Catarri gialli come sintomo di qualcos’altro

Catarri gialli: dove si formano
Come si forma il catarro
Non solo giallo
Sintomo di altro
Catarro e tosse

Da dove escono

Dalla bocca: perché succede?

Se presente in quantità eccessive all’interno della bocca e della gola, il moccio può ostacolare le vie aeree, impedendo al paziente di respirare correttamente. Ciò porta l’organismo umano a percepirlo come un corpo estraneo, quindi a cercare di espellerlo tramite il meccanismo della tosse.
Se il muco è molto abbondante, in questo caso l’emissione di catarri gialli è detta vomica, proprio perché inizialmente la si può scambiare per vomito.

Dal naso: da cosa dipende?

Se il catarro esce dalle vie nasali, si presenta denso e di una colorazione giallo-verdastra, significa che c’è già in corso un’infezione delle vie respiratorie e nasali. Le cause possono essere molteplici, anche se le più comuni sono il raffreddore e l’influenza.

Cosa sono i seni paranasali?

I seni paranasali sono quattro fori che si trovano all’interno delle ossa del viso e che sono collegati alle narici tramite dei canali ossei e degli orifizi.

Perché si forma il muco in gola?

Il muco in gola si forma in seguito alla comparsa di fenomeni infiammatori che colpiscono i tessuti della gola, come ad esempio la sinusite, le allergie, il raffreddore e le infezioni batteriche. E’ a seguito di questi fattori che si verifica una produzione di muco più o meno abbondante.
Si tratta quindi di una reazione di difesa che viene messa in atto dal nostro corpo per impedire che degli agenti patogeni, potenzialmente pericolosi, si introducano al suo interno.

Di solito il catarro non è pericoloso, ma nei casi più gravi può risultare talmente vischioso e abbondante da impedire al soggetto di respirare e da costringerlo ad un ricovero d’urgenza in ospedale per fare una flebo.

Cosa è e a che serve la mucosa nasale?

La mucosa nasale è una membrana che riveste naturalmente le cavità del naso. Si trova nella parte più alta dell’epitelio e ospita sia le cellule che producono il muco, sia le cellule ricoperte da piccoli peli (cilia vibratili), che in sostanza si occupano di spazzare via il catarro in eccesso con tutti i virus, i batteri e i germi che contiene.
La mucosa nasale serve fondamentalmente ad assicurare il corretto funzionamento di tutto il sistema respiratorio.

Cosa è il catarro bronchiale?

Il catarro bronchiale è il primo sintomo di un’infiammazione a livello delle vie respiratorie, in particolare della zona dei bronchi. Può essere provocato sia da una patologia di tipo infiammatorio, come l’influenza, sia dall’immissione all’interno del corpo di sostanze nocive come il fumo di sigaretta.

Come si forma il catarro?

Il muco, che viene prodotto dalla ghiandole municipari, è presente in quantità modeste sulla superficie delle mucose e assicura la protezione e l’idratazione di tutto l’apparato respiratorio. Queste mucose, come abbiamo già visto nel caso di quella nasale, sono ricoperte da milioni di cellule dotate di ciglia, che si occupano di spingere il muco e gli agenti patogeni in esso intrappolati verso la glottide, quindi verso lo stomaco.

Se però si verifica un’infiammazione, il movimento delle cellule cigliate rallenta, facendo aumentare la quantità di muco e formando il catarro. Il corpo umano quindi, per impedire che l’eccesso di moccio arrivi a bloccare il sistema respiratorio, attua un meccanismo supplementare di difesa, che è la tosse.

donna con raffrreddore e catarri gialli

Catarri gialli: come arginarli

Oltre che bevendo molta acqua naturale, si possono arginare i catarri gialli facendo dei suffumigi (meglio ancora se con l’aggiunta di un po’ di olio essenziale di timo, eucalipto o pino nell’acqua).

