Gelare dalla colite

Nonostante che in estate le temperature siano elevate e la maggioranza delle persone soffre per il caldo, ci sono soggetti che hanno un senso di freddo insopportabile: tutti sono concordi che avere freddo di frequente e andare a letto coi piedi ghiacciati in questo periodo non è normale. Se, oltre a lamentarsi e dire costantemente che fa freddo, si aggiungono altri sintomi come dolore addominale e lombare, si è quasi sicuramente affetti da colite.

Colite, che cos’è e come si sviluppa

La colite è un disturbo infiammatorio che nei casi gravi diventa cronico. Significa che la mucosa del colon viene danneggiata in modo tale da causare frequenti episodi di diarrea con versamenti di sangue. In questo caso, la patologia si definisce anche colon irritabile o colite spastica, perché è spia di un intestino debole e debilitato. Non tutte le persone affette da colite sono al corrente che le coliche renali sono influenzate dal tempo atmosferico. Si pensa che sia l’inverno il periodo peggiore per chi è affetto da colon irritabile, tanato che questa malattia viene anche definita colite invernale. Certamente, in Italia non si verificano situazioni climatiche estreme come nella steppa in Siberia. Le nostre latitudini e il clima italico portano brividi e vertigini quando ci si accinge ad alzarsi dal letto, oltre alle coliche che si fanno sentire nella zona addominale.

In realtà, più che nel pieno della stagione invernale bisogna guardarsi dal tempo delle allergie. Chi è più esposto ai disturbi di colite è a rischio a primavera inoltrata a causa degli sbalzi climatici che facilmente passano dal tepore alle gelate improvvise. Anche durante il caldo estivo si possono avere dei problemi, soprattutto a causa dei famigerati condizionatori inverter. Chi soffre di questa patologia farebbe bene a ripararsi assolutamente dalle correnti d’aria per evitare il pericolo di contrarre i cosiddetti raffreddori addominali. Le conseguenze del raffreddamento da colite spastica sono molteplici, come malessere generale, mal di testa, dolori al basso ventre, piedi freddi e febbre fredda.

Inoltre, si possono avere episodi di lombalgia. Il dolore parte dalla parte bassa della schiena per scendere lungo le gambe, in quanto l’irritazione del tratto intestinale interseca le vertebre lombari e provoca un grande fastidio alla colonna vertebrale. Non è un caso che, quando si soffre di stipsi o diarrea, si possa avere dolore in direzione della colonna vertebrale.

Cosa fare con la colite

Chi soffre di coliche renali sa bene che questi dolori lancinanti al basso ventre provocano brividi di freddo, anche se ci sono 40 gradi all’ombra. Si sa che il corpo umano è una macchina perfetta, perciò la sensazione di gelido è il segnale che il sistema immunitario si trova in difficoltà. È un campanello d’allarme da non sottovalutare, mentre spesso e volentieri si crede di aver contratto il virus del raffreddore o di essere l’ennesima vittima dell’aria condizionata e degli sbalzi di temperatura, nonostante la sintomatologia non corrisponda. La prima difesa del corpo umano per contrastare gli organismi patogeni che attaccano il sistema respiratorio è la copiosa produzione di muco, mentre se si tratta di raffreddore, la caratteristica principale sono gli occhi lucidi e il naso gelato che cola.

Sono soggetti a questo disturbo anche i turisti che vengono in vacanza nel Belpaese, in quanto si devono abituare alle condizioni atmosferiche: spesso all’estero il clima è più umido rispetto a quello italiano e questa condizione atmosferica aiuta a convivere col colon irritabile. Le condizioni più difficili sono date da chi fa lavori manuali, tipo il manovale o il giardiniere, perché il sudore peggiora le proprie condizioni fisiche, oltre ad essere più soggetti agli sbalzi di temperatura e a pressione bassa. L’insieme può dare luogo a vere e proprie neuropatie a livello lombare in quanto vengono coinvolti i nervi della zona.
Oltre al dolore cronico all’intestino, si avranno dolori neuropatici, formicolii, intorpidimento agli arti superiori e inferiori, debolezza muscolare. Se si continua a trascurare questa patologia dell’intestino, essa può sfociare in una malattia cronica come il Morbo di Crohn o ulcere talmente gravi che solo il chirurgo e il reparto di proctologia in ospedale potranno tentare di risolvere il problema del proprio apparato digerente.

