L’alimentazione corretta per il colon spastico

Quando si parla di colite è facilissimo dare informazioni sbagliate sull’alimentazione corretta. E’ spesso l’abbondanza di informazioni sulle diete benefiche per l’intestino la principale causa che ostacola il superamento completo dei dolori associati.

Esistono persone che mangiano quasi esclusivamente riso, inspirati dai saggi consigli dei popoli d’oriente, ma incuranti delle altre necessità che avvertiamo a livello di organismo.

Per i turisti dell’informazione via web, sembrerebbe che i blog di cucina diventino fonti di informazioni mediche più importanti di siti specializzati di traumi intestinali o diagnosi mediche di gastroenterologi di importanza internazionale. E il Mondo del web dove si può passare dalle stelle alle stalle e allo…sterco, in pochissimi click.

In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza analizzando quelli che sono i consigli alimentari più diffusi e i medicinali più gettonati quando il nemico da sconfiggere si chiama colite spastica.

I cibi più consigliati
Superare la paura della colonscopia
Curare il muco nelle feci
Psicofarmaci e cure naturali

Mangiare (bene) fa bene

Sembrerebbe un concetto abbastanza facile da digerire, eppure, considerata l’attitudine famelica a masticare qualsiasi tipo di informazione, non riusciamo a discernere quelle che hanno una base scientifica, da altre più coreografiche.
Con questo non vorremmo però assolutamente cadere nella banalità di affermare come i rimedi omeopatici per il colon spastico siano meno validi di quelli legati alla medicina considerata “ufficiale”.

vecchio pollice alzatoCi piacerebbe spiegare con chiarezza argomentativa il perchè alcuni alimenti risultino buoni per il nostro colon e si dimostrino in grado di smorzane un’eventuale irritazione. Un focus particolare meriterà allora la frutta, per stabilire sino a punto può essere utile o meno.

Il mito della non guarigione

La convinzione che dalla colite spastica non si possa mai guarire del tutto è il primo assunto che vorremmo sfatare attraverso questo approfondimento. Un regime nutritivo accurato, organizzato con rigore, ma semplicità, può contrastare efficacemente lo sviluppo di un’infiammazione intestinale e contribuire al pieno sollievo da parte del paziente e al superamento del malessere interno.


I cibi più amati dagli (bloggers) italiani

Quando ci si imbatte in una lettura sul colon spastico o in un forum di riferimento, nella speranza di capire di più su questo disturbo le gemme di saggezza popolare che tanto piacciono ai social network della salute, parlano in ordine sparso di:

riso in bianco,
pennette al sugo senza condimento né soffritto,
carne bianca e pesce magro (anche se contiene piombo…fa nulla!)
pane tostato (sarà che i carboidrati bruciati fanno bruciare pure i grassi in eccesso?)
la mela (i proverbi mantengono il fascino inalterato a quanto pare anche sul web)
centrifugati di frutta (eliminandone le fibre)
tisane calde

e poi una serie di no categorici, di quelli scritti con pennellone Cinghiale sulle facciate dei muri delle più grandi città d’Italia:

      • no al cioccolato,
      • no a cibo fritto,
      • no a prodotti caseari contenenti latte
      • no all’acqua ghiacciata, anche d’estate

Il farmaco consigliato a seguito di questa dieta anti spastica è il Valpinas, venduto in compresse. L’effetto di questo medicinale è abbastanza immediato, visto che è in grado di placare i dolori e far quasi rinascere una persona sino a quel momento afflitta dai classici spasmi addominali.
Ottima alternativa potrebbe essere anche l’acidophilus bifidus in compresse, prive di lattosio.

La ricaduta dietro l’angolo dell’intestino

Altra situazione tipica che segue la messa in pratica di questi suggerimenti online che promettono soluzioni ultra rapide alla colite di tipo spastico è la possibilità di ritrovarsi, dopo un breve periodo di sollievo percepito, in una situazione anche peggiore rispetto quella iniziale.