Un altro rimedio molto utile per contrastarli, che è adoperato in Giappone e nei Paesi orientali, è quello di fare ogni mattina dei gargarismi con il sale e con l’acqua.
Pochi lo sanno qui in Occidente, ma il sale, oltre a portare via molti dei germi patogeni responsabili del problema, è in grado di ucciderli in modo definitivo.

Catarri gialli: fanno schifo

Sì, anche se fanno parte della nostra fisiologia e sono uno dei mezzi di difesa più efficaci messi in atto dal nostro corpo, spesso i catarri gialli generano ribrezzo, quando non addirittura schifo, sia nei soggetti che ne sono affetti sia nelle altre persone.

Al di là della sensazione poco piacevole di avere dei filamenti bianchi in bocca, i catarri gialli possono dare il via a molte situazioni imbarazzanti, come ad esempio quella di scatarrare di fronte alle persone (disgustosa sì, ma in alcuni casi necessaria, soprattutto quando il catarro è abbondante e irrita la gola) o di sputare mentre si parla, un’eventualità che di solito capita quando si viene colti da un colpo di tosse improvviso.

Meglio tosse secca o con catarro?

In linea di massima è meglio non prendere né l’una né l’altra, ma anche se può essere disgustosa, è meglio una tosse con catarro: la tosse secca infatti, pur essendo più facilmente risolvibile, può nascondere anche patologie ben più gravi (quindi non una semplice infezione), come l’asma e il cancro alla laringe o ai polmoni.

Colore giallo: da dove viene?

Il muco giallognolo, detto anche purolento, viene soprattutto da infezioni della zona della trachea, dei bronchi e dei polmoni.

Catarri verdi o gialli, da cosa dipende? Quali sono i più gravi

I catarri verdi, come quelli gialli, possono derivare sia da infiammazioni a carico del sistema tracheo-bronco-polmonare, sia da condizioni patologiche più gravi come la bronchite putrida, l’ascesso e la cancrena polmonare.

Catarro marrone

Il catarro marrone, oltre che dei fumatori di pipa, è tipico anche di quelli che fumano sigarette, sigari, eccetera. Il colore è provocato dal catrame, dalle resine e dalle altre sostanze nocive. Se invece il catarro marrone si verifica nei non fumatori, è perché hanno mangiato o bevuto alimenti di questo colore, come il cioccolato fondente o il caffè.

Muco bianco

Il muco bianco, peggio ancora se tendente al rosa, è il primo sintomo di un cancro ai polmoni.

Muco arancione: esiste?

Sì, il muco arancione esiste. Di solito viene provocato da alcuni alimenti di questo colore, come le minestre, ma può anche manifestarsi in caso di bronchite, lesioni cutanee o vaginosi batterica.

Muco trasparente: è innocuo?

Sì, il muco trasparente è innocuo. Se invece il muco appare di color ocra, anche in quel caso non c’è da preoccuparsi: il colore è dato dalla presenza dei globuli bianchi, che dopo aver svolto “il loro lavoro”, vengono espulsi dal corpo tramite il moccio.

L’esame espettorato: in cosa consiste?

L’esame dell’espettorato consiste nel raccogliere dei campioni di moccio che vengono poi analizzati in laboratorio per capire quali batteri sono presenti in quel momento nel corpo. È molto utile per stabilire se il paziente soffra o meno di polmonite batterica o di altre malattie gravi, come il cancro ai polmoni, del sistema respiratorio.

Si tratta di un esame molto facile da eseguire e che non richiede l’uso di lastre: di solito il medico lo esegue prelevando dei campioni che vengono espulsi dal paziente attraverso la tosse, poi mettendoli in un contenitore sterile fornito dal laboratorio. Se il soggetto non è in grado di espellere il catarro, può esservi indotto tramite l’uso di una soluzione salina o della glicerina spray.

