Carenza di ferro e globuli rossi

Soffri di carenza di ferro? Vuoi sapere quali sono i sintomi di questa patologia e come combatterli? Ti consigliamo di leggere con molta attenzione le pagine che seguono per capire come sopperire a questa mancanza. Troverai tanti consigli e suggerimenti per affrontare questo disturbo, che spesso rende difficile la vita di tutti i giorni.

Sono molti gli italiani che soffrono di carenza di ferro o anemia e che riferiscono una serie di sintomi che vanno dalla stanchezza, fino al respiro affannoso, giramenti di testa e perfino la caduta dei capelli.

Occhio quindi a non confondere una sensazione di stanchezza legata ad una pressione bassa, con una forte mancanza di ferro nel sangue, perchè dobbiamo essere piuttosto sicuri del nostro male, prima di poter intervenire con un trattamento efficacie.

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Le conseguenze della carenza di ferro
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Carenza di globuli rossi e piastrine
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Le cure e i migliori rimedi

La molteplicità dei segnali che il nostro corpo ci comunica infatti, insonnia inclusa, rende complicata una comprensione immediata del problema, visto che dei valori insufficienti di ferro possono condizionare il funzionamento complessivo del corpo.

L’importanza del ferro per il nostro organismo

Ma cos’è il ferro e perché è così importante per il corpo umano? Il ferro è una parte essenziale dell’emoglobina, una molecola che trasporta l’ossigeno nel sangue verso gli altri organi. La carenza di ferro provoca la cosiddetta anemia, riscontrabile attraverso un basso valore di globuli rossi nel sangue.
Questo problema che investe l’apparato circolatorio può comportare diverse malattie, alcune delle quali anche piuttosto serie.

Ciò che dobbiamo sapere è che ogni giorno, il nostro organismo ha una perdita sistematica di ferro che oscilla dallo 0,8 a 1,5 mg. Questo avviene ad esempio attraverso le feci, le urine, la bile, le piccole emorragie intestinali o della pelle, ma anche il ciclo mestruale o la gravidanza.
Questa riduzione nei valori si rivela del tutto normale e non deve destare agitazione. Ad ogni modo, il corpo umano, anche inconsciamente, è consapevole del fatto che debba reintegrare questo deficit di ferro in qualche modo, ad esempio attraverso la corretta alimentazione oppure in caso di necessità, mediante integratori a base di ferro.

Le conseguenze e le cause della carenza di ferro

Come già anticipato, il ferro è un elemento molto importante per il nostro organismo; vediamo dunque cosa accade in assenza di esso.

Le principali conseguenze che riportano i soggetti affetti da anemia sono:

1. Forte difficoltà nella respirazione;
2. Sensazione di freddo alle mani e ai piedi;
3. Spossatezza e stanchezza continua, accentuata da una pressione arteriosa più bassa di quella che rileviamo solitamente;
4. Gengive irritate che sanguinano;
5. Improvvise accelerazioni del battito cardiaco, ascrivibili con il termine di “tachicardia”;
6. Pallore al viso;
7. Vertigini e capogiri;
8. Unghie e capelli fragili con forte tendenza alla caduta/rottura;
9. Improvvisi crampi;
10. Mal di testa.
donna che soffre di mal di testa
Alcuni soggetti descrivono una certa propensione a grattarsi. Si tratta del tipico prurito da mancanza di ferro, anche se molti studiosi attribuiscono questo impulso irrefrenabile a strofinare il corpo con le unghie, alla presenza di Helicobacter Pylori. Basterà seguire le triplici terapie o la “terapia sequenziale” per risolvere a monte la causa di tanto prudere ed eliminare il temibile batterio.
Se la carenza di ferro è continua e si protrae per un lungo periodo, senza che si interviene per curarla, allora si può andare incontro anche a un abbassamento delle difese immunitarie con rischio di contrarre delle infezioni.
Una delle manifestazioni più palesi di un minor apporto di sostanze contenenti ferro è l’alterazione del numero delle piastrine nel sangue. Una perdita di piastrine, meglio conosciuta con il termine medico di piastrinopenia, è una condizione molto pericolosa, perchè riduce la capacità del corpo di rimarginare le ferite. Soffrire quindi di piastrine basse, a seguito di una mancanza di ferro, comprometterà l’efficienza del nostro sistema immunitario.

Ma quali sono le principali cause della carenza di ferro? Essenzialmente sono tre:

1. Perché il nostro fabbisogno è aumentato (allattamento, gravidanza)
2. Perché diminuisce l’assorbimento da parte dell’intestino ( malattie intestinali, celiachia, dieta con carenza di ferro…)
3. Perché abbiamo una maggiore perdita di sangue (mestruazioni, gastrite, tumori intestinali…).
Come è facile immaginare, visto lo stato in cui si trovano queste persone, non sarà possibile per loro poter donare il sangue, visto la scarsità della quantità di globuli che scorre tra le vene e arterie.

Quando un soggetto donatore scopre di avere una qualche forma di anemia non potrà assolutamente rischiare di privarsi di ulteriore sangue pur di aiutare gli altri.
I moniti con cui i dottori si rivolgono ai vegani più rigorosi, affermando come questa categoria di persone non possa aiutare la causa della AVIS, perchè carenti di vitamina K, dovrebbe far riflettere sulle conseguenze delle scelte alimentari più radicali, se non accompagnate da diete equilibrate che garantiscano apporti vitaminici adeguati.
Altra conseguenza indiretta della mancanza di ferro è la perdita di peso. Anche se influirà comunque lo stato della tiroide, si sottolinea come poche quantità di ferro nel sangue possono determinare una riduzione dei tessuti muscolari ed avere come effetto il dimagrimento dell’individuo. Se qualcuno si sta domandando se fa dimagrire o ingrassare, speriamo di aver fugato ogni dubbio.