Di solito l’utente virtuale, così come un paziente reale cambierebbe medico, sostituisce le indicazioni di un sito, con quelle di un altro, credendo che la situazione possa davvero migliorare. Purtroppo non è affatto così, perchè se un dottore professionista è in grado di prendersi delle responsabilità personali e dispone della capacità di “ascoltare” come risponde l’individuo, sembrerebbe che un portale medico online sviluppi soltanto la capacità di “parlare” ai malati, senza modificare il tiro in base ai feedback ricevuti.

Per questo lo staff di Colitesintomi invita spesso a porre domande precise alla nostra redazione e assicura di inoltrare le richieste ai dottori specializzati che collaborano dietro alle quinte per la riuscita di questo progetto online, finalizzato alla cura e alla conoscenza delle malattie di colon e intestino.

Dopo aver seguito alcuni consigli quindi si passa ad altri. Questi possono riguardare principalmente il consumo delle verdure.

Tutti i soggetti colitici passano per il dilemma su ortaggi e verdure: “fanno bene o fanno male?”.

Di solito ci provano e ci riprovano, convinti da un “camice virtuale” che parla dell’importanza delle fibre nella giusta alimentazione. La ricetta è ben servita e si accompagna al consumo di kiwi come merenda e brodino rigorosamente vegetale durante il pasto serale.
E’ questo il tipico soggetto che nel giro di sole 4 settimane sarà lì pronto a domandare sulle comunità di medicina presenti sul web, del perchè avverte uno strano gonfiore addominale ed una sensazione irrefrenabile di emettere aria dalla pancia.

Riparare a cure sbagliate diviene molto difficile perchè l’organismo tende ad assimilare gli errori e a restare confuso. Accade quindi che il corpo umano, di fronte ad un errore nella dieta, non risponda sempre con immediatezza e non comunichi tempestivamente il suo disappunto per la scelta di un’alimentazione non corretta.
A volte, la reazione del corpo umano può essere inaspettata e spiazzante, facendo credere persino al soggetto essere ingrassato.

La pancia è mia e la dieta me la faccio io

Esiste poi una lista ben..nutrita di persone che per varie ragioni, nonostante l’infiammazione raggiunga livelli sempre più intensi, alla fine decide di fare di testa propria e inventarsi una “non dieta”.
Magiare tutto quello che si vuole è una risposta abbastanza netta, quasi di protesta, che solitamente segue delle situazioni precise o viene messa in atto da parte di persone dal carattere per certi versi particolare.

Un paziente può decidere di disinteressarsi di un regime alimentare ad hoc e di mangiare qualsiasi alimento gli passi sotto tiro per varie ragioni:

carattere ribelle; trattasi di soggetti ce difficilmente si lasciano dire che cosa devono fare, anche se di mezzo ci può andare la loro salute. Questi individui possiedono una personalità estremamente decisa.
Quasi testardi, vivono nella convinzione di poter risolvere qualsiasi problema autonomamente, anche se non ne possiedono necessariamente le giuste competenze.

Stufi delle diete non riuscite. Giungono alla conclusione che sia meglio godere del cibo, che rinunciarne senza per questo migliorare la propria condizione di salute. Mangiano di tutto, dai dolci di cioccolato alla famigerata nutella, alla faccia dell’olio di palma e di tutti i principi base di una corretta dieta mediterranea.

Aggrapparsi alla speranza che la sesta dieta anti colite funzione, dopo che già 5 hanno fallito in questo tentativo è molto frustrante, per tutti. Indipendentemente dalla natura caratteriale per paziente, che sarà pure paziente, ma anche lui ha i suoi limiti.

Teoria del contrario. Se una serie di rinunce sui cibi non hanno fruttato i risultati sperati e lo stato dell’intestino appare ancora compromesso, allora tanto vale tentare la strada del mangiare un po’ di tutto.
Arricchire la propria dieta con cibi mai mangiati finora, in realtà spiana pericolosamente la strada al Mondo delle intolleranze alimentari.

Lottare contro un nutrimento a cui si è diventati intolleranti, durante un periodo di debolezza generale dell’organismo, come accade in caso di colon irritabile, può essere ancora più arduo e complicato.
Esiste infine un ultima categoria di persone che, generalmente a seguito di un abuso farmacologico hanno messo 4-5 kili in più rispetto al loro peso forma.