Per quanto riguarda la preparazione, il dottore potrebbe chiedere al paziente di lavarsi i denti o di sciacquarsi la bocca prima del prelievo e di astenersi dal cibo per una o due ore prima dell’esame. L’esame dell’espettorato viene effettuato di solito la mattina appena svegli, quando ci sono più possibilità che il catarro si sia accumulato e venga espulso attraverso la bocca.

Cause più probabili di questi muchi

Sintomo di sinusite?

Sì, il catarro, soprattutto se appare con la tosse, può essere un sintomo della sinusite. Una delle più gravi, e che spesso richiede un intervento chirurgico, è la sinusite mascellare, una condizione patologica che presenta tutti i sintomi tipici della sinusite, ma che in più si accompagna ad un senso di debolezza a livello muscolare, mal di testa e forti dolori, soprattutto nella zona dei seni paranasali.

Nella sinusite mascellare spesso il dolore può diffondersi anche su tutto il viso, pertanto può capitare che venga scambiata per un mal di denti o per una cefalea frontale.

Mal di testa e orecchie tappate: che può essere?

Il mal di testa e le orecchie tappate sono dei sintomi comuni a più malattie, come la cervicale e la cefalea di tipo intensivo, ma se sono associati alla presenza di catarro, probabilmente in quel caso il paziente è affetto da un mal di testa da sinusite.

Questo mal di testa, a differenza degli altri, è caratterizzato da un dolore ancora più intenso e sordo, che si concentra soprattutto nella parte superiore del viso, da febbre e brividi e dalla sensazione di avere il naso sempre pieno. Se si presenta, è sempre meglio contattare il proprio medico, mentre se invece si verificano sintomi come cefalea improvvisa o che aumenta di intensità dopo 24 ore, mal di testa improvvisi o cronici, cambiamenti nella capacità di parlare o di vedere, occorre recarsi subito al Pronto Soccorso.

Polveri e muco

Il naso che cola, come anche la presenza di muco, può essere causato anche dalla presenza nell’aria di polveri fini o di pollini.

Muco: può essere intestino?

Non c’è la certezza scientifica, ma secondo quanto rivelato da alcuni seguaci della medicina naturale, il naso tappato e la sinusite cronica possono essere provocati anche da un problema presente a livello intestinale, ad esempio una dieta troppo ricca di grassi e di carne. Per questo motivo alcune persone, per risolvere il problema, si rivolgono all’omeopatia e trattano la sinusite cronica come se fosse un problema intestinale.

Muco e allergie

Il catarro non è una prerogativa dei fumatori o delle infiammazione del sistema respiratorio: in alcuni casi la tosse, con annessa espulsione di muco (che però appare più acquoso), può essere causata da una patologia allergica, come l’allergia ai pollini. Oltre che in quelli allergici, il muco può manifestarsi anche nei soggetti asmatici, soprattutto in quelli che soffrono di asma bronchiale.

Si può mangiare lo stesso o si ha paura a mangiare perché si crede di soffocare?

Se ha il catarro, il paziente può mangiare lo stesso, ma a seconda della gravità del disturbo, potrebbe fare fatica a deglutire. In questo caso, per ovviare al problema, si consiglia di accompagnare il pasto con dell’acqua, che come abbiamo già visto può essere molto utile per sciogliere il muco.

Si può contagiare?

Sì, il catarro può essere contagioso, soprattutto se è originato da infezioni virali come la bronchite acuta. Questa bronchite, che diversamente da quella cronica non è provocata dal fumo ma dai virus, di solito colpisce prima la laringe, poi si estende anche ai bronchi. Il contagio avviene sempre per via aerea, attraverso starnuti e tosse, nonché il contatto diretto con il soggetto malato, come ad esempio la semplice stretta di mano. La trasmissione può verificarsi sia nei primi giorni della malattia, sia durante e anche poco tempo dopo che i sintomi sono diminuiti o scomparsi del tutto.

La densità da cosa dipende?

