La colite da sedentarietà

La parola sedentarietà, meglio definita come stile di vita sedentario, è un termine molto utilizzato in ambito medico al fine di indicare un modo di vivere e di trascorrere le proprie giornate caratterizzato da una mancanza di esercizio fisico e da quasi totale assenza di movimento.

colite sedentaria

 

Si nasce o si diventa?

Nel momento in cui ci si chiede se si nasca sedentari o li si diventi nel corso della vita, è opportuno sottolineare che la sedentarietà è uno stile di vita adottato. Non c’è chi nasce deciso a privare la propria vita di un’opportuna attività fisica. Sono alcuni fattori tipici della quotidianità ad indurre un soggetto ad adottare uno stile di vita sedentario.
E’ bene precisare che questo problema lo si riscontra maggiormente nei paesi in via di sviluppo o particolarmente sviluppati nei quali, a causa anche dell’avanzare della tecnologia e della attività da fare al chiuso, le persone sono indotte e a trascorrere più ore sedute, leggendo, utilizzando il computer o guardando la televisione.
Addirittura si può parlare di soggetti che sono sedentari cronici. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone estremamente pigre o di soggetti che per svariate ragioni decidono di passare la loro vita chiusi in casa.

Nel corso della vita, naturalmente, le cose possono cambiare inducendo anche una persona particolarmente dedita all’attività fisica e al movimento a divenire sedentaria. Tra gli episodi che possono indurre a stare più fermi, ad esempio, vi sono gravi incidenti debilitanti dal punto di vista fisico o psicologico o gravi delusioni seguite da stati depressivi che rendono il soggetto poco invogliato ad entrare a contatto con il mondo esterno.

Chi è sedentario da bambino, lo sarà anche da grande?

Molto preoccupante secondo l’opinione di numerosi studiosi è l’importante fenomeno della sedentarietà infantile. Alla sedentarietà infantile, poi si affiancano anche i casi di sedentarietà giovanile.
In un mondo globalizzato quale è quello in cui viviamo sono ormai moltissimi i bambini che ha riscontrato, rispetto al passato, una forte riduzione dell’attività fisica. I livelli di sedentarietà sono aumentati in gran misura a causa del fatto che ormai i giochi sono quasi del tutto quelli che si fanno tra le mura domestiche.

Tristemente capita anche spesse volte che il gioco in quanto tale, importantissimo per una stimolazione psicologia del piccolo, sia sostituito dalla televisione il cui scopo è numerose volte quello di tappare i tempi morti ed i momenti in cui il genitore, spesso troppo preso dal lavoro, non ha la possibilità di seguire il piccolo nel proprio percorso di gioco.
La sedentarietà infantile si trasforma ben presto in sedentarietà giovanile nel momento in cui il piccolo, ormai un po’ cresciuto, inizia a trascorrere la maggior parte del suo tempo davanti al pc o giocando con la playstation e talvolta ingozzandosi anche di trash food.

Non è però detto che un bambino o un giovane sedentario debbano necessariamente diventare degli adulti sedentari. Le occasioni di cambiare il proprio stile di vita e di entrare a contatto con nuovi mondi sono talmente numerose da non permettere di ipotizzare che non ci possano essere dei cambiamenti nella vita di un piccolo sedentario.
Come è stato già sottolineato la sedentarietà prevede dei comportamenti tipici da parte di chi la vive ed è questo il motivo per cui si può giungere a fare un vero e proprio identikit del sedentario.

Ogni soggetto che trascorra un numero eccessivo di ore chiuso nelle proprie mura tende a trovare degli elementi di giustificazione al suo comportamento passivo nei confronti della vita.
La prima e più utilizzata giustificazione è quella della mancanza di tempo. Una persona sedentaria pensa solitamente di dover fare talmente tante cose da non avere il tempo materiale di mettere i piedi fuori di casa.

Talvolta anche i dolori fisici o l’età troppo avanzata inducono i soggetti a non muoversi abbastanza ma ciò che c’è da sottolineare è che sono proprio l’attività fisica e lo sport ad essere fonti di benessere e di prevenzione.
Fare una vita sedentaria, pertanto, consiste nel trascorrere moltissimo tempo in casa. In questo ambito, però, è importante essere a conoscenza del fatto che venga talvolta a crearsi un vero e proprio circolo del sedentario. Si tratterebbe in sostanza di un vero e proprio circolo vizioso che, partendo dalla sedentarietà, porta ad insoddisfazione e successivamente a depressione.