Perché fa freddo con la colite

Quando si parla di colite e freddo non bisogna citare solamente il clima atmosferico. Il senso di freddo insopportabile è dato anche dalla temperatura dei cibi consumati di frequente. Quando fa freddo si tende a mangiare più alimenti caldi, mentre durante la stagione estiva avviene il contrario. Per contrastare l’afa, si mette l’acqua in frigo e si bevono bevande e frullati ghiacciati, birra e cibi freddi. Spesso, i malati di colite pensano di essere affetti da intolleranze alimentari, perché tendono a dimagrire velocemente a causa della diarrea. Qualora si sia cambiato il modo di alimentarsi, ma si tende ad avere un senso di freddo insopportabile e dolori continui, è meglio rivolgersi al medico. Anche perché la continua dissenteria può indebolire l’organismo, rendendolo vulnerabile agli agenti patogeni provenienti dall’esterno. Di solito, lo specialista consiglia di assumere fermenti lattici, in quanto questi microrganismi hanno lo scopo di regolarizzare la funzione dell’apparato gastrico. Si ottiene quindi una corretta digestione mediante scomposizione degli alimenti assunti, oltre che aver potenziato le difese immunitarie e rafforzato la flora batterica. Sia chiaro: chi è affetto da colite deve obbligatoriamente evitare certi alimenti. Sono da evitare gli alcolici e il caffè, perché possono accentuare ancora di più l’irritazione.

bibite fredde fanno male alla colite

Per la salute del colon è sconsigliato assumere bevande e alimenti ricchi di zucchero, con troppe calorie e carboidrati raffinati, in quanto possono acutizzare le infiammazioni intestinali. I cibi da evitare con la colite sono soprattutto il brodo di carne, gli insaccati, le carni grasse, la cacciagione, pesce grasso come il salmone, l’anguilla, i crostacei e i molluschi, alimenti in scatola, le verdure crude e la frutta acerba o che tende a fermentare, il cioccolato, la panna, alimenti contenenti lattosio, pomodori, spezie come pepe e peperoncino, il pane fresco e gli alimenti che contengono molto glutine.

I semi di lino, gli alimenti contenenti fermenti lattici sono ben accetti, perché sono un toccasana per il colon irritabile, mentre le spezie sopra citate sono ottime come vasodilatatori e per la sensazione di caldo, ma deleterie per l’infiammazione. Ovviamente, sono vietati i gelati, i sorbetti e le granite perché ghiacciati e pericolosi per l’intestino irritato.

Consigli per scaldarsi con la colite

Durante i pasti, si consiglia di abbracciare una tradizione orientale: accompagnare il cibo con una bevanda calda. Questo per stimolare una digestione regolare, specialmente la sera a cena. Se l’alimento non viene digerito, poi il sonno verrebbe compromesso e di conseguenza anche l’umore. Inoltre, assumendo liquido caldo, si può notare che nell’ambiente circostante non fa freddo. La spiegazione della sensazione di avere il ghiaccio all’interno è data dalla stimolazione del nervo valgo. Si tratta di una reazione del colon quando si accorge di avere qualcosa che non va.

L’input e la stimolazione di questo nervo genera la sensazione polare nel malcapitato. Chi soffre di colon irritabile tende a coprirsi molto, soprattutto nelle ore notturne. Capita che durante la notte si senta la sensazione di brividi, nonostante si vada a letto vestiti e con le coperte e il riscaldamento acceso. Ci sono vari rimedi per contrastare il dolore, come bere una tisana calda mezz’ora prima di andare a letto e, quando capitano le fitte, una soluzione rapida è mettere nella zona addominale la borsa dell’acqua calda.

Chi è un soggetto colitico ha la sensazione di avere freddo di frequente sulla pancia. Le soluzioni più immediate sono infondere calore con massaggi mirati, bere delle bibite calde (a parte il caffè e il tè perché entrambi irritano la mucosa) e cercare di non sudare. Per questa ragione, si consiglia di acquistare un coprimaterasso in lana merino e di indossare anche in estate la maglia della salute. La lana, a differenza del cotone, si asciuga più velocemente e non si ha la sensazione tipica di bagnato.