Il muco è naturalmente viscoso, ma se è presente una malattia a livello dell’apparato respiratorio, diventa più denso a causa dell’aumento degli agenti patogeni e del movimento ridotto delle cellule cigliate.

pozza con muco giallo

Vischioso è peggio?

No, anzi, il muco vischioso e trasparente è assolutamente naturale.

Post nasal drip: cosa è?

Il post nasal drip, o drip post nasale o scolo retronasale, è una sensazione che si avverte quando il muco nasale sembra gocciolare attraverso il retro della gola.

È uno dei sintomi più comuni che avvertono i pazienti affetti da sinusite.

Ho la tosse con catarro

La tosse con catarro, o tosse grassa, è uno dei primi sintomi della bronchite e può essere curata sia con i rimedi naturali, ad esempio bevendo molta acqua o bibite calde per sciogliere il muco, sia attraverso l’assunzione di farmaci espettoranti o antimucolitici.

Tuttavia, se persiste da mesi e il soggetto deve sempre soffiarsi il naso in continuazione, anche più volte al giorno, può portare a complicazioni da non sottovalutare e che, oltre al sistema respiratorio, possono coinvolgere anche quello cardiovascolare, come la bradicardia, le aritmie e le emorragie.

Come riconoscerla? Il paziente, oltre ad avere un raffreddore continuo, anche d’estate, spesso è affetto da insonnia e la mattina ha dei forti attacchi di tosse.
Inoltre, durante la notte, mentre è sdraiato, il catarro che non riesce ad espellere tramite il meccanismo difensivo della tosse, si accumula e viene deglutito.

Questo fenomeno, molto comune anche nei pazienti che hanno il brutto vizio di inghiottire il catarro anziché di sputarlo, si verifica quando il muco, anziché essere espulso tramite il gesto del soffiare il naso, viene inspirato, finendo in gola, e viene inghiottito.

Se la tosse è grassa e persistente, ma insieme ad essa appaiono anche sintomi come catarri gialli, verdi, grigi e febbre, è consigliabile consultare il proprio medico per assicurarsi che non sia presente una malattia ben più grave del semplice raffreddamento, delle polveri fini o dell’esposizione al fumo e alle sostanze irritanti.

Ho sangue nel catarro

Il sangue nel catarro non è assolutamente da sottovalutare, in quanto spesso indica la presenza di gravi patologie dell’apparato respiratorio come il cancro, la tubercolosi, l’ebola, l’infarto polmonare, la polmonite o una malformazione cardiaca.

Per quanto riguarda la terapia da seguire, di solito il medico ne prescrive una in base alla quantità di sangue presente nel catarro. Tra le diverse opzioni possiamo trovare la somministrazione di vasocostrittori, come l’adrenalina, la fotocoagulazione laser, l’embolizzazione nonché l’intubazione selettiva per inibire l’emorragia nei polmoni.
Spesso gli interventi chirurgici rappresentano l’ultima alternativa per risolvere il problema del sangue nel catarro.

In questo caso l’uso del bentelan, come degli altri antibiotici usati per fluidificare il catarro e calmare la tosse, come il fluimicil (quest’ultimo è ottimo per ottenere un sollievo immediato, anche se poi crea assuefazione), può servire a ben poco vista la gravità di questa condizione e la sua origine.

Il sangue infatti, oltre che dai polmoni, può provenire dalla gola o da qualsiasi tratto dell’apparato respiratorio.

Se però, insieme al sangue nel catarro, compare anche la febbre, in questo caso non c’è da preoccuparsi: questi sono i sintomi più comuni della faringite, un’infiammazione della faringe che viene provocata da virus e che può essere curata con gli analgesici e gli antipiretici.

Rimedi naturali più diffusi

I rimedi naturali più efficaci per sciogliere la tosse e combattere il catarro sono il succo d’ananas, la curcuma, lo zenzero e le tisane a base di menta, malva, liquirizia, timo, anice e santoreggia.