare sino a un coinvolgimento dell’area ascellare, risalendo la schiena. E’ durante il sonno che il paziente sembra percepire maggiormente la forza dello spasmo, creandogli spesso problemi di insonnia.

Essendo un dolore piuttosto comune a vari disturbi, solo una diagnosi approfondita consentirà di scartare che si tratti di flessura splenica. Questo male, comunemente indicato come colica di sinistra si verifica proprio all’altezza in cui il colon si incurva. La posizione, così prossima alla milza, desta molte preoccupazioni ed è caratterizzata da spasmi anche lancinanti, ma piuttosto brevi.
Comunque qualcosa di ben diverso dai disturbi legati all’irritabilità del colon-retto.

Nel caso di soggetti donna sembrerebbe che questo dolore tendi ad aumentare durante il sesso. Anche in questo caso è facile intuire a quali ripercussioni negative può portare questo fastidio e ad una sensazione di impotenza e incapacità legata al pudore di non parlarne con schiettezza a causa del delicato contesto durante il quale si verifica.

Alcune certezze

Non esiste un collegamento diretto tra il vizio del fumo e delle insorgenze di infiammazioni particolari a livello di retto. Certamente scoraggiamo il consumo di tabacco, deprecabile perchè negativo per la salute cardiovascolare. Eppure ad oggi non esiste un legame così immediato che spieghi un disturbo come il colon irritabile con il fumare le sigarette.

In particolar modo, attraverso specifici studi è stato impossibile dimostrare che ad un maggior numero di nicotina assunto dall’organismo corrispondesse un peggioramento dei dolori intestinali.
Ovvio però che ogni dottore dotato di buon senso tenda a proibire di assumere tabacco durante una cura da SII.

Rimedi farmacologici

cura-naturale-per-colonTra i suggerimenti migliori si consiglia l’uso di un medicinale specifico per il colon-retto: il duspatal.
Il dosaggio suggerito è di una compressa dopo i pasti.
Qualora invece, a seguito di controlli specifici, la sentenza del medico propendesse verso una flogosi, sarebbe corretto iniziare una cura a base di asacol, senza però dimenticarsi di ingerire alimenti probiotici.

Se si tratta invece di colecisti dismorfica, associata a fenomeni di svuotamento lento, si consiglia di prendere farmaci come cantabilin e lucen e tenere la situazione sotto osservazione medica, per circa 60 giorni.

Nel caso in cui la sintomatologia evidenziasse invece una colecisti mal funzionante, la IBS andrebbe arginata con sucralfato. A questa medicina si potrebbe accostare l’uso di duspatal allo scopo di stimolare l’attività biliaca e del colon. Anche in questo caso si consiglia lunghe passeggiate all’aria aperta, per far ossigenare l’organismo e migliorare i risultati della cura.

Se si è soggetti predisposti a fenomeni di gastrite sarà utile richiedere in farmacia dell’enzimase in bustine. Andrà assunta una bustina circa mezz’ora dopo aver ultimato il pasto e si dovrà avere l’accortezza di bere tantissima acqua, meglio se Sant’Anna, la migliore in commercio per quanto riguarda composizione e Ph.

Consigli naturali

Qualora la fitta sul lato destro sia costante e non lasci tregua bisognerà evitare di assumere qualsiasi tipo di latticino o verdura cotta. L’unica eccezione sta nel consumo di frutta a colazione o a merenda, ma mai associata ad altre portate.
Ad ogni modo sarà ottima abitudine mantenere l’organismo particolarmente idratato. A garanzia di questo non tirarsi mai indietro difronte ad un buon bicchiere di acqua naturale.

Il cancro al colon-retto

Sia il dolore al lato destro, così come quello al lato sinistro diventano a volte talmente insostenibili e difficili da arginare da far pensare al peggio. In questo caso la comparsa di fattori inequivocabili che aggravano la condizione di salute del soggetto devono seguire uno specifico trattamento.

L’asportazione delle metastasi nella zona rettale non è cosa facile. Le cellule tumorali di carattere maligno che compaiono a seguito dell’analisi di una colonscopia o di approfondite analisi del sangue devono essere curate con attenzione e da medici chirurghi esperti. In ogni caso, il metodo chemioterapico non risulta l’unico trattamento possibile di un malato tumorale.

Il colon-retto presentano tessuni estremamente sensibili all’acidità dei cibi di cui ci nutriamo ed esistono diete di prevenzione che possono seriamente ridurre i rischi di tumori nella zona dell’intestino.
Non dobbiamo pensare alla chamioterapia come un’arma infallibile, ma dobbiamo iniziare a comprendere i limiti della scienza medica, senza perdere mai di vista né i progressi degli ultimi 20 anni compiuti dalla chirurgia, né il fatto che esistano tantissimi ciarlatani pronti a offrire rimedi omeopatici solo per la voglia di arricchirsi in maniera…naturale.

I sintomi del tumore al colon

I segnali della presenza di cellule maligne nell’intestino possono variare a seconda della posizione che assumono lungo il condotto.

  • Feci con sangue. Un sintomo frequente nei soggetti a cui verrà poi diagnosticato un cancro al colon.
    Sarà il colore dell’elemento sanguigno a fornire una prima analisi sulla natura del male. Se di intensità rosso fuoco, potrebbe indicare la presenza di metastasi nel colon discendente. Qualora invece il sangue mostri una colorazione tendente più al nero, significherà la presenza di escrementi fecali. Fatto che supporrebbe la presenza di un tumore maligno nella zona del colon ascendente o comunque di una fortissima irritazione dell’area.
  • Conseguenza della perdita di globuli rossi potrebbe essere l’insorgere di anemia, di intensità più o meno grave. A questo stadio di disturbo seguono altri segnali ugualmente preoccupanti come: vergigini, stanchezza cronica o aumento del battito cardiaco, anche in situazioni assolutamente tranquille.
  • Riduzione delle feci. Sia per grandezza che per intensità. Questo è un fattore di rischio, perchè aumenta le possibilità che si tratti di qualcosa di estremamente pericoloso. Può essere successo che la comparsa del tumore sia abbastanza datata ed abbia favorito lo strozzamento dell’intestino a causa di una grandezza ormai importante raggiunta dai linfonodi malati. Questa situazione crea un ostacolo al normale passaggio della cacca e dimostra l’urgenza di un intervento chirurgico.
  • Il degenerare di questa condizione clinica può infatti sfociare nella completa occlusione intestinale, con la conseguente necessità di ricovero immediato.
  • Quando si ha la sensazione di un’evacuazione a metà, mai particolarmente appagante, potrebbe trattarsi di un cancro nella parte distale del colon.
  • A scanso di equivoci si segnala invece come la stanchezza o la sensazione di debolezza fisica, spesso associata ad uno stato tumorale, il più delle volte si riveli errata.
  • Essere attenti ad ogni sintomo può aiutare a diminuire il rischio di tumori e scongiurare il terrore della radioterapia.Allo stesso tempo però questo stato d’allerta non deve farci correre il rischio di vivere nella paura e condizionarci negativamente anche dal punto di vista psicologico.

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