Quali sono i lavori più sedentari?

Il lavoro più sedentario per eccellenza è certamente il lavoro d’ufficio. Ci si sposta infatti dalle mura domestica per chiudersi nelle mura di un piccolo ufficio nel quale si è costretti a trascorrere molte ore della propria giornata.
I più sedentari dal punto di vista lavorativo accanto a coloro che svolgono lavori di ufficio sono poi quelli che lavorano all’interno di mezzi di trasporto quali gli autisti, i tassisti o i camionisti.

Ci si stressa più a fare un lavoro fisico o uno in cui bisogna stare sempre concentrati su piccoli oggetti?

Non esiste una risposta precisa ed univoca. Ogni lavoro è a modo suo stressante poiché un lavoro di tipo manuale diviene fisicamente stancante così come un lavoro da intellettuale lo diviene psicologicamente.
Vero è che il fenomeno dell’alienazione è dibattuto da anni. Chi compie opere di tipo mnemonico e standardizzato, infatti, si dice alienato a causa di un lavoro che dal punto di vista psicologico diviene estremamente stressante.

Ogni lavoro, comunque, ha i suoi pro ed i suoi contro ed è questo il motivo per cui non è veramente possibile ammettere se un lavoro sia più o meno stressante. La condizione è soggettiva poiché dipende anche dalla resistenza delle persone.
Lo stile di vita sedentario, comunque, danneggia indelebilmente la salute ed è questa la ragione per cui la legge tutela la salute di chi sta troppo seduto. L’evoluzione ha condotto anche numerosi studiosi a ragionare sul rischio di un troppo alto livello di sedentarietà e per questo motivo è intervenuta la giurisprudenza mediante la messa in pratica di riferimenti legislativi circa il problema di uno stile di vita eccessivamente sedentario.

Circa la resistenza soggettiva di cui si è discusso precedentemente è importante sapere che dopo un certo livello di stress e tensioni accumulate il cervello inizia a reagire.

Come reagisce il cervello?

Senza un sufficiente livello di attività fisica il cervello inizia letteralmente ad indebolirsi tanto che si dice rinsecchisca. Quello che fisicamente accade è una significativa riduzione del flusso sanguigno deputato ad irrorare il cervello. Le zone del cervello più colpite sono le aree delle memoria.
Memoria e movimento sono due elementi tra loro strettamente collegati in quanto è noto che chi fa sport abbia una memoria migliore. Era Veronesi, ad esempio, ad affermare l’importanza della frase “mens sana in corpore sano”. Il movimento è infatti importantissimo per una corretta neurogenesi.

Cosa succede ai muscoli se restiamo troppo fermi?

Stare fermi determina un grave danno a livello muscolare in quanto i singoli muscoli perdono la loro forza e tonicità determinando, conseguentemente, una minor resistenza.
I rischi per i sedentari non sono pochi in quanto esistono delle vere e proprie malattie dovute alla sedentarietà, da intendersi come conseguenze di una sbagliata attitudine.

Tra i tanti rischi i più noti sono l’artrosi, l’infossamento vertebrale ed i conseguenti problemi alla schiena.
E’ addirittura possibile parlare di sedentarietà e colite in quanto uno stile di vita sedentario è anche capace di portare a gravi problemi per l’intestino. Il trascorrere molto tempo fermi e senza una corretta attività fisica, infatti, può influire fortemente sulla regolarità intestinale inducendo a casi di colite spastica da sedentarietà.
E’ anche l’accumulo di stress, dettato molto spesso dai numerosi impegni e dalle tensioni quotidiana, ad influire sulla regolarità intestinale portando a fenomeni di pancia gonfia.

E’ per tutte queste ragioni che esiste una corretta dieta per i sedentari fatta di tutti quegli alimenti adatti a chi si muove poco. La dieta deve essere innanzitutto varia e bilanciata in quanto una cattiva alimentazione può impigrire. La corretta dieta deve contemplare anche la presenza di cibi che rendono più attivi.

Contro la pigrizia l’evoluzione tecnologica ha creato anche dei metodi alternativi come le app che segnalano quando muoversi. Ad ogni modo, a prescindere dagli incentivi, bisognerebbe sempre sforzarsi e andare anche contro quello che si vuole fare, partendo dal presupposto che la salute è molto più importante e che per questa ragione una volta superata l’iniziale fase di fatica, ogni attività fisica può diventare veramente bella da praticare, soprattutto se fatta in compagnia di qualche amico con il quale poter chiacchierare.