Cacca a palline : come il cibo influenza forma e consistenza

E’ scientificamente provato che le feci possono assumere diverse forme. Quali sono le ragioni?

L’alimentazione influisce su forma e dimensione ?
La cacca a palline nei bambini
Le pecore sono stitiche

E’ molto importante essere a conoscenza del fatto che la forma delle feci riflette esattamente quali sono le condizioni dell’apparato digerente. La normale consistenza delle feci, infatti, dovrebbe tendere al soffice, mentre feci che assumono altre forme sono segnale di uno scorretto funzionamento dell’apparato durante il processo di digestione.

giocatrice di baseball rilancia una pallina

La forma delle feci, così come la consistenza, dipende fortemente dal modo in cui si mangia e conseguentemente dal contenuto di acqua in esse presente. Maggiore sarà la quantità di acqua, minori saranno i tempi di permanenza delle sostanze di scarto all’interno del colon.

Un fastidioso sintomo legato all’insorgere di particolari alterazioni organiche o a malfunzionamento intestinale è la stipsi o stitichezza. Si tratta, sostanzialmente, di ritardo o difficoltà nell’evacuazione delle feci a causa di secchezza delle stesse.

Tra le varie forme che le feci possono assumere si parla anche di cacca a palline, meglio definita dai medici feci caprine proprio per alludere al modo in cui defeca la capra o feci a coniglio, ancora una volta per rimandare ad una specie animale ed al suo particolare modo di evacuazione delle feci. Si tratta di un fenomeno condiviso e riscontrato da moltissimi soggetti che, solitamente, segnala la presenza di problemi che molto frequentemente possono anche essere risolti senza ricorrere necessariamente all’uso di farmaci.

E’ inutile far le foto delle feci per capire di che cosa parliamo in quanto, come già detto, si tratta di un fenomeno noto e tipico in distinte persone, tanto adulte quanto più piccole.

La cacca a palline rientra tra le feci strane come le feci bicolore. Cosa si intende?

Si tratta di una massa fecale avente colori differenti come il marrone più scuro ed un marrone quasi tendente al beige. Il presupposto principale è che il colore delle feci dipende da ciò che si ingerisce e soprattutto da come i cibi vengono digeriti. Un diverso metodo di digestione o l’aver ingerito particolari sostanze, può determinare un cambiamento di colore, anche all’interno della stessa massa fecale.

Mangiare troppo pesante, soprattutto la sera, è errato e non aiuta di certo la fase di digestione che risulta essere affaticata. Un affaticamento digestivo può anche essere ricondotto a cambiamenti climatici o livelli troppo elevati di stress.

Frutta e verdura influiscono?

Le feci dure solitamente sono di colore molto scuro in quanto permangono a lungo nell’intestino. Sono generalmente dettate da una dieta povera di fibre, sostanze contenute all’interno della frutta e della verdura, che generalmente le si esclude dalla scelta di contorni. Frutta e verdura, quindi, influiscono pesantemente sulla consistenza e sulla forma delle feci e per questa ragione devono essere regolarmente assunte.

Ideale, per esempio, è fare una buona prima colazione con i cereali integrali, ricchi di numerose proprietà benefiche ed apportatori di grandi vantaggi per la salute. Una dieta che sia molto ricca di cereali integrali, ad esempio, aiuta nella prevenzione di alcune patologie croniche. Il motivo risiede nel fatto che, non essendo raffinati, contengono al loro interno tutti i principi nutritivi immutati.

E’ importante sapere che in realtà non esiste una regola per come dovrebbero essere le feci. Il senso di quanto appena detto è che è normale che, anche a seconda di quanto e come si mangia, le feci possano assumere forme e consistenze differenti. L’irregolarità dell’alvo, però, potrebbe far ipotizzare problemi di colon irritabile.

Se le irregolarità dovessero a lungo persistere diverrebbe necessario sottoporsi ad un controllo a livello dell’apparato digerente per comprendere quali potrebbero essere le possibili cause scatenanti dei problemi riscontrati.

Importante è prestare attenzione alla dieta. E’ inopportuno pensare che ogni volta che ci si siede a tavola bisogni sempre accingersi ad un pasto completo. Si può, anzi si deve, optare per un primo a pranzo ed un secondo a cena o viceversa per non affaticare troppo l’intestino. I problemi a livello di digestione sono comunque tipici anche di coloro che vanno in palestra ed assumono una quantità troppo elevata di proteine.

Un insufficiente consumo di fibre, come già detto, è causa di feci che si presentano come noduli separati e molto duri, estremamente difficili da evacuare. Le dimensioni della cacca a pallini possono essere variabili a seconda delle distinte condizioni.

Accade che si defechi a palline più o meno compatte o con minori o maggiori dimensioni. Capita anche che la massa fecale consista in grandi agglomerati rotondi. Del problema ci si accorge visivamente, senza la necessità di conoscerne l’esatto peso. Pesare i pezzetti di cacca, inoltre, risulterebbe abbastanza complesso.

Il cibo influenza forma e consistenza?