Ecco anche spiegato il perchè tra i sintomi di questa problematica annoveriamo i dolori ai muscoli, soprattutto quando si praticano intense attività sportive.
Se delle ragazze alla ricerca del peso forma decidano di seguire una dieta senza ferro potrebbe essere molto pericoloso e incauto, soprattutto nel medio e lungo periodo. La convinzione che il ferro faccia gonfiare è assolutamente infondata e priva di alcun riscontro medico. Se la pancia di una danna gravida si gonfia di più a seguito di integrazioni ferrose è solo una coincidenza. Non lasciatevi suggestionare dai primi segnali che noterete sul corpo, perchè potrebbero essere fuorvianti, ed essere falsati, nel caso dei “chili di troppo”, da una ritenzione idrica che non riuscite a gestire adeguatamente.

Anemia sideropenica, come viene diagnosticata?

Una conseguenze della carenza di ferro è l’anemia sideropenica, ovvero una diminuzione dell’emoglobina nel sangue. Ciò accade quando la quantità di minerale assorbita dall’intestino non riesce a coprire il fabbisogno del corpo. Sarebbe come dire che il ferro che perdiamo è maggiore di quello che siamo in grado di assimilare in quel momento. Per alcune categorie di persone è normale, come ad esempio per le donne in gravidanza o nel periodo mestruale; in tali casi viene definita fisiologia. In altri invece l’anemia sideropenica è patologia e quindi bisogna intervenire per tempo in modo la rimediare a ingenti perdite di ferro nel corpo.

Ma come avviene l’assorbimento del ferro a livello intestinale? Questo dipende da molto fattori quali la capacità che ha ogni individuo di assorbire il minerale, ma anche dall’acidità dello stomaco e dalla funzionalità del duodeno (dove avviene il massimo assorbimento).
Come viene diagnosticata? La diagnosi avviene attraverso un prelievo del sangue detto “emocromo” che farà rilevare una diminuzione della sideremia e ferritina. A questo punto è opportuno eseguire altri esami (radiologici, endoscopici) per capire quale organo sta causando la carenza.
Questa diagnosi potrebbe evidenziare che si tratta ad esempio di un problema intestinale, o che sia una difficoltà più  legata all’alimentazione o altro ancora.

I globuli rossi

Ma qual è il ruolo dei globuli rossi nel sangue? Da quanto abbiamo già detto appare chiaro come abbiano un ruolo fondamentale nella carenza di ferro.

globuli rossi e anemia

Ma cosa sono?
Giusto per avere un’idea di cosa stiamo parlando: i globuli rossi sono cellule del nostro corpo che contengono emoglobina, necessaria a trasportare ossigeno e anidrite carbonica dai polmoni alle zone periferiche del corpo. Tuttavia il valore dei globuli rossi nel sangue varia a seconda del sesso e dell’età adulta. Non è un caso se negli uomini infatti la concentrazione di globuli rossi risulta maggiore rispetto alle donne per la presenza del testosterone.

Come integrare la carenza di ferro con l’alimentazione

Da tutto ciò si evidenza abbastanza chiaro che la carenza di ferro non va mai sottovalutata e se possibile bisogna intervenire anche preventivamente. Vediamo dunque quali rimedi sono consigliati per sopperire a questo disturbo.
Per prima cosa cerchiamo di integrare il ferro migliorando la nostra alimentazione, come? Consumando questi cibi:

1. Verdure a foglie scure (spinaci…) condite con limone, anche sotto forma di frullati;
2. Semi oleaginosi come semi di zucca, di girasole, di lino, di sesamo, di canapa;
3. Frutta secca, quali albicocche, datteri, fichi, castagne;
4. Legumi, come lenticchie, ceci, fagioli, soia.

Cosa invece è bene non consumare in caso di anemia da carenza di ferro?
Sicuramente dovrete evitare:
– I latticini che ostacolano l’ assorbimento del ferro.
– La cioccolata che diminuisce l’assorbimento del ferro.
– Il Tè e il caffè che rallentano l’assorbimento del ferro da parte dell’intestino.
E se proprio non riusciamo a migliorare solo con l’alimentazione? Allora possiamo provare con gli integratori, che vanno comunque assunti sotto prescrizione medica e comunque mai in modalità fai-da te, perchè potrebbero risultare molto pericolosi, se assunti senza cognizione di causa.

I rimedi naturali

Esistono inoltre tanti rimedi naturali da sempre usati dalle nostre nonne per sopperire la carenza di ferro. Volete qualche idea per realizzare possibili rimedi della nonna e curare l’apporto deficitario di ferro?
– Il primo fra tutti, forse il più antico è quello della mela chiodata. Si tratta di una mela rossa nella quale vengono infilzati diversi chiodi per 24 ore. Passato questo tempo, i chiodi vengono tolti (per poter essere usati in un’altra mela) e questa viene consumata. Pare si tratti di un rimedio molto valido, che ha salvato dall’anemia svariate popolazioni
– Il secondo rimedio suggerito è quello di bere 2 bicchieri al giorno di succo di barbabietole crude per circa due mesi. Pur essendo una cura semplice e naturale, si tratta di un ottimo ricostituente per il sangue.
– Il terzo rimedio utile sono le tisane, ad esempio quelle di Tarassaco, Aneto e Ortica. Si tratta di piante che stimolano in maniera naturale la produzione di globuli rossi.
Se avete problemi di piastrinopenia ora sapete come combatterli, fermo restando che una volta colmata questa lacuna nei valori del ferro, dovrete cercare di essere più attenti a quello che mangiate o al vostro modo di condurre la vostra vita, altrimenti potreste pagare caro le conseguenze di tanto lassismo.nz

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