In questi casi è il medico curante che chiede al paziente di dimagrire in maniera da ripristinare la condizione di tessuti grassi iniziali e produrre una diagnosi più realistica. Quanto velocemente riuscirà a dimagrire, dipende da molti fattori.

Parliamo di casi in cui non vengono chiesti eccezionali sacrifici alimentari al soggetto, a cui viene chiesto soltanto di diminuire le quantità di cibi assunti, senza per questo realizzare grosse rinunce.

La paura per la colonscopia

donna spaventata moltissimoIndipendentemente dalla professionalità del dottore, quasi tutti i medici tendono a suggerire un’analisi accurata tramite ispezione del colon.

Sono molti i pazienti che continuano però, ancora oggi, a provare terrore e disagio nei confronti della colonscopia. In fatto che prima dei 25 anni possa provocare effetti negativi all’organismo è una diceria, senza alcuna base logica. Eppure sono molti i portali che si occupano di salute che ne scoraggiano l’applicazione da parte di individui più giovani.

Certo è che tra la vergogna generata da una diarrea impellente e una cura che prevede una ispezione forzata del condotto del colon e che pertanto genera paure, un soggetto dovrebbe decidersi. La possibilità di curarsi in maniera completa passa anche per sforzi di volontà personali e non solo dal seguire diete più o meno corrette.

In ogni caso si suggerisce di sottoporsi a colonscopia soltanto sedati. E’ vero che trattasi di un esame invasivo e molto antipatico, considerato che un tubo nell’ano non è mai stato il sogno nel cassetto di nessuna persona al Mondo. Un po’ di valium è un aiutino che può servire per tollerare meglio quella situazione di disagio ed è una pratica abbastanza diffusa nelle strutture ospedaliere.

Basta richiederlo, in sostanza, anche se ricordiamo che l’operazione di ispezione rettale dura davvero molto poco, circa 2 minuti. Il fastidio principale non avviene tanto in fase di introduzione della sonda, ma in fase di recupero, a conclusione della colonscopia.
Anche se molta gente appare terrorizzata va specificato come il tubo immesso abbia un diametro davvero contenuto, pari a massimo un centimetro, spessore decisamente tollerabile anche per chi ha una soglia di dolore molto bassa.

Questo tipo di diagnosi diventa praticamente imprescindibile quando dalle analisi del sangue dell’individuo emergono dei valori di transaminasi molto alti. Questo è uno dei sintomi più evidenti di un’alimentazione errata, che andrebbe corretta quanto prima. Sono gli individui che, di solito per lavoro, sono spesso fuori durante gli orari dei pasti.

Trattasi di uomini o donne stressati dal punto di vista del regime alimentare che non riescono a mangiare in casa quasi mai. Il loro pranzo diventa l’ennesima occasione per parlare di lavoro e non rappresenta un breck vero e proprio dall’attività professionale. Altro segnale che caratterizza questo soggetto tipo, affetto da colite spastica, è la formazione di feci molto molli e quasi per nulla formate.

Non si parla quindi di vera e propria dissenteria, ma di una cacca davvero brutta e dalla forma irregolare. I fastidi generati da questo tipo di feci morbide è connesso con la duplice azione messa in atto da umidità rettale e sfregamento delle pareti natiche sempre nello stesso punto. Facile, viste le premesse, ipotizzare la presenza di un certo grado di irritazione, capace di provocare piacevoli fastidi cutanei all’altezza del sedere.

Altra avvisaglia che spesso molesta questo tipo di malati è il reflusso gastroesofageo e principi di dispnea a cui seguono difficoltà nel dormire la notte. Si può ammettere che tra lo stato intestinale e la condizione di salute della gola si sia un collegamento diretto. Non è così raro avere a che fare con persone che a seguito di continuate secrezioni gastriche avvertono un forte mal di gola che spesso degenera in gravi raucedini.

In questi casi, considerato pure come tale patologia inabiliti il soggetto ad un riposo adeguato, è giustificato il ricorso a farmaci a base di esomeprazolo.
Parliamo di medicine anche costose, che necessitano di un’apposita ricetta medica. Di fronte ad una secchezza delle vie orali che perdura più di una settimana e alla scomoda presenza di reflussi intestinali occorre un’azione medicinale decisa e tempestiva.