Come è stato già spiegato nei paragrafi precedenti cibo e dieta giocano un ruolo fondamentale nella determinazione della forma e della consistenza delle feci. Se la cacca è molto dura, di solito, significa che si sta mangiando male e che la dieta che si sta conducendo è molto povera di fibre. Frutta e verdura sono in cima alla classifica dei cibi consigliati per una corretta e quotidiana defecazione, che sia garantita anche da un giusto livello di idratazione.

E’ tipica dei bambini?

Anche i bambini è possibile defechino in tal modo. Si tratta di un sintomo di stitichezza che talvolta diviene tanto forte da costringere il genitore ad infilare un dito nel retto del proprio piccolo per liberarlo dalle feci bloccate in pezzi separati.

Come si risolve?

Facendo bere brodo o togliendo dal regime alimentare del bambino alimenti come patate, carote e mele. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di favorire la diuresi attraverso l’assunzione di acqua priva di sali minerali.

La stitichezza infantile, è bene sapere, è dovuta anche all’incapacità del bambino di coordinare il rilassamento dello sfintere con la contrazione addominale a causa di un’immaturità che, legata all’età, risulta essere del tutto normale. Un’altra causa di stitichezza in età infantile potrebbe essere anche l’assunzione di latte antireflusso, ormai molto utilizzato per i più piccini. Soprattutto nei bambini molto piccoli la cacca a palline deve diventare un evento preoccupato nel momento in cui è eccessivamente dura ed assume una forma da “palle da tennis”, con parti estremamente grandi, tonde e durissime.

C’entra o meno la qualità della flora batterica?

La risposta a tale quesito è affermativa in quanto anche le alterazioni dell’equilibrio della flora batterica giocano un ruolo determinante nel fenomeno delle feci caprine.

Come risolvere il problema delle feci caprine?

Il primo step è abbattere la barriera stitichezza. Combattere la stitichezza diventa più semplice grazie ad alcuni accorgimenti. I migliori rimedi sono quelli naturali che consistono in modificarsi a livello comportamentale riducendo i livelli di stress, agire sulla propria dieta, rendendola più corretta ed equilibrata o al massimo utilizzare preparati erboristici che abbiano effetti lassativi.

L’aiuto di Google, in una società globalizzata quale è quella in cui viviamo, è ormai divenuto fondamentale. Domande come “perché faccio la cacca a palline?” sono domande tipiche di siti di confronto come Yahoo. In alcuni forum poco specializzati in ambito medico si leggono addirittura frasi colloquiali come xkè faccio la cacca a pallini. Ci sono poi i più timidi che ritengono tale questione sia molto personale e per questa ragione porranno il quesito mantenendosi maggiormente sul generico e chiederanno “perché si fa la cacca a palline”.

Un altro punto importante da considerare è che trattenere la cacca fa male. Perché a volte la si trattiene? Oltre alla comune pigrizia vi sono anche altre ragioni. In particolar modo le donne tendono ad avere paura a defecare fuori casa. Trattenere le feci, però, comporta l’aggravare le proprie condizioni gastro-intestinali e l’insorgere di possibili problemi di stitichezza.

Per risolvere il problema della cacca a coniglio bisognerebbe, tra le altre cose migliorare la motilità intestinale. La cacca a pallina si presenta come sintomo di cacca dura.

Cosa significa questo?

Una massa fecale molto dura e che fa fatica ad uscire potrebbe disgregarsi nel percorso fuoriuscendo come cacca di palline. Questo potrebbe essere un inizio di stitichezza, specie se accade una volta su tre quando si va ad evacuare le feci. E’ questa la ragione per cui diviene importantissimo tenere di vista la frequenza della casistica.

pecora fa la cacca

Le pecore sono stitiche?

La risposta è no. Per quanto riguarda la razza ovina è possibile dire che il modo di defecazione dipenda dalla razza stessa. Ogni animale, quindi, defeca in maniera diversa in funzione di quale è il suo apparato digerente. Le pecore quindi fanno la cacca con palline semplicemente perché ciò è quanto è determinato dal funzionamento specifico del loro apparato digerente.

 

Meglio le feci liquide o la cacca dura?

Questo dipende molto dalle diverse condizioni. Entrambi i casi sono in qualche modo da definirsi patologici e la soluzione opportuna sarebbe defecare con corretta consistenza. Le palline durissime possono far uscire anche il sangue, dato da feci estremamente disidratate che strisciano sulla mucosa graffiandola e determinando la fuoriuscita di sangue.

Che cosa sono le feci picee?

feci dal colore nero simile al catrame e particolarmente unte, tipico segno di emorragia digestiva. E le feci ipocoliche?

feci molto chiare derivanti da patologie pancreatiche o epatiche.

Esistono anche le feci poltacee, meglio conosciute come feci molli e che inducono il soggetto ad avere più volte la necessità di recarsi in bagno. Le feci, in generale, sono classificate come feci di Bristol. Cosa significa? Che vengono, in base a forma e consistenza, classificate secondo la scalda di Bristol.