Le alterazioni dell’alvo

Anche se molti dottori moderni sono soliti farla rientrare nella dicitura di sindrome del colon irritabile, noi rispondiamo ancora oggi a moltissime email che hanno come oggetto il tema colite spestica.
Questo tipo di colite ha tra le varie caratteristiche quella di determinare alterazioni dell’alvo. Questo genere di disturbo genera un cattivo funzionamento dell’intestino a cui si accompagna la produzione di feci dalla strana presentazione.

Modifiche dell’alvo sono il segnale evidente di qualcosa di grave che non funziona a livello di organismo. Importante è comprendere subito di cosa si tratti per attuare la giusta cura immediatamente e quindi sollevare il paziente da qualsiasi tipologia di dubbio, spesso con uno strascico di drammaticità.
In effetti, un alvo alterato può diventare sintomo di patologie come sclerosi multipla o il pericoloso cancro all’ano. Eventualità che non augureremmo mai a nessuno e che necessitano di una puntuale ecografia, in modo da scartare definitivamente qualsiasi remota possibilità che possano aver colpito il paziente.

Dottore: ho il muco nella cacca

Sono parecchi i soggetti afflitti dalla colite di tipo spastico che lamentano la presenza di feci ricche di muco.
Come abbiamo accennato prima, si tratta di individui che dopo le prime sedute in bagno, hanno fatto la triste scoperta di produrre delle cacche di consistenza molliccia. Gli escrementi si presentano quasi gelatinosi, segno inconfutabile di un individuo indebolito che necessita una cura piuttosto veloce.

Gli episodi di evacuazione molle possono seguire dei periodi di stanchezza cronica, in cui i pazienti segnalano l’aumento improvviso della temperatura corporea a cui cercano rimedio mediante l’assunzione di tachipirina. Inizialmente tendono a presentare la sintomatologia come feci di colore scuro, ma solo dopo alcune domande pertinenti si evince come si tratti invece letame umano di natura morbida.

Le cause di questa consistenza delle feci fuori dal comune sono da ricercare il una dieta malsana e nel forte stress a cui è soggetto l’individuo, anche inconsapevolmente. Succede così che all’ennesimo viaggio di lavoro e dopo una serie interminabile di cene aziendali super condite, il corpo umano del colitico abbia raggiunto la soglia massima di sopportazione e inizi a manifestare episodi traumatici quasi in contemporanea.

La prima reazione del soggetto è quella dello spavento. Di fronte a cacche diverse dal solito è facile difendersi in maniera inconsapevole, proponendo un’alimentazione leggera e genuina, più corretta negli accostamenti tra i cibi. Ma mangiare meno non sempre è la giusta scelta da percorrere, perchè l’aspetto da combattere, cucina a parte, riguarda la natura molliccia della cacca.

L’individuo che convive con la colite spastica sa bene che le scariche fecali semiliquide possono dipendere da un’ansia accumulata su lavoro o generata da una sfera affettiva compromessa o lacerata da vicissitudini che ne hanno incrinato la regolarità.
Questi è assolutamente consapevole del dolore causato dagli spasmi addominali, ma ha imparato con il tempo a farne l’abitudine e riuscire ad accettarli, attendendo il sollievo che segue il raggiungimento della soglia massima di sofferenza. Sa bene anche che episodi emorroidali possono seguire degli sforzi di natura sportiva o una seduta prolungata per più di 5 ore continuate.

Il suggerimento è quello di non fare attività ginnica per più di un’ora di seguito e alzarsi dalla sedia ogni ora di lavoro. Basta anche un semplice mezzo giro della stanza, per poi riprendere le regolari attività lavorative, ahimè spesso, troppo sedentarie.

Però per un soggetto abituato a questi sintomi piuttosto comuni, ritrovarsi sulla carta igienica con del liquido fecale giallo, a seguito della pulizia anale post evacuazione, è sempre molto duro dal punto di vista emotivo.

E’ qualcosa di inaspettato e quando, da un’osservazione più attenta del foglio del rotolo si evince come quella sostanza giallastra sia appiccicaticcia, lo stato d’animo del soggetto non sembra certo rinfrancato.


Se mi muovo mi passa

Ci sono però utenti che soffrono di sindrome del colon irritabile che hanno imparato ad accettare il dolore e trovato dei palliativi autonomamente. Sono individui in cui i dolori di stomaco sembrano aumentare ogni qual volta l’intestino si rilassa.
Parlano di sintomi che si presentano con regolarità quando stanno distesi sul letto, anche senza aver necessariamente mangiato, oppure sul divano, intenti a seguire la propria trasmissione favorita in tv. Riferiscono di posizionare la mano sull’addome e di avvertire i primi strani movimenti diventare veri e propri torciglioni, quanto più ci si sembra rilassarsi.

In realtà quello che accade a livello dell’organismo è praticamente il contrario di quello che percepiamo a livello fisico. Inutile quindi mettersi a giocare con i videogiochi o passeggiare un po’ nel salotto perchè quello che reputiamo un sollievo in verità è solo un effetto subdolo del nostro inconscio.

In queste situazioni ci autoconvinciamo della cura, senza approfondire il perchè di questa strana sintomatologia della colite. Di fatto è proprio l’altissimo livello di tensione raggiunto a livello di apparato digerente il vero responsabile di questa anomalia nelle feci. La nostra testa crede di sentirsi meglio e di avere una soluzione a portata di mano, in modo da non pensare alla vera causa dell’alterazione, che potrebbe implicare una modifica della nostra dieta alimentare, a cui siamo legatissimi.

Nei casi più difficili da combattere i dottori possono prescrivere persino degli ansiolitici per restituire l’agognata tranquillità, ormai sbiadita. Noi di colitesintomi.it non ci sentiamo di dover giudicare l’operato di certi dottori, ma siamo testimoni diretti di come la colite spastica possa essere curata anche con rimedi omeopatici e sistemi naturali.

Tra i tanti trattamenti che ci sentiamo di suggerire senza alcun tipo di controindicazione vi è il reiki. La tecnica fa leva sul rilassamento completo del fisico, indotto da particolari movimenti corporali, finalizzati alla ricerca di un equilibrio interiore, sia a livello mentale che emozionale. Di sicuro vi è che questa tecnica rilassante non convenzionale può funzionare come terapia di appoggio e non deve essere considerata la strada principale per curare il colon spastico.

La terapia naturale si basa sulla guida mentale di flussi benefici che vanno a contagiare di salute le zone del corpo che vogliamo guarire. Anche se il benessere che ne deriva sembra quasi sempre provvisorio è vero anche che raggiungere questo traguardo con la sola forza della mente è molto gratificante. Il metodo di cura attraverso il reiki si basa su tecniche di visualizzazione del male e percorsi perfettivi di rinforzo, accompagnati da una respirazione profonda.

Tipico di questo rimedio naturale è il “gioco dell’energia”. Questi consiste nella canalizzazione di forze positive lungo in nostro corpo, in corrispondenza delle zone malate e quindi l’espulsione della stessa, attraverso una potente espirazione d’aria nei polmoni. Per avvantaggiarsi nella cura e nella visualizzazione del disturbo, si consiglia di accarezzarsi lo stomaco in senso orario.

La fantasia gioca un ruolo importante nella riuscita del reiki, perchè deve sostenere costantemente l’immagine del problema intestinale. Un esempio tipico è quello del minatore di carbone che scava con la vanga il terreno sino a trovare il giacimento del dolore e quindi lo allontana prima su di una carriola e quindi lo colloca sul treno, per un viaggio senza ritorno.

I bagni caldi

Un sistema calmante che può essere messo in atto anche contemporaneamente al reiki è il classico bagno caldo. L’ausilio di sali minerali da disciogliere in una capiente vasca da bagno possono divenire la soluzione a tutti i problemi di tensioni in eccesso.
Massaggiare l’intestino con la mano, bagnata di questa calda acqua combinata con sali, aiuta a scacciare sensazioni fisiche come sofferenza e fastidio e percezioni emotive come paura e rabbia.
Anche in questa pratica la respirazione diviene importante, soprattutto se prodotta con gli occhi chiusi e “ascoltando la voce” del proprio fiato.

Ogni tipo di ostacolo o alterazione può dirci molto sulla nostra salute psicofisica. Con l’aiuto della testa, dovremo immaginare di respingere questo tipo di tensioni emozionali, aiutandoci con lo scuotimento delle nostre gambe. Il movimento da fare è simile a quello prodotto durante le fasi di stretching per rilassare i muscoli dei polpacci. Uno scuotimento muscolare che favorito da un profondo respiro migliorerà a ritrovare la calma, senza troppi sforzi.

La psicocura responsabile

Eppure di medici che nulla hanno a che fare con la naturopatia che consigliano benzodiazepine come fossero caramelle ce ne sono. Per guarire la patologia gastrointestinale legata al colon danneggiato e quindi alla colite non è raro che questi personaggi consiglino Spasmomen Somatico 40.

Un consumo di questo psicofarmaco per 2 volte al giorno può sì portare ad effetti collaterali che un medico dovrebbe tenere in considerazione. Il rilassamento finalizzato alla cura del colon spastico attraverso un approccio farmacologico dovrebbe essere l’ultima freccia a disposizione, soprattutto nei casi di pazienti poco abituati ad assumere medicinali che interagiscono direttamente con il sistema nervoso centrale.

Molto meglio tentare la strada dello yoga e del mangiar frutta genuina prima di lamentarsi per un aggravarsi dei dolori di testa o di un principio di meteorismo puzzolente o una diarrea da farmaci. Un professionista medico, così come ha interesse a comprendere il grado di intolleranza a certi cibi e riesce talvolta a curare la sindrome eliminando completamente il lattosio dal mangiato e dal bere, così ha il dovere professionale di accertare la sopportabilità del soggetto a forti psicofarmaci.

La natura ci dà una mano

Più che un dottore, un paziente con colon spastico avrebbe bisogno dei consigli di un ecografista e di un gastroenterologo, il cui lavoro congiunto è la sola garanzia di conoscere l’alimentazione corretta settimanale, la frutta da mangiar e guarire in modo naturale. I sostituti ai farmaci antispastici e psicolettici come Lexil e Bromazepam provengono direttamente dalla nostra terra e si chiamano valeriana, agrimonia eupatoria, camomilla e Cardo santo.

Sono prodotti facili da reperire presso i centri erboristici di ogni città e sono fatti con elementi provenienti dall’ambito vegetale.
Per recuperare una condizione intestinale decente e aiutare la mucosa a tornare in forma si potrebbe creare un estratto composto da Agrimonia, combinata con Melissa e Peonia. La proporzione dei 3 farmaci naturali dalle proprietà  curative e anticolitiche all’interno di questa miscela deve essere di 2:1:1.

La soluzione si dimostra utilissima per lenire i disturbi addominali accentuati da componente nervosa e quindi un’alternativa sana alle terapie anti spastiche basate su ansiolitici.
Alcuni consigli renderanno la miscela idroalcolica ancora più efficace:

  • bisogna berla rigorosamente in giornata e scongiurare ogni tipo di fermentazione
  • posizionare un coperchio mentre l’intruglio curativo risposa per ridurre il rischio di far evaporare alcuni elementi volatili molto benevoli.
  • da bere sia quando la fase di sofferenza addominale raggiunge il vertice massimo e sia per prevenire
  • conservare le tisane in barattoli di vetro, onde preservarne tutte le proprietà
  • cercare un rilassamento mentale completo, aiutandosi con la lettura di libri classici come Calvino o Pavese.

Si precisa come i preparati a base di erbe non hanno la pretesa di curare immediatamente la colite spastica così come promesso da alcuni farmaci in commercio.
Questi rimedi della natura servono per il mantenimento di una condizione di colon sano e, attraverso un consumo quotidiano, riescono ad evitare temibili ricadute.

 

Letture consigliate :

Alimentazione Probiotica - The Body Ecology Diet

 

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